Vermentino di Sardegna 2007 Vigne Deriu

Non chiedetemi troppe notizie su questa azienda, 6 ettari vitati su terreni calcareo marnosi, dislocati nell’area di Codrongianos, in provincia di Sassari, di cui confesso non conoscevo l’esistenza sino ad un mesetto fa.
Ora, dopo aver assaggiato, e gustato, il suo Vermentino di Sardegna 2007, ed in attesa di provare anche il Cannonau, posso solo dire che questo nome, Vigne Deriu, merita di essere inserito nella mappa delle aziende agricole sarde da tenere d’occhio e da prendere seriamente in considerazione.
Viticoltori da più generazioni nella famiglia Deriu, impegnati a proseguire l’opera dello “tio Filuppu”, che fu l’iniziatore, una trentina d’anni orsono, dell’attività in campo viticolo e al quale è stato dedicato un vino, Isola dei Nuraghi Igt, che porta il suo nome.
Viticoltori tenaci, alle prese con le uve tipiche della zona, Vermentino, Cannonau e Moscato (da cui si ricava il passito Oro Ere), e da qualche tempo trasformatori del lavoro in vigna in una serie di vini che, a giudicare dal Vermentino, dimostrano un sicuro savoir faire, un’indiscussa ars vinificandi.
Iniziamo dunque dal Vermentino il nostro discorso, da un’edizione 2007 della Doc Vermentino di Sardegna (ovviamente da uve Vermentino 100% provenienti dalla località Signoranna di Codrongianos) raccolte a metà settembre al giusto punto di maturazione, preservando sia il fruttato che la freschezza che il corredo acido indispensabile per dare slancio e nerbo al vino.
De(gustando) mi sono trovato di fronte ad un vino ancora giovane, con ulteriore possibilità di evoluzione e miglioramento, dopo qualche mesetto di più in bottiglia, ma già di pieno carattere, e non solo da un punto di vista della riconoscibilità varietale, con il suo naso fragrante, aperto, intensamente aromatico, con note di fiori bianchi (biancospino), nocciola, mandorle, pesca bianca o meglio pesca noce o nettarina, accenni di agrumi (cedro più che arancia), salvia, a comporre un bouquet ampio, nitido e reso incisivo da una componente sapido salina molto evidente, con sottili venature minerali.
Vermentino di solida identità mi è parso anche dal colore, un paglierino brillante con riflessi verdolini traslucidi, e poi soprattutto al gusto, lodevolmente alieno dalle ruffianerie dominanti che impongono di giocare su un furbesco residuo zuccherino per fare apparire i vini più larghi, strutturati e “grassi”, mentre invece finiscono solo con l’essere stucchevoli. Attacco secco, asciutto, preciso, grande vivacità d’accenti, notevole ricchezza ed un fruttato succoso, ma soprattutto dinamismo, energia, articolazione, nerbo deciso, ottimo equilibrio, con la nitida vena, appena amarognola, ma piacevolmente, sul finale, a scandire il ritmo di un vino che è piacevole e si fa bere con vero gusto e ha quel “sapore di sale, sapore di mare” che è lecito attendersi da un Vermentino, soprattutto se sardo.
Ottimo vino da aperitivo, ma che potrete abbinare, con piena soddisfazione ad una vasta gamma di piatti della cucina di pesce, antipasti freddi, frutti di mare, primi con pesce e verdure.
Azienda agricola Gavino Deriu
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0 pensieri su “Vermentino di Sardegna 2007 Vigne Deriu

  1. il cannonau è strepitoso,mi ricordo di questo vermentino di questa azienda che no ho potuto provare al vinitaly.Ho scoperto da poco che anche nella zona del soave c’era un moscato,abbastanza spurio in quanto vinificato con la trebbiana,dicono fosse piacevole.Interessante questo.Usano anche malvasia?

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