La Ferrovia Retica patrimonio Unesco: anche per merito di Provinea …

Leggo, su Valtellina on line e su SwissInfo.ch che “Il sito grigionese – che porta il nome ufficiale “Ferrovia retica (RhB) nel paesaggio culturale Albula/Bernina” e comprende la tratta ferroviaria da Thusis a St. Moritz attraverso l’Albula e il suo proseguimento fino a Tirano (I) valicando il Bernina” è stato chiamato a far parte del patrimonio dell’umanità” da parte del comitato d’esperti dell’UNESCO, riunito qualche giorno fa nella città di Québec.
Mi rallegro, da amico della Valtellina, per questa decisione che gratifica anche un pezzo, significativo, di terra italiana e valtellinese, quella splendida zona di Tirano dove la viticoltura eroica di montagna contribuisce a caratterizzare e rendere unico il paesaggio.
Mi sorge però un dubbio: ma allora gli ex responsabili, presidente e direttore dell’ente Provinea rispettivamente Domenico Triacca e Sandro Faccinelli, che sostennero e contribuirono a rendere possibile questa candidatura, e quella dei vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina (che non è purtroppo stata accolta: chissà perché?) non erano proprio degli incapaci (indotti come furono a togliere il disturbo e a lasciare il posto a personaggi più in linea con il potere politico locale) se sono riusciti a portare a casa questo bel risultato…
Questo lavorando in tandem con la parte elvetica, visto che come viene ricordato anche oggi, “sono stati i partner svizzeri i veri trascinatori dell’operazione”, dandosi da fare a favore della viticoltura valtellinese, della sua salvaguardia e della sua immagine, proponendo idee e soluzioni, distribuendo fondi per il recupero di muretti a secco e vigneti scoscesi.
Ora che invece Provinea è stata, di fatto “normalizzata” e portata, anche come sede, all’interno della Fondazione Fojanini, qualcuno può darmi notizia di quello che sta facendo, di quello che propone, degli straordinari exploit che sta inanellando e di cui, ovviamente per colpa mia, non so niente?

0 pensieri su “La Ferrovia Retica patrimonio Unesco: anche per merito di Provinea …

  1. …a Villa di Chiavenna…c’e’ un ritorantino di cui non ricordo il nome…..mitico!!!…ci fermammo appena rientrati dal confine svizzero….e tra affettati di camoscio e daino e selle di cervo…..il tutto annaffiato da un valtellina superiore….Inferno…..non mi ricordo l’azienda (il fatto che ricordi poco….la dice lunga sulla qualita’ del vino)…..fu veramente faticoso riprendere la via x la Toscana….!!!!

  2. segnalo, ringraziando il suo responsabile Gianluca Papa, che prontamente il seguitissimo sito Internet valtellinese Valtellina on line ha ripreso il mio post, qui
    http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=73127
    vedremo cosa diranno i, normalmente silenziosi, valtellinesi, su quello che dico su Provinea, sul suo ruolo, importante, per aver ottenuto questo importante risultato e sulla sua attuale impasse, visto che, almeno a me, non dà notizie della sua attività

  3. Caro Franco,
    questa volta ritengo opportuno e doveroso ringraziarti per quanto hai scritto in questa occasione (e non solo) sulla vicenda ProVinea che mi ha visto coinvolto, sul mio operato come direttore della stessa e sulla mia persona.
    Voglio solo dirti che quello che hai più volte dichiarato sulla mia direzione della Fondazione e, in questo caso, del risultato ottenuto a Tirano, non fa altro che confermarmi la bontà del lavoro svolto con caparbietà e convinzione per fare rientrare la Valtellina in questo stupendo progetto che, va ricordato, è solo all’inizio di un lungo percorso.
    Ti posso assicurare che sono felice dell’iscrizione UNESCO come se fossi ancora io il direttore di ProVinea.
    Ho sempre svolto il mio vecchio lavoro con impegno allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati e averne raggiunto un altro, anche se a distanza di tempo, non scalfisce minimamente la mia personale soddisfazione.
    Grazie ancora e buon lavoro

    Sandro Faccinelli

    P.S. Approfitto da “vecchio” comunicatore per “utilizzare” questo spazio che mi concedi sul tuo prestigioso blog per informare i tuoi numerosi e qualificati lettori che mi occupo ancora di viticoltura valtellinese (per cui la mia passione non è certa diminuita), anche se in un modo diverso rispetto al precedente, avendo da poco aperto alle porte di Sondrio un ristorante-enoteca dal nome che dice già tutto: Osteria Nebbiolo – Enostuzzicheria Valtellinese, nel quale sono presenti (unico caso in provincia di Sondrio) tutte le aziende valtellinesi e a breve una importante selezione di Barolo e Barbaresco.

  4. Claudio Introini, presidente della Fondazione Fojanini di Sondrio http://fondazionefojanini.provincia.so.it/introduzione/introduzione.html , mi ha inviato questa precisazione, a proposito del suo esatto ruolo nella Fondazione Provinea http://www.provinea.it/ di cui dichiara di essere solo collaboratore e non, formalmente, direttore. “Caro Ziliani, grazie del pronto riscontro alla mia e-mail. Non mancherà certo l’occasione di incontrarci e qualora venisse in Valle non manchi di contattarmi perché sarò ben lieto di parlare di vitivinicoltura con lei. Frattanto una necessaria precisazione al fine di rendere chiaro il mio impegno verso ProVinea. Impropriamente la stampa locale mi indica come “direttore”, ma questa funzione in ProVinea non esiste più sin dalla interruzione del Dott. Faccinelli. Per due ragioni:
    una economica, in quanto il bilancio della Fondazione ProVinea, che ha goduto solo nel primo triennio di attività (2003/2006) di un particolare contributo dell’Amministrazione Provinciale, dal 2007 non può più sostenere l’onere di una competenza direzionale.
    e una ragione pratica e anche più determinante. Conclusa la stesura del dossier di candidatura UNESCO, operazione valentemente coadiuvata anche dal Dott. Faccinelli, gli impegni gestionali di ProVinea sono divenuti alquanto limitati ed è sufficiente la presenza di una impiegata con funzioni di segreteria. Per tutto ciò il mio contributo si è limitato ad una collaborazione esterna sino a tutto il 2007. E, ora il coordinamento di gestione e direzione ProVinea è affidato, sulla base di una convenzione annuale, alla Fondazione Fojanini (della quale sono presidente e dove ProVinea ha trasferito il proprio ufficio) e a questo collaboro con il valido appoggio del Direttore Graziano Murada e le evidenti sinergie/economie che le due fondazioni possono sviluppare. Ma di tutto questo e altro ancora avrò però piacere di parlare in occasione di un incontro che potremo concordare in qualsiasi momento”.

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