Tenuta Marini Salento I.G.T. 2007 Candido

Ben poco sappiamo di quella particolare varietà di uva che corrisponde al nome di Fiano Minutolo e dobbiamo essere grati a Giorgia Benvenuto per l’interessante excursus su questa cultivar che ci ha dato qualche tempo fa sul sito Internet Lavinium (leggi qui). Sappiamo che abbiamo rischiato di perderci questa varietà di Fiano particolarmente aromatica, dopo che entrata a far parte degli uvaggi “classici” della Doc Locorotondo, col tempo la sua coltivazione era stata pressoché abbandonata a tutto vantaggio degli altri due vitigni della DOC, Bianco d’Alessano e Verdeca, considerati più redditizi e vigorosi. Dobbiamo ad un intraprendente e capace enologo pugliese, Lino Carparelli, la sua riscoperta, nell’estate del 2000, quando insieme ad alcuni amici si mise a girare per i vecchi vigneti della Valle d’Itria, individuando le viti di Fiano Minutolo “sopravvissute”. Originariamente si pensava di recuperarla per riproporre un Locorotondo DOC di stile antico, ma a studi in corso si è scoperto che dell’uva esistevano 6 varietà differenti, e non solo sovrapposizioni con vitigni che hanno nome “Greco“. Quella che noi chiamiamo Fiano Minutolo (Minutola) o Fiano Aromatico è difatti la stessa pianta che altrove è chiamata Greco Aromatico o Greco Bianco.
Dopo la nascita dell’eccellente Igt Puglia Rampone della linea I pastini dell’azienda vinicola Torrevento, vede la luce, questa volta proposta come Igt Salento, un’altra convincente interpretazione del Fiano Minutolo, firmata da una delle più importanti, note e classiche aziende vinicole salentine, l’azienda vitivinicola Candido di Sandonaci nel brindisino, nota soprattutto per grandi interpretazioni del Negroamaro, dal rosato Le Pozzelle al Cappello di Prete al Salice Salentino sino al Duca d’Aragona, dove il Negroamaro si sposa con una quota di Montepulciano.
Molto interessante e ben riuscito questo Tenuta Marini 2007 (molto probabilmente il nome della tenuta da cui provengono le uve), ottenuto con una tecnica semplice, raffreddamento delle uve a 12° C e, dopo la diraspatura rimangono a contatto con il mosto per 48 ore. Infine il fiore attivato con fermenti selezionati, fermenta a 18° per una settimana.
Colore paglierino oro intenso e squillante, di bella luminosità e brillantezza, si propone con un naso caratteristico, quasi speziato e “muschiato” ma fragrante, che richiama i fiori bianchi come il gelsomino, la pesca noce, la mela, la noce moscata e la cannella, e poi note di agrumi (soprattutto cedro) e di macchia mediterranea.
L’attacco in bocca è sorprendentemente, dai profumi non lo si aspetterebbe così, secco, asciutto, incisivo, nervoso, ma caldo e pieno, con una nitida vena di frutta secca (nette la mandorla e la nocciola), un gusto pieno e avvolgente, molto persistente, vivacizzato e scandito da una bella vena sapida e minerale molto piacevole.
Come suggerisce il produttore, questo Fiano Minutolo si propone come un ottimo aperitivo, molto adatto all’abbinamento a frutti di mare, crostacei e piatti a base di pesce arrosto, oppure ad antipasti freddi a base di pesce o a primi piatti con pesce e verdure. Interessante il prezzo, che in enoteca dovrebbe essere intorno ai 9-10 euro.

0 pensieri su “Tenuta Marini Salento I.G.T. 2007 Candido

  1. Evviva! Non possiamo non gioire, noi amanti del buon bere, della riscoperta di questi vitigni rari e poco pubblicizzati, ma che hanno un grande potenziale e che rendono all’Italia del vino la vera ricchezza: la varietà, la diversità dei prodotti, ognuno con la propria peculiarità.

  2. Caro Franco, grazie per la segnalazione, cercherò di assaggiarlo presto…..Carparelli poi è una garanzia.
    Debbo dire però che la produzione bianchista pugliese ancora non ha iniziato quella fase vigorosa di rinascimento che invece ha caratterizzato e continua a caratterizzare la produzione di rossi; segnatamente quelli a base di negroamamro, primitivo di manduria, nero di Troia ed altri ancora che ormai giornalmente si affacciano alle nostre tavole o ai banchi delle degustazioni. Come in tutti i discorsi generalisti su di un’intera produzione regionale ci sono delle splendide eccezioni che speriamo non rimangano tali ancora a lungo.
    Un grande plauso invece, come al solito, alla produzione di rosati che non solo nel Salento annovera perle di assolutà bontà e piacevolezza.

    Ciao

  3. La varietà FIANO e’ così nota, vista la parentela irpina, ma “quella minutolo” nulla ha di paragonabile nei sentori e nella impostazione naturale,con gli affermati Campani. Grazie al Dott. Carparelli per la riscoperta dell’autoctono.C’è solo da augurarsi che potrà rimanere ITALIANA questa ennesima perla pugliese. Grazie al Dott. Ziliani per la sua recensione sempre molto “franca” e piacevolmente descrittiva.Grazie alla Vititvinicola Candido che continua a produrre vini con il giusto rapporto qualità prezzo.
    Buone degustazioni.
    Saluti

  4. L’ho assaggiato, accompagnando un piatto di troccoli con aragosta, in quel di Frassineto (Otranto), che dire … soave, sublime.

  5. Sono di Legnano ( MI).Ho acquistato questo vino lo scorso anno durante una vacanza nel salento e l’ho apprezzato.
    Vorrei sapere dove posso trovalo in vendita nella mia zona.

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