Non avrei nemmeno degnato di una risposta il “signore”, direttore responsabile ed editore della rivista Il mio vino che nell’editoriale del numero di giugno del suo mensile, intitolato “Il Brunello della discordia”, mi definisce “solone di turno” affermando che “per fortuna di tutti noi nel mondo del vino conta come il due di coppe con la briscola a bastoni”.
Io che a differenza sua di giochi di carte, da nessun punto di vista, non mi intendo, mi sono dovuto fare spiegare che questa sua amabile definizione significa che praticamente non conterei nulla. Questo perché in un mio articolo pubblicato qualche tempo fa – vedi – e relativo all’editoriale di maggio della stessa rivista, avevo criticato il tipo, che aveva definito “talebana” la difesa, sacrosanta!, del disciplinare di produzione vigente che ha come trave portante la monovarietalità, l’essere il Brunello prodotto solo con uve Sangiovese, di Montalcino ovviamente”.
Non gli avrei risposto, perché certi personaggi, che ti attaccano ma non hanno la correttezza di riportare il nome del blog dove avevo pubblicato la mia critica, ma esclusivamente il mio indirizzo di posta elettronica, non meritano alcuna risposta, visto che reputo un onore e un titolo di merito professionale ricevere da parte di quel signore simili attenzioni. Lo stile di questo giudizio qualifica l’uomo e mi sembra in linea con un operato che ho già criticato, in maniera circostanziata, nell’articolo già citato.
Ma poiché notizia di questo attacco, che vorrebbe essere cattivo e a piedi uniti, dandomi in pratica del minus habens o del “carneade” che non ha voce in capitolo, é apparsa già su un paio di blog, su Enoblog, e su Studio Cru, mi corre obbligo, anche perché qualche lettore me l’ha espressamente chiesto (uno dei quali, simpaticamente scrivendomi “caro “Due di Coppe con briscola bastoni”, (questo il tuo soprannome secondo colui che non nominiamo), ti ricatto: se non gli rispondi a dovere perderai un affezionato lettore”), dedicherò qualche riga a questo personaggio.
Questo anche perché nel suo editoriale fa capire chiaramente da che parte stia chiedendosi retoricamente “conviene davvero continuare sulla strada di un disciplinare che ho definito talebano o non vale piuttosto la pena stare a sentire chi si misura ogni giorno con la sfida dei mercati mondiali e su quei mercati miete successi straordinari?”, che è la giustificazione che adducono i rivelliani e le grosse aziende indagate per chiedere una misura che salvi i loro interessi e cambi, in corso d’opera, le regole del gioco.
E riportando lo stravagante punto di vista di un noto ristoratore italiano all’estero che alla faccia dell’identità del Brunello rivellianamente spara “Brunello al cento per cento? La maggior parte dei clienti se ne frega: chiede se il vino è buono o no”…
Non ricorrerò in questa sede o altrove, a rivendicazioni del mio curriculum professionale, delle mie collaborazioni presenti e passate (anche una, brevissima, alla rivista in oggetto, durata l’espace d’un article perché non poteva esserci feeling tra noi) che suonerebbero come un patetico e gradasso “lei non sa chi sono io!“.
Quale sia il valore di quel che scrivo, la mia credibilità, la mia eventuale autorevolezza, il mio fare opinione con quel che, in totale indipendenza, da giornalista free lance senza paracadute, scrivo ormai da molti anni, lascio che siano a stabilirlo i miei lettori, quelli delle riviste italiane ed estere cui collaboro, gli editori che mi danno fiducia e mi consentono di esprimermi in libertà, nonché i lettori del mio wine blog Vino al Vino, che, dicono, sia piuttosto seguito. Questo anche se il direttore responsabile ed editore de Il mio vino non lo cita e fa finta che non esista.
Una cosa é certa: io a differenza da quel “signore” non ho bisogno di pubblicità di aziende o consorzi per continuare a poter pubblicare la mia rivista. Io faccio solo il giornalista e non devo rendere conto a nessuno, solo alla mia coscienza e ai miei lettori…
Io non mi sognerei mai di proclamare “cantina dell’anno”, come ha fatto il “signor” Gaetano Manti (questa la sua mail che figura in calce alla sua firma) la gigantesca cantina cooperativa trentina che invece l’editore della rivista definisce, “assieme alle altre due grandi realtà cooperative del Nord Est, Cavit e LaVis, fulgido esempio di come migliaia di piccoli coltivatori, proprietari di poco più di un ettaro di vigna a testa, possano mettere insieme le loro forze e dar vita a realtà industriali che tutto il mondo ci invidia”.
