Serata “vini veri”, grandi “vini di terroir” italiani a Caserta

E’ con grande piacere che proseguendo nella mia opera di “ambasciatore” (assolutamente autonominato e senza alcun incarico ufficiale che nessuno, Consorzio o chissà quale altro ente mi darebbe mai…) dei grandi vini rossi di terroir italiani, o grandi vini da vitigni autoctoni, che per me si chiamano innanzitutto Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino ed in seconda battuta Aglianico del Vulture e Taurasi, approderò giovedì sera a Caserta, dopo aver recentemente condotto una degustazione di Barolo in Versilia, una di Brunello di Montalcino a Modena e ancora una di Barolo, lunedì 19, a Mogliano Veneto nel trevisano.
Sono felice di aver potuto accogliere il cortese invito dei responsabili dell’A.I.S. della città della splendida Reggia (nella foto) che conto finalmente di poter visitare, per due motivi. Per la serata in sé, che vuole porsi come una riflessione sul momento attuale, quando “superata la fase della “globalizzazione” del gusto, si parla di rivalutare la tipicità dei nostri vitigni migliori a partire dai terroir”.
E sono molto contento, di tornare, dopo diverso tempo, in Campania, per porgere un ideale omaggio a questa splendida regione che solo il beota, colpevole dilettantismo, ma che dico, il menefreghismo incompetente e affarista di larga parte della sua classe dirigente politica, ha potuto mettere in ginocchio, a causa del vergognoso scandalo della cosiddetta “emergenza spazzatura”.
La Campania e Napoli, le popolazioni campane soprattutto, l’antica storia di questa nobile regione d’Italia, meritano ben altra immagine e soprattutto ben altri servitori della cosa pubblica.
Giovedì sera sarò pertanto all’Enoteca La Botte (via Nazionale Appia 166/180) di Casagiove di Caserta, regno della famiglia Ricciardi, da sempre impegnata nell’ambito dell’A.I.S. in Campania e a livello nazionale, per condurre una degustazione dedicata ai due vini italiani che più nel cor mi stanno, quelli che meglio di altri esprimono la storia, le sorti, le vicende, spesso intricate e difficili da capire, del mondo vinicolo ed enologico di casa nostra.
Due vini monovitigno, figli di disciplinari (espressione di una volontà diffusa dei produttori e non entità calate dall’alto) che per quanto qualche “liberista spinto” voglioso di potere tout faire, senza restrizioni, possa considerare polverosi, passatisti o “superati”, richiedono nel primo caso l’uso del Nebbiolo 100%, nel secondo del Sangiovese in purezza.
Sto parlando, lo si sarà capito, del Barolo e del Brunello di Montalcino.
Una degustazione, quella che abbiamo pensato con gli amici dell’A.I.S. di Caserta, che punta a sottolineare meglio il concetto di tipicità all’interno dei terroir partendo proprio dal vino, da una serie di vini, che ho attentamente selezionato, e della cui disponibilità ringrazio i produttori, che hanno accolto la mia richiesta di partecipare alla serata e di affidarsi a me per la presentazione delle loro aziende, del loro lavoro, della loro filosofia, che credo esprimano bene, posso dirlo?, l’anima della denominazione e l’esprit dei terroir di riferimento.
C’é un certo squilibrio, lo ammetto, tra i due grandi campioni del mondo vinicolo italiano, con tre Barolo e cinque Brunello di Montalcino, ma considerato quello che sta accadendo nel ridente (si dice così, vero?) borgo toscano e visto lo scandalo che rischia di travolgere e pregiudicare l’immagine e soprattutto la credibilità del più grande vino base Sangiovese del mondo, ho voluto reiterare e rafforzare il messaggio in positivo che voglio dare attraverso i vini di cinque aziende assolutamente al di sopra di ogni sospetto, di sicura regolarità qualitativa e di esemplare serietà.
I vini in degustazione, la cui sequenza di servizio andrà attentamente studiata (a proposito: suggeritemi qualche soluzione, prima i Brunello e poi i Barolo o viceversa? Oppure un Barolo alternato ad ogni due Brunello?) saranno i seguenti:
Barolo
Azienda agricola Cavallotto (Castiglione Falletto) Barolo Bricco Boschis 2004
Azienda agricola Vigna Rionda Massolino (Serralunga d’Alba) Barolo Serralunga 2004 Azienda agricola Comm. G.B.Burlotto (Verduno) Barolo Cannubi 2004
Brunello di Montalcino
Azienda agricola Capanna Brunello di Montalcino 2003
Azienda agricola Gorelli Le Potazzine Brunello di Montalcino 2003
Azienda agricola Il Colle Brunello di Montalcino 2003
Azienda agricola Il Marroneto Brunello di Montalcino 2003
Tenuta Il Poggione Brunello di Montalcino 2003

Niente male come “menu”, vero?

Per informazioni: tel. 0823 494040 – 468130 e-mail sito Internet dov’è il locale
Per partecipare alla serata: tel. 320 8153590 oppure 339898732 e 339897763 e-mail

0 pensieri su “Serata “vini veri”, grandi “vini di terroir” italiani a Caserta

  1. Bella degustazione che si prepara nella splendida Reggia di Caserta,
    troppo bistrattata e deturpata anche se e’ unica nel suo genere in Italia,
    pero’ come lei diceva Franco, siamo troppo bravi a tirare fuori il peggio.
    Se ha del tempo le consiglio di visitare gli appartamenti reali e gustarsi
    la bella collezione di dipinti fatte da J.P.Hackert, grande paesaggista;
    passeggiata nel parco fino alla fontana principale e poi Giardino Inglese.
    Alla fine sara’ veramente contento anche se amareggiato dall’accorgersi
    che il tutto e’ una sottile striscia di storia rimasta a sottrarre spazio
    vitale (?) al cemento.

  2. Buongiorno
    So che ieri a Villa Braida a Mogliano Veneto ha presentato alcuni vini Barolo e forse se non sbaglio anche dei Barbaresco.Purtroppo per impegni di lavoro non son potuto esser presente alla degustazione e mi farebbe molto piacere sapere quali bottiglie avete aperto.
    Ringraziandola
    Saluti,Paolo P.

  3. Caro Franco,
    questo intervento non è strettamente pertinente ma si tratta di grandi vini e io vorrei ringraziare un grande uomo. Basta. Grazie.

  4. GENTILE FRANCO, CHE DIRE? HAI LANCIATO QUESTO APPUNTAMENTO CON GRANDE PASSIONE, RICORDANDO I MERITI DELLA FAMIGLIA RICCIARDI, E CON LEI DELL’AIS CAMPANIA, NELLA VALORIZZAZIONE DI QUESTO NOSTRO TERRITORIO MARTORIATO. LA CAMPANIA TI ASPETTA. SARA’ UNA BELLA DEGUSTAZIONE!
    MAGARI AVRAI TEMPO ANCHE PER SAN LEUCIO E PER CASERTA VECCHIA? M.

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