Incredibile ma vero: il Consorzio del Brunello di Montalcino comunica!

Batti e ribatti, alla fine il Consorzio del Brunello di Montalcino, attraverso la sua agenzia di stampa e comunicazione, Barabino & Partners, si è finalmente (non è mai troppo tardi…) deciso a comunicare, a dialogare con il mondo, ad offrire quell’aspetto trasparente che troppo spesso, da quando questa vicenda dei Brunello non conformi al disciplinare è scoppiata, ha fatto difetto.
Ecco il comunicato stampa relativo all’andamento dell’importante riunione di ieri, una riunione interlocutoria, come mi hanno assicurato alcuni amici produttori, emesso ieri in tarda serata. I commenti e alcune riflessioni, a più tardi.

“L’Assemblea dei 256 produttori assume importanti decisioni. Piena conferma del “Disciplinare”, annuncio della nomina di Paolo Capretti a Responsabile dell’Area Controlli del Consorzio, clima di fiducia e serenità in merito alle richieste di informazione dell’ATTB per la distribuzione del Brunello sul mercato Usa.
Brillante andamento del “venduto” al 30 aprile: +78,5% in numero di bottiglie; +13,2% in quote sul totale di produzione, rispetto al 2007. Brillante andamento delle vendite dell’“annata 2003”, tutela della denominazione “Brunello di Montalcino” in 59 Paesi tra cui l’Australia, aggiornamento sulle procedure legali verso alcuni casi di contraffazione estera.
E ancora – in merito alla recente apertura d’indagine della Magistratura – approvazione di un Comitato Strategico, annuncio della nomina di Paolo Capretti a Responsabile dell’Area Controlli del Consorzio, piena conferma del “Disciplinare”, risposte alla richiesta di informazione dell’ATTB per la distribuzione del prodotto sul mercato Usa. Nuova assemblea convocata per il 30 maggio con presentazione e discussione di proposte dei soci atte ad assicurare l’adempimento del “Disciplinare” di produzione.
Questi in sintesi, i principali argomenti affrontati e le decisioni intraprese dall’Assemblea dei produttori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, riunitasi oggi nella cittadina toscana
Più in particolare, l’assemblea ha preso atto dei volumi di produzione dell’annata 2003, stimati in circa 7,5 milioni di bottiglie, comprensive delle denominazioni “Riserve”. Al riguardo, il “sold out” al 30 aprile 2008, è stimato in oltre 4.480.000 bottiglie vendute, rispetto alle 2.510.000 del 2007 (riferimento annata 2002) con un incremento del 78,5% per numero di pezzi e del 13,2% sul totale/anno di produzione.
Con ciò dimostrando il costante e crescente successo di vendite del Brunello di Montalcino, indipendentemente dai recenti eventi che hanno riguardato l’indagine giudiziaria relativa ad alcuni produttori.
Al fine di una più attenta valutazione, va tuttavia evidenziato che il significativo incremento delle vendite (+78,5%) è in parte dovuto alla crescente richiesta del prodotto “Brunello” sui mercati domestici e internazionale, ma in parte dovuto anche alla constatazione che l’annata 2002 fu particolarmente contenuta in termini produttivi (4.900.000 bottiglie totali, rispetto alle 6.500.000 a oggi messe in distribuzione).
Nel corso dell’assemblea il Consiglio ha inoltre comunicato che, nell’ottica di una sempre maggiore tutela della denominazione del prodotto, il marchio d’impresa “Brunello di Montalcino” è stato depositato presso 59 paesi nel mondo. Tra questi l’Australia, continente con il quale vi sono state storiche difficoltà burocratiche nella procedura di registrazione marchi.
Sui temi più contingenti, parlando ai produttori riuniti in Assemblea, il Presidente Francesco Marone Cinzano – che ha peraltro rimesso e riottenuto con l’intero Consiglio, la “fiducia” sul proprio operato – ha affermato come “si debba recepire in toto lo spirito della direttiva europea che indica le stesse associazioni di produttori quali organismi di autogoverno e controllo delle proprie produzioni.
In pratica – ha aggiunto Marone Cinzano – dobbiamo assumerci la responsabilità della nostra denominazione D.O.C.G. e garantire al mondo intero e alla prestigiosa clientela che ci apprezza, la qualità ed il controllo del prodotto che esce dalle nostre cantine”.
In questo quadro, l’assemblea ha nuovamente confermato il pieno rispetto del “Disciplinare”. Successivamente è stata approvata la creazione di un “Comitato Strategico”, nonché è stata annunciata la nomina del Prof. Paolo Capretti, ex Capo dell’Ispettorato di Firenze per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e Docente di legislazione vinicola presso l’Università di Pisa, nel ruolo di responsabile dell’area dei controlli del Consorzio.
In tale mansione, Capretti, non dovrà solo gestire i controlli imposti dalla legge italiana ma anche dotare il Consorzio di tutti gli strumenti, professionali e tecnici, necessari a certificare ulteriormente i prodotti e a tutelare il marchio e l’immagine del Brunello di Montalcino.
In merito alle indagini della procura di Siena, il Consorzio ribadisce che non intende sostituirsi alla magistratura fino alla eventuale conclusione della vicenda giudiziaria. In riferimento alla specifica richiesta di informazione dell’ATTB – Ufficio per il Commercio e la Tassazione di Alcol e Tabacco americano – circa la distribuzione dell’annata 2003 sui mercati Usa, dall’assemblea è emerso come il Consorzio si stia confrontando in coordinamento con il Ministero delle Politiche Agricole e l’Ambasciata italiana a Washington, consapevole di trovare a breve, una soluzione che garantisca l’esigenza di tutela dell’Ente americano e al tempo stesso non crei ingiustificati danni economici al territorio di Montalcino.
I termini del chiarimento sono relativi alle dichiarazioni comprovanti la presenza di uva Sangiovese in purezza, nel Brunello.
Infine, è stato presentato e chiarito ai produttori l’esistenza sul mercato di un mezzo analitico utilizzabile per rispondere alla esigenza di conferma del rispetto del “Disciplinare” sarebbe quello cosiddetto del “profilo antocianico”, metodo di analisi riconosciuto dai paesi dell’Unione Europea, codificato ed approvato dall’OIV (Organisation International du Vin) a cui appartiene anche l’Italia. Fino ad oggi il metodo non è stato utilizzato in Italia, seppur disponibile ed a costi molto contenuti (circa Euro 45 a campione).
Infine, va ricordato che è stata deliberata la convocazione di una nuova assemblea fissata per il prossimo 30 maggio con all’ordine del giorno, tra gli altri punti, la presentazione e discussione di proposte dei soci atte ad assicurare l’adempimento del “Disciplinare” di produzione”.

