Nasce a Firenze il computer del futuro, ma il sommelier informatico non c’entra…

Leggo sul Corriere della Sera di oggi questo interessantissimo articolo che parla di una ricerca realizzata da “un team di scienziati italiani del Lens di Firenze, (il laboratorio europeo di spettroscopie non lineari) guidati dal professor Massimo Inguscio”, che si sarebbe concretizzata nella realizzazione “un simulatore quantistico, cioè una «macchina virtuale» capace di obbedire non più alla fisica classica, ma al mondo dei quanti, trasformando atomi in onde”.
Una ricerca che apre le strade a sviluppi incredibili, per noi Internettiani e super utilizzatori di personal computer, addirittura arrivare ad un “computer quantistico. Un calcolatore dalla potenza straordinaria, capace di sostituire i quanti ai bit, i qbit”. Un elaboratore quantistico che “sarebbe capace di calcolare i fattori primi di un numero di cinquanta cifre in 40 minuti, contro i 10 miliardi di anni di un supercomputer tradizionale”, un “quantum pc che potrebbe inviare via Internet un libro di 200 pagine con immagini in un millesimo di secondo”.
Fantasmagorico, ma visto che la ricerca è in corso in quel di Firenze, corre obbligo precisare che nonostante lui si presenti come il più aggiornato tecnologicamente parlando di tutto il Granducato di Toscana e dintorni e ci abbia raccontato che l’IPhone “nel mondo food and wine ce lo abbiamo e lo usiamo professionalmente “solo” in tre persone, Bonilli, Cavoletto e il sottoscritto”, l’onnipresente e iper-attivo “sommelier informatico”, ovvero Andrea Gori, alias il blog Vino da Burde, in questa ricerca non c’entra.
Non è stato contattato e coinvolto, almeno per il momento…

0 pensieri su “Nasce a Firenze il computer del futuro, ma il sommelier informatico non c’entra…

  1. se penso che il Lens sta a 5 minuti da Burde, non me ne capacito neanche io…per ora l’università di Firenze è stata brava solo a rubarmi un paio di progetti di didattica informatica sulle biotecnologie. Si vede che di vino quantico non ne bevo abbastanza!
    Dai Franco, l’Iphone te lo regalo per il prossimo compleanno…non essere geloso!

  2. beh dai Gori, l’hai preso con un’ironia che mi sorprende e che non pensavo avessi questo, spero simpatico, “sfottò”, complimenti! Quanto all’IPhone o come cacchio si chiama, non sono geloso (non sono nemmeno che cosa sia…) e non voglio rovinare con un mio eventuale ingresso come possessore il vostro club esclusivo di wine & food happy few…

  3. è vero, visto che il mio iphone l’ho barattato con una doppia magnum di ornellaia 2003, sarebbe giusto che finisse a Franco per un pò di Barolo, ma non accetterebbe mai! 🙂
    Cmq visto che siamo in tema informatico, i computer quantici aprono la strada a miniaturizzazioni e aumento dell’efficienza quindi in un coso come l’iphone tra 5 anni avremo la potenza di una odierna workstation grafica. Tremo al solo pensiero di cosa ci potremmo fare!

  4. E io che l’iPhone l’ho regalato alle nuove generazioni. Col cavolo che lo facevo sapendo per tempo dell’esistenza di un cotanto club di happy few. Anzi, quasi me lo faccio ridare 🙂

  5. si lo so che la mia leadership tecnologica ha già cominciato a vacillare…eppoi l’11 luglio sarò ridicolizzato dal solito truzzo discotecaro che passerà da me con il suo iphone 3g iperveloce…dagli happy few passeremo ai “many sad”
    è stato bello finchè è durato!

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