Aiuto, sono caduto in un Blog (con tutta la Tavola) di Andrea Dal Cero

Ho ricevuto e prontamente pubblico la replica di Andrea Del Cero, coordinatore della coordinatore della Tavola della Comunicazione Alimentare Italiana, di cui ho parlato oggi, in termini più scettici che critici, in questo post su Vino al Vino.
A seguire, dopo l’intervento di Dal Cero, la mia replica e le mie precisazioni.

“Sono caduto in un blog. Senza conoscerne le regole e la definizione delle dimensioni devo comunque ammettere, dopo tanti anni, che Ziliani mi ha infilato in un blog. E dal momento che ci sono cerco di muovermici come meglio posso, usando come unico riferimento le vecchie ma sempre valide regole dell’etica professionale.
Prima qualche osservazione sul metodo. Il privato è anche pubblico? In campo sociale sono sempre stato convinto di sì, ma per quanto riguarda il nostro mestiere il discorso è diverso. “Ho pensato …di risponderti pubblicamente…” penso sia inevitabilmente censurabile: non è concesso rispondere pubblicamente a mezzo stampa ad un invito privato. Comunque ho il solito e antico affetto per te e ti perdono volentieri; solamente non ti inviterò mai a qualche festa a sorpresa.
Altra cosa. Mi sembra che il metodo blog, almeno in questo caso, sia un po’ frettoloso: commentare un comunicato stampa senza aspettare notizie e contenuti non ti sembra un pochino superficiale?
Per finire col metodo: questo non è un commento al tuo pezzo sulla Tavola, ma una doverosa risposta a un’opinione che mi riguarda, espressa da una testata on line. Ha quindi diritto ad un suo titolo, deve recare il nome dell’autore, essere pubblicata senza tagli in una pagina simile di uguale rilevanza e occupare tutto lo spazio necessario per definire il pensiero di chi scrive. Non mi aspetto di meno da te.
Ma sei proprio incredibile!! Mentre ti scrivo e addento un tramezzino invece che fare il mio lavoro, mi arriva un tuo messaggio circolare dove chiedi a non so chi, ma anche a me, di valutare le tue valutazioni in merito ad un argomento di cui ancora non sai praticamente nulla. E’ ipotizzabile questo sistema di gestire e diffondere notizie?
Comunque mi preme di più venire ai contenuti e vedrò di essere breve perché tutto questo parlarsi addosso prima ancora di esprimere un solo concetto comincia a darmi un minimo di angoscia. La Tavola della Comunicazione Alimentare è il luogo dove i comunicatori professionali del comparto possono confrontarsi tra di loro. E’ autonoma, indipendente ed autoconvocata.
Ci si riunisce da pari: ognuno per quel che vale, per quel che sa fare e per come lavora; al di là delle appartenenze, delle testate rappresentate, delle associazioni e delle categorie. La qualità del lavoro che la Tavola riuscirà a svolgere è tutta e soltanto nelle qualità delle persone che ne faranno parte.
I giornalisti della Tavola non avranno distintivi all’occhiello della giacca, di tessera hanno già quella dell’Ordine dei Giornalisti e non ne avranno altre, non pagheranno quote e non saranno pagati per il loro lavoro. Condivideranno però l’avventura romantica e scientifica della discussione dei problemi, della formulazione delle ipotesi future, dell’analisi degli elementi di fatto e dell’uso della dialettica applicate al loro lavoro.
“Cui prodest?” ti chiedevi. A noi, che lavoriamo ogni giorno per raccontare e interpretare la realtà del comparto e che avvertiamo la necessità e l’urgenza di dare regole riconosciute ed autogestite alla comunicazione e all’informazione alimentare, rivendicando la deontologia professionale del giornalismo e l’etica della libera circolazione delle idee. “Perché a Montepulciano” chiedevi ancora. Perché dopo aver girato per un anno cercando una casa per la Tavola, lì l’ho trovata!
E anche dal tuo video voglio ringraziare il sindaco Massimo Dellagiovampaola (accorto e sensibile nell’amministrare e promuovere l’immagine del suo territorio) per le risorse che ci ha messe a disposizione.
Chiudo con uno stralcio del documento da cui partiranno i lavori della prima riunione della Tavola: “Nel comunicare l’agroalimentare, come in qualsiasi altra attività, bisogna essere pronti a mettersi costantemente in discussione. E ad ammettere, se è il caso, che la frontiera della verità professionale si è spostata, più o meno percettibilmente, dove forse non ci aspettavamo. E tutto ciò in un processo iterativo senza fine, e tendenzialmente senza Soloni o padri nobili precostituiti. Ma con il lavoro di tanti artigiani del mestiere / dei mestieri. Per poi ripartire da nuove definizioni, nuove ipotesi, nuovi paletti, da saggiare su nuovi dati e da far sfociare in nuove agorà critiche e di confronto. Per far crescere un’identità sempre viva, perché sempre in contatto con il presente.”
Utopia? Chi lo sa?!  Noi siamo molto eccitati all’idea di cominciare… Sarò lieto di spedire a chi lo richiederà il documento sulla “questione identitaria” da cui la Tavola originerà il suo compito e tutte le sue funzioni”.