0 pensieri su “Incredibile ma vero: il Consorzio del Brunello di Montalcino comunica!

  1. A prescindere dal fatto che le analisi vanno allegate ai documenti doganali, altrimenti l’ Atbb bloccherà le partite in dogana a partire dal prossimo 9 giugno, i vini che non hanno un profilo conforme saranno automaticamente declassati ad IGT?

  2. Non ho ancora letto il post. Prendo solo atto e segnalo che io, nonostante la “primogenitura” nei contatti con la Barabino (domande inviate direttamente in risposta alla nota di incarico dell’ufficio stampa e successivo colloquio telefonico col titolare) il comunicato del consorzio non l’ho ricervuto! Bel colpo.
    Va da sè che sto ancora aspettando la telefonata promessa un mese fa.
    E ora leggo il resto…

  3. Eppur si muove !!!

    Finalmente il “convitato di pietra” di tante nostre discussioni si palesa, emette comunicati. Come al solito ci vuole la minaccia di blocco americana a far prendere posizione ai presunti Italici furbetti del vigneto.
    Infatti personalmente, per formazione, non butto mai la croce della sofisticazione, dell’imbroglio addosso a nessuno però evidentemente un problema di comunicazione, di relazioni esterne c’è stato.
    Comunque, speriamo che sia l’indizio dell’inizio di un nuovo corso….vedremo.

    Ciao

  4. aspetta e spera Stefano! Intanto prendiamo atto che la potente agenzia di comunicazione del Consorzio i comunicati stampa non li manda a tutti, ad esempio tu non l’hai ricevuto, l’amico Roberto Giuliani di Lavinium.com non l’ha ricevuto, e mentre ora scrivo, ore 11.30 il sito amico di riferimento, di Montalcino, non l’ha ancora comunicato. Come pure il sito Internet del Consorzio, che ancora una volta tace. Questa volta il comunicato stampa l’hanno inviato a me, perché notoriamente il più rompi… del lotto, la prossima volta magari lo invieranno a te e non a me. Una razionale strategia della comunicazione! Quanto alla telefonata del titolare dell’agenzia, siamo ancora qui ad aspettarla. E dire che ci avevano contattato loro per dire che volevano parlarci…

  5. Se l’articolo pubblicato da winesurf trovasse conferma e riscontro in azioni da parte della magistratura il mondo vitivinicolo italiano ci farebbe l’ennesima “bella” figura…..quando capiremo che gli altri Paesi non hanno l’anello al naso e mal sopportano i modi di fare “all’italiana” ??

    Ciao

  6. Buonasera.
    Due cose:
    http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=321 Gentile Diego perchè non dovrebbe essere possibile che “distrattamente” si siano impiegati fondi comunitari in scopi diversi da quelli previsti? Pensa che queste cose succedano solo altrove? E poi 93 sole aziende coinvolte…………
    La seconda: ma secondo voi fanno davvero il Profilo Antocianico al vino in bottiglia in partenza per gli USA? Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

  7. Adesso vengono i tempi duri cari signori …… Io sarei per estendere il giochino delle analisi anche ad altre docg ……. Voglio vedere i potentati tremare !!!! Cominciamo a smetterla di prendere in giro il popolo!!

  8. Vabbé, ho capito, sono un giornalista di serie c, e le testate con cui collaboro idem: il comunicato a me non è arrivato. Evidentemente, per avere la grazia e l’onore di ricevere qualcosa da Montalcino e dintorni bisogna sparargli addosso. Mi adeguerò, se è questo che lor signori bramano. Amen.

  9. Caro Franco, anch’io ho avuto un contatto telefonico con Barabbino il quale (ne parlo al singolare per praticità) mi ha offerto “massima collaborazione” ed è sparito nel nulla subito dopo. Inoltre vorrei segnalare un fatto molto strano che è successo al sito statico sul brunello che gestisco, quello che contiene le schede aziendali dei partecipanti al progetto “Versanti” (sono semplici schede con dati e referenze prodotte senza alcun commento sulla qualità o altro). Da un’indicizzazione molto forte sui motori durata qualche anno, dalla scorsa settimana il sito è sparito dai suddetti motori senza che si sia al momento trovata spiegazione. E’ stato bannato dunque, come mi conferma il server di riferimento. Perché? Come mai è successo in questi giorni di travaglio? Chi è stato capace di farlo?
    Insomma domande che aggiungono melma ad una faccenda assai simile alle sabbie mobili in cui sta sprofondando Montalcino. Se permetti vorrei esprimere i miei complimenti a winesurf, che recentemente avevo criticato. Mi ricredo.
    Guelfo

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