Io di questa “invidia” non me ne sono mai accorto, ma reputo legittimo che Manti difenda le sue convinzioni, anche se poi le corrobora, per rafforzare le proprie argomentazioni, con due pagine dedicate ad un vino di casa Cavit, una pagina di pubblicità di LaVis, una pagina di pubblicità della linea di vini oggetto dell’articolo dedicato a Cavit, tanto per citare quel che appare sul numero di giugno dove mi si dà del “solone di turno”.
Numero dove lo stesso personaggio, per la serie “excusatio non petita”, ci ricorda che “il nostro compito è quello di far sapere ai nostri lettori chi fa grandi vini, rispettando le regole e praticando prezzi ragionevoli. Lo abbiamo sempre fatto a prescindere dai soldi che le aziende spendono per fare pubblicità sulla nostra rivista”.
Sarà anche vero, come dice, che “i numeri parlano da soli: da sette anni a questa parte la stragrande maggioranza dei vini di cui abbiamo parlato bene sono prodotti da aziende che non ci hanno dato mai un euro di pubblicità e forse non ce lo daranno mai”, ma le lodi ai colossi trentini sostenute da paginate di pubblicità le ha decise lui e non sono certo il massimo dell’eleganza, anche se è chiaro a tutti che “pecunia non olet”…
Ad ogni caso é un vero onore essere definito dal “signor” Manti “solone di turno”, che “per fortuna di tutti noi nel mondo del vino conta come il due di coppe con la briscola a bastoni”, perché se “contare” equivale a seguire i sistemi del direttore de Il mio vino, sono felicissimo di non contare nulla.
Io di quel regime, che vive di sinergie e di interessi comuni tra stampa specializzata e aziende, soprattutto se di grosse dimensioni, io non farò mai parte e ne sono orgoglioso…
Questo blog rifiuta la commistione tra contenuto e pubblicità. La gestione è affidata al network di raccolta VinoClic che seleziona gli inserzionisti sulla base della qualità degli stessi e consente ad ogni editore di rinunciare ad una o più campagne sgradite dando pieno controllo all'autore su cosa sponsorizzare o meno.
- Pierpaolo su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Vittorio Vezzola su English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK
- Nelle Nuvole su Crescono i consumi, ma il vino negli States rimane roba da bianchi
- franco ziliani su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Stefano Cinelli Colombini su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora? | Blog di Vino al Vino su Perché è nata la Doc Sicilia? Ma per accedere ai fondi UE, che domanda!
- Sofia su Vini autoctoni siciliani in degustazione domani a Monreale Aspettando Radici del Sud
Wine Blog Internazionali
- 50 States of wine
- 750 ml blog
- A glass after work
- Aepicurus
- Alawine wine blog rankings
- All for wine wine for all
- Andrew Jefford blog
- Avvinare
- Benito's wine review
- Berry's wine blo
- Besotted ramblings and other drivel
- Billigt Vin
- Blog au vin
- Carnet de Bord(eaux)
- Caroline Gilby on Wine
- Carpe Diem Club
- Catavino
- Charles Scicolone on wine
- Chrisoscope
- Chroniques vineuses
- Confessions of a Wino
- De vinis cibisqve
- Diario del Gourmet de Provincias
- Dirty South Wine
- Do Bianchi - Jeremy Parzen
- Do nariz à boca
- Dr.Vino
- El bloggo torcido
- Elevage
- Enobytes blog
- Enofilicos - Vinos de Galcia
- Epicurious
- Extremely pale rosé
- Fermentation
- Food & Wine blog
- Food and wine - Globe
- Good Grape: a wine manifesto
- Good wine under 20$
- Grand Hotel Garden
- Historias del vino
- Il vino da tavola
- In vino veritas
- Inside Italian Wine Merchants
- Italian wine blog Wine90
- Italian wine geek
- Jim's Loire
- Jordi Melendo blog
- Juicy tales
- L'Enoteca ma petite entreprise
- La bande des vins
- La otra botella
- Las Flores Wiew point Squirrel blog
- Le blog d'Olif
- Le vin parfait
- Learn Italian wines
- Learn Italian wines
- Lenndevours
- Les 5 du vin
- Les blogs du vin
