Alla fine ce l’hanno fatta, con la consueta fatica, con l’affanno, con la voglia insana di fare soffrire quelli che nonostante tutto continuano a tifare per lei, la Beneamata.
Sono, anzi, siamo Campioni d’Italia, per la sedicesima volta, nonostante una società imbarazzante e inadeguata, un presidente appassionato ma pasticcione e poco competente, una parodia di allenatore, un gruppo di giocatori, alcuni molto bravi, che non riescono ancora ad essere una squadra e non sanno assolutamente cosa sia l’orgoglio della maglia e l’onore di portarla.
Una vittoria senza tanta gioia, anche se coincide con la mancata qualificazione del Milan per la Champions League (un po’ di Uefa non potrà che fare bene ai cugini rossoneri), con la serie B per il Parma (avete cacciato el hombre vertical, quel galantuomo di Hector Cuper? Bene ora rimanete un po’ nella serie minore…), che lascia tanto amaro in gola, che avrà, come sempre, perché se noi interisti non ci roviniamo la festa non siamo contenti, una lunga coda di polemiche.
Godiamoci questo scudetto e speriamo che questa soddisfazione porti finalmente ad una maturazione, che non può che passare attraverso una decisa de-mancinizzazione (abbiamo già dato, vada a fare danni altrove…) e soprattutto de-morattizzazione (ha i dané, ma non ha un briciolo della competenza e della classe di suo padre), ad un arrivo in squadra di uomini veri, prima che bravi giocatori, di gente che abbia senso di responsabilità, orgoglio, carattere e che faccia di undici giocatori una compagine vera, un team.
Perché i giocatori, i dirigenti ed i presidenti mediocri, gli allenatori sopravvalutati e fighetti passano (speriamo), l’Inter resta, con le sue pazzie, le sue stravaganze, il suo innato modo di farci soffrire anche quando siamo felici. Forza magica Inter e grazie comunque!
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Devi essere doppiamente felice, caro Franco, dato che a Catania il vostro amatissimo Zenga si è tolto una bella soddisfazione proprio contro i vostri rivali, quei giallorossi che hanno comunque giocato il calcio più divertente di questo campionato. A proposito: i pezzi di Falcone vi hanno davvero portato bene. Ad ogni modo, anche se è dura ammetterlo (come te non amo assolutamente questa Inter, che considero un’armata di mercenari di quelle che non fanno il bene del calcio), lo scudetto ve lo siete pienamente meritato per la qualità e la continuità. Da parte mia non posso che applaudire anche Roma e Fiorentina, due squadre guidate da allenatori veri e figlie di un progetto che va un po’ oltre il business fine a sé stesso. Sorprendente (almeno per me)la Juve di Ranieri, un coach che avevo sottovalutato. Belle anche l’Atalanta e, ahimé, la Samp. Noi genoani – sempre alle prese con il presidente più indecente che si possa immaginare – attendiamo tempi migliori, anche se questa stagione non è poi proprio da buttare: in fin dei conti eravamo neopromossi.
dici bene Marco, sono felice anche perché il Catania, la squadra allenata da un vero interista, da un grande giocatore e valido trainer, Walter Zenga, l’indimenticabile uomo ragno, si é salvata e resterà in serie A. Posso esprimere un desiderio? Che sia proprio Walterone il nuovo allenatore della Beneamata. E se non sarà già per il prossimo campionato, che arrivi presto Zenga, sulla panchina che si merita…
Peppino lassu’ festeggia e tanto mi basta. L’importante non e’ partecipare, ma vincere. Ai cugini, cui giocando malissimo abbiamo perfino regalato il derby per catapultarli in Champions, mando un incoraggiamento perche’ vincano la Coppa Uefa. Benissimo la Fiorentina, merita un bell’applauso. Onore alla Roma, che fa un bel calcio e non ne ha approfittato. Sono contento per il Catania del nostro Zenga e anche per la Juve che rimane in serie A con un eccezionale Del Piero. Tutto sommato e’ stato un campionato migliore di tanti altri dal punto di vista degli errori arbitrali e del comportamento dei giocatori in campo, speriamo di rimanere su questa buona strada e rinnovare questo mondo del calcio che ha bisogno pero’ di scrollarsi di dosso gli ultras per offrire uno spettacolo sportivo piu’ bello.
“e’ stato un campionato migliore di tanti altri dal punto di vista degli errori arbitrali”
Mah, avrei i miei dubbi…(anche se odio la Roma).
