Messaggio accorato (e politico) al Ministro Zaia

Con assoluto spirito di servizio, a favore di quella causa del Brunello e di Montalcino che è, o dovrebbe essere, nel cuore di tutti, e che è nelle intenzioni e nello spirito di questo blog, pubblico questo breve ma accorato appello al Ministro delle Politiche Agricole Zaia.
Era stato originariamente inviato come commento da un’assidua frequentatrice di questo blog, e acuta commentatrice, Giorgia, ma ho pensato che fosse più giusto pubblicarlo come un vero e proprio post, condividendone in toto il dettato, le intenzioni, l’animus. E le speranze…
f.z.

“Egregio Ministro, faccia capire a tutti che il Suo Partito è davvero diverso da quelli dei ‘ladroni’ di bossiana citazione. Che gli operai, la gente che ha votato per quel partito (non sono tra questi: non ho votato) possa dire agli altri: ‘avete visto che diversità di comportamento, questa è gente seria!’.
Faccia capire, Lei che è responsabile di un comparto importantissimo per il nostro paese, che non siamo giunti al capolinea dell’etica e dell’onestà. Dica a chiunque sia – anche lontanamente – in ombra di sospetto di conflitto d’interessi, per ciò che riguarda l’emblematico caso del Brunello di Montalcino, di dimettersi dall’incarico.
Montalcino è l’Italia, in questo momento; e il Brunello è il made in Italy: ne abbia cura, come se fosse cosa di tutti noi e non permetta che diventi cosa nostra. Grazie! Giorgia”

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