Italia in Rosa: rosati di tutta Italia a Moniga sul Garda


Dati interessantissimi quelli offerti dagli organizzatori di Italia in Rosa, lo Studio Skriba creato da quel giornalista di lungo corso che è Bruno Donati.
Nelle due giornate, sabato 28 e domenica 29 giugno, nelle quali si articolerà la manifestazione, il primo rosato festival mai tentato in Italia, ambientato in una delle capitali del rosato italiano, il Lago di Garda, nella fattispecie la storica Villa Bertanzi di Moniga sul Garda in provincia di Brescia, saranno presenti in degustazione qualcosa come 250 etichette di 200 aziende (qui l’elenco dettagliato) produttrici di vini rosati (intorno ai 6 milioni e mezzo di pezzi) in 20 regioni d’Italia, gli appassionati potranno degustare rosati prodotti con qualcosa come ben 66 vitigni.
Quali le uve maggiormente utilizzate? Non è una sorpresa essere il Sangiovese, con 52 vini, seguito a 43 (elemento sorprendente invece) dal Pinot Nero, quindi Montepulciano (42 vini), Barbera (38), Groppello (35), Corvina e Rondinella 33, Marzemino 31, Molinara 25 e Merlot con 20.
A seguire, con un quantitativo minore, Negroamaro, Aglianico, Cabernet Sauvignon, Malvasia Nera, Lagrein, Nebbiolo (con 7 vini, alcuni dei quali a mio avviso eccellenti), Canaiolo, Bombino nero, Gaglioppo, e a seguire, anche con un unico vino, rarità come Freisa, Pelaverga, Rossese, Ormeasco, Gamay, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Vernaccia nera, ecc. ecc.
Oltre alle degustazioni di rosati d’Italia d’ogni tipo – i banchi sono aperti sabato 28 dalle 14 alle 21 e domenica 29 dalle 11 alle 20, Italia in rosa ha previsto per la mattina di sabato 28 alle 10.30 un talk show intitolato “Il Terzo Polo – le scuole italiane del rosato”, che vedrà la partecipazione di produttori, tecnici, enologi, autori di rosati in ogni zona d’Italia, dal Garda del Chiaretto rappresentato da Mattia Vezzola e Gianfranco Comincioli, al Bardolino Chiaretto testimoniato da Giuseppe Rizzardi e Matilde Poggi all’Abruzzo del Montepulciano Cerasuolo di Riccardo Brighigna al Salento di Piernicola Leone De Castris, dal Trentino di Mario Pojer alla Calabria di Roberto Ceraudo alla Sicilia di Carlo Casavecchia, Santi Planeta, alle Marche di Carlo Garofoli.
Senza dimenticare la via al rosé dei Franciacorta raccontata da Pia Berlucchi e Paolo Pizziol.
Insomma, un menu ricco e variegato ed una manifestazione che se siete come me degli amanti del “vin en rosé” non potete perdervi.
Tutte le notizie su Italia in Rosa sul sito Internet degli organizzatori.

0 pensieri su “Italia in Rosa: rosati di tutta Italia a Moniga sul Garda

  1. Ciao Franco .. tu sarai dei nostri ???

    Dai pochi km ti separano da manerba .. otitma occasione per conoscerci … ottima occasione per te visto che sei un estimatore di questi vini !!!

    ciao max

  2. me lo son perso…spero lo rifacciano presto lì.il conbegno è stato videoripreso? Immagino che gli abruzzesi abbiano fatto da padroni.Sul lagrein non sarei molto ottimista

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