Modesta proposta al cavalier Rivella: un confronto pubblico sul tema Brunello

Cavalier Rivella, visto che lei non perde occasione di rilanciare e di sostenere, con grande sicurezza ed evidentemente convinto di aver ragione, la tesi che il disciplinare di produzione del Brunello è da cambiare, che occorre rompere la formula del Sangiovese in purezza, che é necessario innovare per andare incontro alle esigenze dei mercati, liberarsi della camicia di forza rappresentata dai famigerati disciplinari rigidissimi”, voglio lanciarle una modesta proposta.
Anche da parte degli amici che hanno lanciato l’appello in difesa dell’identità del vino italiano le chiedo di rendersi disponibile a partecipare ad un pubblico confronto, con sede da scegliere insieme, meglio se Montalcino, dove mettere a confronto civilmente le tesi di chi sostiene che il Brunello debba rimanere così com’è, rigidamente a base di Sangiovese di Montalcino e basta, e di chi invece, come lei, vorrebbe cambiare le cose, come con grande chiarezza e assumendosi le proprie responsabilità lei ha più volte proposto.
Tre sostenitori del Brunello così com’è oggi, che potranno essere un giornalista, un produttore, un enologo e dall’altra parte tre sostenitori della necessità di cambiare le regole, lei e altri due amici e sodali a sua scelta, che potrà scegliere secondo i criteri che preferisce.
Non crede che un confronto del genere fornirebbe un importante contributo a quella chiarezza, a quella presentazione e comprensione delle rispettive ragioni, che è nell’interesse di tutti? Noi siamo disponibili a sostenere questo pubblico contraddittorio, a lei, se lo riterrà opportuno, rispondere e palesare analoga disponibilità.
Può contattarmi a questo indirizzo di posta elettronica oppure credo che non avrà problemi a procurarsi un mio recapito telefonico per farsi sentire.
Mi auguro che accetti la sfida e non si sottragga al confronto…

0 pensieri su “Modesta proposta al cavalier Rivella: un confronto pubblico sul tema Brunello

  1. Mah, chissà cosa credevo stessi proponendo !!!

    Un bel duello, all’alba, sotto le mura del convento delle Orsoline.
    Come arma la nobile spada o l’aristocratica pistola ad un sol colpo (mi sarei proposto come tuo Padrino).
    Come fine il difendere l’onore del vero Brunello a costo della vita !!!
    E invece cosa leggo ? Un banalissimo confronto pubblico……non ci sono più le rivalità di una volta, come non c’è più lo stesso modo di redimerle !!!

    Franco hai perso un’ottima occasione per entrare nella leggenda, un nostrano Stendhal avrebbe sicuramente cantato le tue eroiche ed immortali gesta !!!

    Ciao

  2. @ vignadelmar. Che significa un duello a colpi di pistola o spada? Forse non avere ragione e quindi usare la forza? Non saper reggere ad un confronto? E chi vince, cosa fa? Farà morire un disciplinare, in un caso, o obbligherà tutti a rispettarlo?

  3. Caro Sig. Paolo B,
    la pregherei di usare un po’ di ironia, che diamine !!
    Era una maniera per ironizzare sul fatto che in questa triste ed intricata vicenda il buon Franco Ziliani a volte si sia dovuto confrontare/scontrare in maniera molto diretta e decisa con chi proponeva ( e purtroppo ancora propone) modificazioni del disciplinare del Brunello.
    Quale soluzione migliore di un bel duello, del Giudizio di Dio si sarebbe detto una volta, per definire la questione ??

    Ciao

  4. caro vignadelmar, diamogli tempo, sai che personaggi come lui sono sempre im-pe-gna-tis-si-mi! e non possono mica avere i tempi di reazione di noi comuni mortali… Sono certo che il cavaliere non si sottrarrà al confronto e coglierà l’occasione, anche in un pubblico dibattito, di affermare la forza delle sue ragioni

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