Andrea ho letto con interesse la tua replica e la pubblico volentieri, senza toccare una virgola. E’ legittimo che tu non abbia preso bene le mie critiche. Meno legittimo, anzi, un po’ discutibile (eufemismo) che tu cerchi di farmi passare per una persona scorretta alla quale fai notare che “non è concesso rispondere pubblicamente a mezzo stampa ad un invito privato”.
Invito privato un paio di ciufoli, perché, come potranno giudicare i lettori esaminando il testo integrale di quanto mi hai mandato, non si trattava di un “invito privato” bensì, come recita il titolo, e come riconosci del resto tu, chiedendomi più oltre nel tuo intervento, se “commentare un comunicato stampa senza aspettare notizie e contenuti non ti sembra un pochino superficiale?”, di un comunicato stampa.
Non voglio insegnarti il mestiere, e so che conosci la sostanziale differenza, da ogni punto di vista, tra un “invito privato”, una lettera, una mail, un fax, una telefonata, e un “comunicato stampa”. I
o questo ho ricevuto, di questo ho pubblicato ampi stralci. I comunicati si ricevono, si utilizzano, in qualche caso, come nel mio, si usano alcune parti e le si commenta.
Ma volevi la pubblicazione integrale, con “un suo titolo, deve recare il nome dell’autore, essere pubblicata senza tagli in una pagina simile di uguale rilevanza e occupare tutto lo spazio necessario per definire il pensiero di chi scrive”, ed eccoti accontentato.
Ma non accusarmi, please, di cose che non ho fatto, perché mi sono limitato a pubblicare, e commentare un comunicato stampa, non un “invito privato”, che è ben altra cosa.
Quanto al messaggio circolare che ho inviato ad una serie di colleghi giornalisti chiedendo “di valutare le tue valutazioni in merito ad un argomento di cui ancora non sai praticamente nulla”, si trattava solo di un tentativo, in parte riuscito, di avviare un dibattito sulla tua iniziativa, di valutarne pregi e difetti, di interrogare la gente sull’utilità di iniziative del genere.
E’ vero, non ne so “praticamente nulla” se non quello che veniva spiegato, in maniera sin troppo chiara, e a mio avviso, come ho detto , molto discutibile, nel comunicato stampa del Comune di Montepulciano che mi hai inviato e che ho reso pubblico e che ho fatto “l’errore”, ho compiuto la “leggerezza” di commentare. I
n omaggio ad una “completezza dell’informazione” sulla quale, evidentemente, tu ed io abbiamo idee diverse. Ce ne faremo, entrambi, una ragione… cordialità Franco Ziliani

Testo del Comunicato stampa del Comune di Montepulciano dell’11 giugno

Comune di Montepulciano
Provincia di Siena

COMUNICATO STAMPA

Nasce a Montepulciano la “Tavola della Comunicazione Alimentare Italiana”

Riunioni periodiche di giornalisti specializzati per analizzare l’informazione, studiarne i meccanismi e valorizzare tradizioni e qualità

Montepulciano, 11 giugno 2008

MONTEPULCIANO (11 Giu) – “La città di Montepulciano diventa luogo d’incontro permanente tra operatori specializzati della comunicazione agroalimentare. L’obiettivo è creare occasioni di confronto, di analisi e di elaborazione delle idee per comprendere i meccanismi di questo settore dell’informazione e per proporre modelli condivisi e riconosciuti.Il progetto, assolutamente innovativo ed inedito per l’Italia, è nato dalla proposta formulata al Comune di Montepulciano da un gruppo di giornalisti specializzati che avvertono la necessità di conoscere più a fondo le regole della comunicazione sul cibo e sull’alimentazione, auspicando un’informazione sempre più corretta e trasparente.
Nasce così la “Tavola della Comunicazione Alimentare Italiana”: gli uomini dei media hanno visto in Montepulciano la sede ideale di dibattito grazie alla sue caratteristiche di territorio legato a prodotti tipici di alta qualità che ne esprimono cultura e tradizione.