- Les Delices
- Michael Edwards wine pages
- Miss Vicky wine
- Mondosapore
- Mosaic wine
- My life italian
- My wine and cellar
- Napa Valley wine radio
- Nectar
- New York Cork Report
- Non solo di vino
- Oenologic
- On the wine trail in Italy
- Passion for bubbles
- Patricia Guy
- PoLaKia
- Polish wine guide
- Q Vinho
- Reflections on wine
- ReThink wine blog
- Review of great Italian wines
- RJonwine.com
- Samantha Sans Dosage
- Serious about Wine
- Show Viniste
- Snooth
- Sobre vino
- Sommelier consultant
- Sotto la pergola
- South American Wine Group
- Spittoon
- Spume
- Steve Heimoff blog
- Tasting room
- The (Z)infidel
- The Blend blog
- The Burgundy Journal
- The Crush
- The Gray Market Report
- The Pour by Eric Asimov
- The Wine Blog
- The wine case
- The Wine Connoisseur
- The Wine Conversation
- The Wine economist
- The Wine Front
- The Wine Knows
- The Wine Offensive
- The World of Fine Wine
- Tinto y blanco
- Tom's wine line
- Tong Magazine
- Veritas in vino
- Vinagenturet
- Viniculture
- Vinissima
- Vino freakism
- Vino nostrum
- Vinodiversity
- Vinography
- Vinorama
- Vinosseur
- VinoWire
- Vinvenio
- Vivi's Wine Journal
- Wannabe Wino
- Wine & Spirits magazine blog
- Wine Anorak blog
- Wine Blog
- Wine blog
- Wine blog Juicy Tales by Jo Diaz
- Wine blog list by Vinography
- Wine blog watch
- Wine Curmudgeon
- Wine Dude
- Wine Indulgence
- Wine Life Today
- Wine Naturally
- Wine Sediments
- Wine Teraphy
- Wine Wisdom
- Wine Without Borders
- Wine woman and song
- Wine-blog-Atlas
- WineAbout
- Winecast
- Winefriend's blog
- Winery Website Report
- Wines and the city
- WineSomm
- Winicjatywa
- Wino Girl
- Worcester sauce
- World Wine News
- Zoomvino
Food Blog Italiani
- Anna in Saluzzo
- Cavoletto di Bruxelles
- Consumazione obbligatoria
- Corsari del gusto
- Cuochi di carta
- Delicious
- Fior di zucca
- Fratello Sole
- Gastrosophia
- Gazzetta Gastronomica
- Geisha Gourmet
- Gli onesti piaceri
- Gustoblog
- I sapori dei ricordi
- Il gastronomo riluttante
- Il maiale ubriaco
- Il Mangiaweb
- Il papero giallo
- Io cucino naturale
- Kitchenstories
- La cuoca petulante
- La piccola cuoca
- La voglia matta
- Le curiosità golose
- Lo spazio di Staximo
- Mani di cuoca
- Occidente Gardesano
- Pane al Pane
- Papille clandestine
- Peperosso
- Pianogrillo
- Quinto quarto
- Scienza in cucina
- Un tocco di zenzero
- Viola melanzana
Wine Blog Italiani
- Acquabuona blog
- Amici di vini
- Appunti di gola
- Appunti di viaggio
- Aristide
- Armadillo bar
- BarDoc - un blog per il Bardolino
- Blog A.I.S.
- Buongiorno Brunello
- Campino del paiolo blog
- Daniele Tombolini un arbitro enologo
- Degustazioni a grappoli
- Di Vini
- Di Vino scrivere blog
- Diario Enotecario
- Elogio dell'invecchiamento
- Eno blog
- Enofaber's blog
- Enophilia
- Enoteca letteraria
- Esalazioni etiliche
- Euthimya
- Gli amici del bar
- Glocal wine & terroir
- I colori del Brunello
- I numeri del vino
- il taccuino del Franco tiratore
- Il viandante bevitore
- In difesa dell'identità del vino Cirò
- Insoliti percorsi
- Io non sputo
- La botte a pedali
- Lady Wine
- Lemillebolleblog
- Marketing del vino
- Mercati del vino
- My wine marketing
- Nicolò Regazzoni
- Play wine
- Simo di vino
- Sommeliers Sauro e Gianni
- Soul and food
- Stralci di vite
- Terra Uomo Cielo
- Trentino wine blog
- Viaggiogustando
- Vino by Rizzari e Gentili
- Vino pigro
- Vino Roma
- Vino24.tv
- WebWineFood
- Wine Blog Association
- Wine Community blog
- Wine digest
- Wine Marketing digest
- Wine Stories
- Winemining
- Wino
Nice Stay - bei posti dove soggiornare
- Agritourisme La Vrille
- Agriturismo Nico Bresaola
- Agriturismo Solive
- Albergo Falterona
- Albergo Piccadilly
- Albergo Ristorante Il Giglio
- Antica Casa dei Rassicurati
- Borgo Egnazia Resort
- Cascina delle Rose
- Case Vacanza Bergamo
- Casino di Caccia
- Corte Verzé
