Domanda: ma il sor Mourinho il panettone riuscirà a mangiarlo?

Però che splendido risultato è riuscito a conseguire alla prima uscita in un torneo estivo di quelli che fanno discutere al bar e scaldare i tifosi, il Trofeo Tim, il signor José Mário dos Santos Mourinho Félix, in arte José Mourinho!
Il nuovo allenatore dell’Inter, la più brutta Inter degli ultimi decenni (roba che se in panchina ci fossero stati Simoni, Cuper o persino Mancini si sarebbe scatenata la caccia all’uomo), è riuscito a far perdere la Beneamata sia contro gli odiati gobbi juventini (a Torino per di più…) che contro i cuginastri rossoneri! Apparsi, i primi, tonici e motivati, grintosi e pieni di motivazioni come ai vecchi tempi, i secondi con un grandissimo Seedorf (due gol da campione) ed il solito elegantissimo Kakà come punti di riferimento.
“Bella” presentazione, con una squadra non solo prevedibilmente imballata e ancora in super ritardo di preparazione, ma senza idee, senza nessuno a inventare gioco in mezzo al campo, con una difesa in stato d’emergenza e improvvisata, vecchie glorie inutilmente in campo, Balotelli confinato all’ala e impossibilitato a sfruttare la sua velocità ed il suo estro ed il solito Adriano, volonteroso ma pasticcione e dal senso tattico pressoché inesistente.
Domanda: ma questo “Murigno”, che da furbetto ha badato ad arruffianarsi la stampa con battute, uscite in italiano – “io non sono un pirla” ha detto: speriamo! – atteggiamenti da guru e filosofo della pelota e che ha subito conquistato, con la sua aria da bel tenebroso, le tifose, riuscirà a “mangiare il panettone” o si rivelerà l’ennesimo bluff, l’ennesima scommessa (persa) di un presidente Moratti jr (quello vero, il padre Angelo, era tutt’altra cosa…) che si rivela sempre più come il punto debole (anche se ha tanti dané e li spende/sperpera) di questa nostra amatissima Inter?

0 pensieri su “Domanda: ma il sor Mourinho il panettone riuscirà a mangiarlo?

  1. Dai Franco, non è da te fare processi alle intenzioni. Neanche a me è simpatico Mourinho, nè i modi con i quali è asceso al trono interista. Neanche Mancini mi era simpatico. Però per anni ci hanno irriso dicendo che noi vincevamo i trofei tim e le coppe italia, mentre loro vincevano scudetti e coppe dei campioni. E allora che lo vincano pure il loro trofeino tim, gli juventini invidiosi, rabbiosi e biliosi e che i milanisti lo vincano pure il loro semiderby d’agosto che – in questo Mourinho ha ragione – era e resta una “partitella”. Aspettiamo di giudicare Mourinho con il calcio che conta. Del resto, se lui è antipatico, che dire dell’odioso Cobolli e di quel bastone rigido di Blanc, che arrota le erre di rabbia, rancore, livore, preliminare di Champions. E lasciamo pure che i milanisti gongolino, finché dura l’illusione, con l’ennesimo bidone brasiliano Ronaldinho dopo i leggendari Ronaldo, Rivaldo, il “Puma”, etc. Il calcio vero comincia tra un mese. Il resto sono pinzillacchere buone per i bar. Non ti accodare anche te alla litania, su! Ciao,Stefano

  2. Caro Franco, adda vedè che t’aspetta, mi verrebbe da dire. I capricci si pagano e mi sà che Moratti la rottura con Mancini la pagherà cara e salata. Soprattutto per il campionato che l’aspetta con Mou (che poroprio una caramella non sembra essere). Un piccolo anticipo? Sentivo parlare nei giorni scorsi di una offerta dell’Inter per Aquilani (dai giornali, pertanto con tutto il beneficio del dubbio) che avrebbe previsto come contropartita tecnica Adriano più soldi o Stankovic…io sono tifoso del Napoli ma da appassionato di calcio vado pensando che se le cose stanno così, a rincoglionirsi non ci vuole mica tanto a Milano, Stankovic e Adriano trattati come soprammobili, e Suazo? Burdisso? Jimenez? vabbè tagliare col passato, ma non c’è proprio limite alla stupidità!

  3. Assolutamente no. Sono milanista ma non gufo. Tra l’altro lo scudetto e la uefa al Milan e la champion’s all’Inter non la vedo poi malaccio, anche per premiare quel grand’uomo di X.Zanetti che è rimasto all’Inter tanto tempo in un società che ne ha fatte sin’ora di tutti i colori e forse adesso vede premiata la sua professionalità.

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