Full immersion nel Bardolino: degustazione ed incontro con i produttori

E’ davvero con grande curiosità che ho deciso di dedicare tutta la giornata di oggi ad una full immersion (grande degustazione ed incontro-tavola rotonda con i produttori) nel mondo, che voglio decisamente conoscere meglio, di uno dei vini italiani più noti in casa nostra e nel mondo, il veronesissimo-gardesan-lacustre Bardolino, Doc dal lontano 1968.
Sarò difatti, come pubblicamente annunciato qui da qualcuno che di Bardolino si occupa da anni, parlo di Angelo Peretti, curatore del blog BarDoc, non nella celebre località gardesana che dà il nome alla denominazione, bensì nella pianura di Sommacampagna, che insieme ad altri comuni (Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Pastrengo, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Peschiera del Garda, Valeggio sul Mincio) che diventano sedici, ovvero Affi, Bardolino, Bussolengo, Caprino veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion, veronese, Costermano, Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera del Garda, Rivoli veronese, Sona, Valeggio sul Mincio e Torri del Benaco, nel caso del Bardolino Docg, forma l’area di produzione del vino, per degustare nel corso della giornata non meno di una sessantina di Bardolino nelle diverse tipologie (Bardolino e Bardolino Classico, Bardolino Chiaretto e Bardolino Chiaretto Classico, Bardolino Superiore Doc –  mi sono risparmiato il Bardolino Chiaretto spumante e
Bardolino Novello e Bardolino Novello Classico…).
E quindi, al termine di una prova assaggio che mi auguro stimolante, ampelograficamente e dal punto di vista dei riscontri qualitativi varia (le uve utilizzate sono diverse, Corvina, Rondinella, Molinara e Negrara soprattutto, che poi nel caso della discussa tipologia Superiore Docg diventano
Corvina veronese (35-65%) più Rondinella (10-40%), oltre a Barbera, Cabernet Sauvignon, Corvinone, Marzemino, Merlot, Molinara Rossignola e Sangiovese che possono concorrere congiuntamente per un massimo del 10% oer ogni singolo vitigno) avrò il piacere di incontrare i produttori, per una discussione non solo sui vini che avrò provato e sulle mie impressioni, ma sulla realtà odierna, i problemi, le prospettive future di questo classico vino veronese e veneto.
Tante le mie curiosità: capire se la varietà di tipologie del Bardolino (da Novello a Chiaretto, da vino fresco e beverino a più impegnativa varietà Superiore quasi da “invecchiamento”) siano un pregio o un limite della denominazione, comprendere se davvero il Bardolino Chiaretto costituisca la quintessenza dell’anima “lacustre” del vino, e poi verificare quale armonia e collaborazione ci sia, nel Superiore Docg, tra le uve autoctone e quelle internazionali, e se l’area più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico e comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi abbia davvero una “marcia in più” rispetto al resto della denominazione.
E ancora, visto che tra i produttori aderenti al Consorzio ci sono piccole aziende agricole, imbottigliatori, grandi case, cantine sociali, capire come si armonizzino filosofie e realtà produttive ben diverse tra loro.
Sono persuaso che l’area di produzione del Bardolino, che si può visitare tramite una bella Strada del vino, sia un’area molto interessante e bella da visitare, soprattutto nella bella stagione, e che il vino, con la sua popolarità universale (popolarità che non è sempre sinonimo di grande immagine: nel Regno Unito, ad esempio, non hanno un’immagine sconvolgente del Bardolino…), e la sua storia meriti di essere conosciuto, indagato, “auscultato” con attenzione.
Sono ben felice che il Consorzio tutela vino Bardolino, con grande disponibilità, abbia accettato la mia proposta di organizzarmi questa degustazione, che vado a fare con assoluta apertura mentale e senza arrières pensées, con quella curiosità intellettuale e volontà di capire che dovrebbe essere sempre, credo, il giusto atteggiamento di un cronista del vino. Che si accinga a degustare Barolo o Brunello di Montalcino, oppure, più semplicemente Bardolino, Soave oppure (altra verifica che prima o poi dovrò decidermi a fare) Gavi.

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