L’Amministrazione Comunale ha accolto la proposta, valutandola in linea con i propri obiettivi, in particolare con quello che prevede uno sviluppo coerente con la tutela del territorio e dei suoi prodotti, l’ha finanziata e due volte all’anno accoglierà i giornalisti per le giornate di studio.

In quest’ambito i giornalisti partecipanti alla “Tavola” riconosceranno al Comune il ruolo di “garante” del lavoro di analisi e, laddove necessario, di riscrittura delle regole di una corretta informazione.

“La Tavola della Comunicazione Alimentare Italiana – affermano i promotori del progetto – interpreta la necessità e l’urgenza di dare regole riconosciute ed autogestite alla comunicazione e all’informazione alimentare, rivendicando la deontologia professionale del giornalismo e l’etica della libera circolazione delle idee. Il tutto tenendo in primo piano la funzione dell’importanza sociale del cibo e la rilevanza dei costanti e ripetuti pericoli di inquinamento, sofisticazione e di frode connessi all’attività produttiva e commerciale, rivendicando la necessità di un positivo coinvolgimento dei comunicatori di settore a fianco delle produzioni alimentari italiane”.

La “Tavola” sarà un laboratorio permanente sulla comunicazione alimentare e gestirà un osservatorio su quanto viene comunicato in materia di alimentazione, di stili alimentari, di tradizioni gastronomiche, di pubblicità sul cibo, di produzione delle materie prime agro-alimentari e di formazione dei prezzi dei cibi. 

Un riferimento per tutti i comunicatori professionali del settore alimentare. Un raccordo costante tra i centri di ricerca universitari, consortili e imprenditoriali, in funzione della massima circolazione della informazione indipendente, responsabile e firmata.
Uno stimolo al confronto e all’approfondimento delle tematiche istituzionali, soprattutto al fine di indurre maggior responsabilizzazione nell’informazione di settore e di impegnare le istituzioni a orientare i consumatori verso una alimentazione consapevole e informata.

Per il primo biennio il coordinatore della Tavola sarà il giornalista bolognese Andrea Dal Cero, editore di capitaALvino. La prima riunione della Tavola della Comunicazione Alimentare Italiana si terrà a Montepulciano dal venerdì 4 a domenica 6 luglio”.


Montepulciano, 11 giugno 2008

Info:

Comune di Montepulciano

Ufficio Stampa Dott. Diego Mancuso

0578 71xxx 340 7xxxx

e-mail

0 pensieri su “Aiuto, sono caduto in un Blog (con tutta la Tavola) di Andrea Dal Cero

  1. Andrea è caduto nel tuo blog, Franco, e spero non si sia fatto troppo male. Mi è simpatico (è bolognese come me, forse un po’ di campanilismo?).
    E mi pare sia stato molto chiaro nello spiegare la sua versione della Tavola. Adesso la cosa ha contorni meno fumosi, soprattutto per quel che concerne il famigerato “ruolo di garante” del Comune.
    Sai, Andrea, noi che intingiamo la penna nel vino (o, come nel mio caso, più spesso nella crema al mascarpone) soffriamo spesso di “orticaria da controllo”.
    Già spesso facciamo fatica a sopportare gli editori, se poi ci si mettono anche i comuni…
    Buona giornata

  2. Non conosco di persona Dal Cero e non ho alcun motivo per dubitare delle sue buone intenzioni e della sua buona fede. In effetti, però, se le cose stanno come emerge dal vostro scambio di battute, questa vicenda del comunicato stampa “privato” è un po’ strana. Se io ricevo un comunicato, lo prendo per tale: una notizia atta ad essere pubblicata. E quindi, se lo ritengo utile, la pubblico.
    Sul merito dell’iniziativa, invece, resto dell’opinione già espressa in precendenza: scettico e un po’ prevenuto sì, ma non contrario a priori.
    Ciao,

    Stefano

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