- Country House Cefalicchio
- Grand Hotel des Iles Borromées
- Hotel Aquila d'Oro Trento
- Hotel Baraglia
- Hotel Bellevue
- Hotel Belmare
- Hotel Benaco Salò
- Hotel Diana
- Hotel Federico II Jesi
- Hotel La Giara
- Hotel La Perla Corvara
- Hotel Lago Bin
- Hotel Maratscher Lagundo
- Hotel Meridiana
- Hotel Napoleon Melissa
- Hotel Risorgimento Resort Lecce
- Hotel Ristorante Edelweiss
- Hotel Ristorante Giardino
- Hotel Riva del Sole Moniga del Garda
- Hotel Rivalago
- Hotel Villa Bartolomea
- Il Giardino di Margot
- L'Aube Safran
- La Fontanina wine hotel
- La Peschiera
- Lama di Luna biomasseria
- Locanda Altavilla Bianzone
- Locanda dell'Orso Bevitore
- Locanda delle Mura
- Masseria Barbera
- Masseria Le Fabriche
- Masseria San Giovanni I luoghi di Pitti
- Monte Tondo bed and breakfast
- Palazzo Cavalli B & B
- Peppe Zullo
- Pratello agriturismo
- Principe di Piemonte Hotel Viareggio
- Ramada Lake Garda
- Relais Franciacorta
- Relais Il Melograno
- Residence Da Felicin
- Risorgimento Resort Lecce
- Torre Barolo
- Via Paradiso
- Villa Lauri Hotel dei 4 vini
Siti Vino Internazionali
- Able grape
- American wine consumer coalition
- Anthony Rose wine
- Appellation America
- Burghound Allen Meadows
- Burgundy Report
- Cervim
- Clive Coates
- Club Barolo plus
- Dani Vino Enoteca no barrique
- Decanter
- Eccevino
- Eleonora Scholes web site
- Enobytes
- Exploring wine
- Giornale del vino
- Grape Crafter
- Grapevine
- Harpers
- Jancis Robinson
- L'Avis du vin
- La passion du vin
- Laurie Daniel Mercury news
- Le Journal du vin
- No Merlot
- Pour l'honneur du vin
- Tar and roses
- The Wine Gang
- The Wine Hub
- Vino Vinace
- Wine & Spirits Daily
- Wine and Spirit magazine
- Wine Business Monthly
- Wine Enthusiast unreserved wine blog
- Wine Marketer
- Wine Review on line
- Wine Spectator
- Wines and Vines
Siti Vino Italiani
- A.I.S.
- Acquabuona
- Barbera meeting
- Barolo di Barolo
- Enogea
- Enoidentità
- Enopedia
- Focus wine
- il franco tiratore su WineReport
- Il vino buono
- Info Wine
- Internet Gourmet
- Italia tv wine & food
- LaVINIum
- Luciano Pignataro
- MilleVigne
- Onav News
- Paolo Baracchino
- Perlage
- Slowine
- Teatro Naturale
- Terre di Vite
- Vinarius
- Vini di montagna Piemonte
- Vini di Puglia
- Wine Surf
0 pensieri su “Soloni, due di coppe con briscola a bastoni e tromboni sfiatati”
Lascia un Commento
Commentando l'articolo accetti i termini della Privacy Policy.






Io credo che entrambi abbiate alzato i toni un po’ troppo. Credo che tu abbia sbagliato nell’articolo originale ad attaccarlo, perché non ho mai avuto l’impressione che cercasse di legittimare/giustificare chi ha fatto frodi ora, ma soltanto mettere in discussione il disciplinare in generale. D’altronde, in Italia si discute di aborto, procreazione assistita e di genetica, che male ci sarà ad avere le proprie opinioni su un disciplinare? Poi, ovviamente, nel suo articolo ha usato toni/parole francamente fastidiosi e stupidi…
Per la pubblicità: francamente non invidio chi si occupa di critica e deve vivere di pagine pubblicitarie, perché il conflitto di interessi è pesantissimo ed inevitabile, qualsiasi cosa si faccia. Io oggi ho stroncato sul mio sito E venne il giorno, nonostante un’importante pubblicità che avevamo. Il film era indifendibile e non ho avuto dubbi, ma se poi il concessionario di pubblicità se la prende e non fa più campagne da noi? E’ veramente un campo difficile e rimanere onesti può costare molto. Per fortuna che solo un 5% del nostro sito è composto di recensioni…
Gentile Franco, certamente era d’obbligo una risposta di questo genere,la condivido pienamente. Personalmente ho maturato nel tempo l’opinione che “Il mio Vino” ci goda pazzescamente nell’essere bersagliata per le sue scelte editoriali, soprattutto se chi gli scrive “contro” è una firma autorevole come quella di Franco Ziliani.