Questa storia dei mercenari mi dà davvero sui nervi. Ma che razza di moralismo da due soldi è questo? Perchè, le altre squadre sono fatte di volontari? Ma che c’entra? Il calcio di oggi è ultraprofessionistico. Se non ci piace, non seguiamolo. Ma non facciamo finta che tra le squadre ci siano differenze “ontologiche”. Mancini è antipatico? Pazienza. Perchè, è simpatico Ambrosini? O Cobolli Gigli? O quell’untuosetto che cerca di fare il forbito senza riuscirci di Spalletti? O quel troglodita di Totti? Via, siamo seri. Abbiamo vinto avendo tutti contro, sportivamente (e qui va bene) o meno. La miracolosa Juve avrei voluto vederla, se in una stagione avesse dovuto giocare 50 partite invece di 38. Il Milan si è visto cosa ha saputo fare. La Fiorentina è finita a 20 punti. La Roma ha retto botta, ha avuto molti infortuni in meno e i suoi bei vantaggi arbitrali (vogliamo dire delle espulsioni di Materazzi e i vaffa impuniti di Totti?), ma comunque ha beccato 3 punti. Walterone ci ha dato una mano, da bravo interista: dov’è lo scandalo? Davvero non capisco questo accanimento.
Franco, vuoi demorattizzare l’Inter? Ma chi è in grado oggi che ha i soldi per gestire una grande società come l’Inter? O vogliamo prendere il posto del Genoa o della Lazio? Dove andrebbe il Milan se lo deberlusconizzassero?
No, non condivido quest’atteggiamento. Io credo che siamo i campioni d’Italia dopo un campionato passato in testa, mezza squadra all’ospedale e mille gufi attorno. Campioni d’Italia alla faccia di tutti.
Faccio gli auguri ai tifosi interisti anche se non immaginavano un finale di campionato così incerto, magari pensavano ad una marcia trionfale sino alla fine. Aggiungo anche di godersi la festa perchè dal prossimo campionato mi sa che le cose saranno diverse.
All’amico Marco rammento il campionato del mio Napoli che ha raggiunto i 50 punti e si appresta a tornare laddove gli spetta per tradizione.
Leo
Su Mancini caro Franco son d’accordo. Su Moratti no. Senza di lui, ai costi attuali per stare ai vertici,nessun pazzo si piglierebbe l’Inter football club…e finiremmo inevitabilmente nei quartieri bassi,. Non ti credere che di Berlusconi e Moratti sia piena l’Italia, e che vogliano poi buttare un mare di quattrini nel ……
Quelli che il Pirlo “l’era mingha bun”
Quelli che “il Ronaldo è meglio che va via che tanto abbiamo Martins”
Quelli che Cuper è un grande uomo perchè batte il petto dei giocatori (ma le finali in vita sua le ha perse proprio tutte, record del mondo)
Quelli che alla prima sconfitta “è tutto da rifare”
Quelli che Mancini non capisce niente (ma è il più vincente nella storia dopo Herrera con metà dei dirigenti che gli tira contro perchè non sono più liberi di fare i loro porci comodi)
Quelli che oggi esaltano Ibra ma qualche settimana fa dicevano che bisogna venderlo “perchè non è decisivo”
Quelli che Figo è un campione (certo, ottimo per il carrello dei bolliti)
Beh, da interista mi onoro di non appartenere a questa categoria di tifosi che nella lora vita hanno un solo idolo e totem: Tafazzi.
Siamo noi… siamo noi… Tutto il resto è (para)noia
Marco Lombardo in questo bell’articolo – leggi http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=262585&START=0&2col= pubblicato oggi su Il Giornale, scrive: “Essere interisti è insomma ritrovarsi un giorno di maggio sotto la pioggia, è sentire un rombo di tuono che vuol dire uno scudetto, già, meritato. Ritrovarsi felici e pensare finalmente che il resto era solo un temporale. E di solito passa in fretta”. Bella sensazione…
Beh, alla fine il quindicesimo scudetto dell’Inter è stato meritato, tutto sommato.
Caro Ziliani, complimenti per lo scudetto vinto con due perle di Ibrahimovic che sono una gioia per chi ama il gioco del calcio. Da te, scusa se tralascio il Lei ma la forma del blog non gli si addice, che fai sempre sfoggio di spirito critico, mi attendevo però almeno una parola di censura rispetto a quanto alcuni teppisti-tifosi dell’Inter hanno compiuto in quel di Parma. Sicuro che si è trattato di una dimenticanza legata all’euforia scudetto, ti saluto sperando che il prossimo anno voi vinciate la Champions e a noi poveri giallorossi in rosso societario arrivi un tricolore che abbiamo sfiorato 5 volte negli ultimi 8 anni.
sedicesimo scudetto, prego e speriamo che quello del prossimo anno, magari abbinato alla Champions League, non porti sfortuna diventando il diciassettesimo…
Come dicevo, il quindicesimo scudetto dell’Inter, considerato l’andamento della stagione, è da considerarsi meritato anche se figlio anch’esso in qualche modo di Calciopoli.