Una rivista che s’impegna a regalare, gratis, free, consegnando a domicilio, puntualmente (più di una qualsiasi rivista su abbonamento) il proprio lavoro deve pur vivere di pubblicità, pertanto se uno + uno fa due, tra cento articoli, oltre quei quattro o cinque azzeccati e spesso spiazzanti, il “redazionale” è d’obbligo. L’intelligenza del lettore per loro in questo caso conta come il due di coppe con la briscola a bastoni…ma non per sempre
Caro Ziliani, il direttore de “Il mio vino” ha ragione: lei è un due di coppe con briscola a bastoni!
Non si fa infuenzare da nessuno, non si fa corrompere dai grandi produttori, nessuno le dà una lira per quello che scrive su questo blog, forse paga pure, dice quello che pensa senza peli sulla lingua anche quando è ospite di qualche azienda stessa o manifestazione che sia… Il signor Manti, invece, lui sì che è un vero asso di briscola!
Caro Ziliani,
ho pubblicato un commento http://www.enoblog.it/index.php/2008/06/09/cosa_c_e_nel_bicchiere_settima_parte#comments
al tuo nuovo post riguardante la polemica con Manti.
Per la mia opinione sull’argomento, per quanti fossero interessati, rimando al mio blog.
Mi viene un’idea. Fuor di polemica, perchè non organizzate una discussione, tu ed il direttore de Il Mio Vino, riguardante il tema “Brunello (o Nobile…eh, eh, eh): come disciplinare il Disciplinare”?
Da parte mia, metto a disposizione, se volete, il campo neutro del mio blog.
Penso potrebbe essere un confronto, se privo della parte polemica, davvero importante per apassionati e consumatori.
Un saluto e buon lavoro.
Giordanik, nulla in contrario a quanto propone, ma credo che il signor Manti, proprio come sta facendo il cavalier Rivella, che ha sinora ignorato il mio invito ad un pubblico confronto tra sostenitori del Brunello di Montalcino così com’é e come, loro, vorrebbero che diventasse, non sarà disponibile ed interessato ad una discussione con uno che ha definito “solone di turno” che “nel mondo del vino conta come il due di coppe con la briscola a bastoni”! Lui, che é importante, un direttore, mica un modesto cronista come il sottoscritto (che quando un giornale provinciale come il New York Times decide di fare un’inchiesta sui fatti di Montalcino non si sa perché finisce con l’intervistare), non credo abbia tempo da perdere incrociando, ma solo idealmente, le lame con me. Provi lei a contattarlo, a scrivergli, a proporgli la sua idea, vedremo se avrà la compiacenza di risponderle e di darle la sua disponibilità. Quanto a me, ci sto, senza esitazioni e senza problemi, anche ad un confronto de visu e non solo ad un dibattito su carta. Sarebbe una grande occasione, per un “due di coppe con la briscola a bastoni” come me, per farmi finalmente conoscere e sottrarmi al mio grigio anonimato…
Caro Solone,
se tu sei talebano, son talebana anch’io.
Ma siccome son nata femmina, adesso mi devo mettere il chador?
Laura
L’hai fatto controvoglia, ma alla fine hai risposto alle “provocazioni” del Manti!
Bene!
Max Pigiamino Perbellini
Beh, consolati Franco, ho lavorato per Gaetano Manti nel 1993, più o meno, quando si occupava di tutt’altri settori dell’editoria. Nel gestire giornali e riviste è esperto, un po’ corsaro ma capace. Pensarlo “esperto” di vino mi fa molto sorridere. E poi, diciamolo, “il mio vino” è uno dei magazine più penosi del settore. Apparire li sopra è come essere un due di coppe quando comanda bastoni, altroché
in tutti questi post – articoli – interventi la parola “briscola” è ripetuta troppe volte…
Many Kisses!
By Briscola
P.S.: vi lascio soli per un mese e guarda cosa succede… mah!
se volete leggervi integralmente l’editoriale de Il mio vino, ecco il link alla sua versione pubblicata su Internet:
http://www.ilmiovino.it/ilmiovino/index.asp?idart=qqrxq
Consiglio a tutti vivamente un altro modo per socializzare, ossia una bella partitella a briscola in compagnia e tra amici online veri in carne ed ossa.