Ronaldinho arriva al Milan, ma si presenta come un barbone (griffato)

Quei poveri “casciavit” dei milanisti, quelli che questa volta si prenderanno un anno sabbatico in Coppa Uefa, quelli che sono arrivati a 21 punti (sempre meglio della volta prima quando erano arrivati, brr che freddo! a meno 36…) dalla vincitrice dell’ennesimo scudetto – la prima squadra di Milano, si chiama Inter – sono andati brodo di giuggiole, in pallonaro orgasmo, per l’arrivo a Milanello di tale Ronaldo de Assis Moreira, in arte Ronaldinho.
Intendiamoci, se sta bene, se ha voglia di impegnarsi, se vorrà fare il professionista serio, se si allenerà regolarmente, se farà vita da atleta, se è ancora integro (solitamente Real e Barcellona non lasciano andare quelli sani e si liberano dei piantagrane…), se avrà gli stimoli giusti (e con quello che guadagnerà ci mancherebbe altro), se gli costruiranno intorno la squadra giusta, accidenti quanti se!, il “dentone” è l’acquisto super, visto che è stato (lo è ancora?) un fuoriclasse di livello assoluto, indiscutibile e supremo.
Per ora i “casciavit”, il sciur Galliani ed il Presidente “mi consenta”, che ha “cascià i dané” e ora tanto per cambiare sbruffa e fa il ganassa, si sono portati a casa, da come si è presentato a Milanello, il re degli straccioni, che nonostante i miliardi che l’ga in saccoccia e quelli che gli arriveranno, è arrivato bardato più che da rapper Usa da barbone, anche se griffato.
Bragoni a mezza gamba, scarpe da giocatore di basket, treccine lunghe, cappellino all’incuntrari, maglia extralarge, catene al collo da Madonna pellegrina e mega anello al dito. Un “calciatore travestito da bambino”, come l’ha definito il Corriere della Sera, che mi auguro abbia il buon gusto e l’educazione (ma mi sa che nello staff degli yes man milanisti ci sarà chi glielo farà notare…) di presentarsi alla prima conferenza stampa ufficiale vestito in maniera più presentabile.
Beh, comunque al Milan possono essere contenti: dopo il “gordo” il Ronaldone formato maxi con tanto di pancetta da cumenda e “voeuia de laurà saltùm adòss, che mì se sposti”, dopo il malinconico Rivaldo arrivato a svernare e beccare gli ultimi soldi, l’è arrivà el Ronaldinho, che non è grasso, ma non è palesemente in forma e “non gioca una partita vera da mesi” ed è una bella scommessa.
Vedremo, noi “bauscia” che ci “consoliamo” con il bel tenebroso portoghese arrivato in panchina e con il Mancini (Amantino) arrivato a sostituire (sulla fascia) il non rimpianto Robertino da Jesi, e che abbiamo le nostre gatte da pelare con un altro mercenario brasileiro, tale Adriano Leite Ribeiro, di ritorno dalla madre patria (ma non poteva restarsene là?), e lo vedrete soprattutto voi “casciavit” se si tratterà di una rischiosa scommessa vinta oppure di un mega flop. Con tanto di catene, dentoni e milioni di euro buttati via…   

 

0 pensieri su “Ronaldinho arriva al Milan, ma si presenta come un barbone (griffato)

  1. Da milanista di ferro ti dico: probabilmente sarà un mezzo flop, ma non è questo il punto. Il punto è che dal suo arrivo ci guadagnano tutte le società, INTER inclusa, che oramai vivono sui diritti televisivi. Il nuovo fenomeno (vedremo se da baraccone o meno), farà rimpolpare le casse degli agonizzanti locali di Corso Como a Milano (che dopo l’esilio di Adriano hanno visto calare vistosamente gli introiti) e farà si che il circo del calcio abbia nuova linfa per vendere tutto ciò che è vendibile, abbonamenti, partite sul digitale e su Sky, sponsor, trasmissioni televisive e chi più ne ha più e metta.

  2. …..quest’anno caro Franco attenzione….ci siamo anche noi…..e parecchio agguerriti…….
    L’acque ‘hete rovinano i ponti…….attenzione quindi…..!!!!
    ….e forza Viola!!!!

  3. “refufo” é uno che si firma Enyo e non dice come si chiama. Certo che nascondersi per uno sfottò su Inter o Milan é davvero triste…
    Il calcio, del resto, è sempre più un Circo Barnum. Come racconta – leggi qui – il Corriere della Sera on line http://www.corriere.it/sport/08_luglio_17/calcio_etoo_7e912192-53d2-11dd-a440-00144f02aabc.shtml “Samuel Eto’o, centravanti camerunenense e stella del Barcellona, è giunto mercoledì a Tashkent in Uzbekistan per firmare un contratto annuale da 40 milioni di dollari che lo legherebbe per un anno alla squadra locale del Kuruvchi Tachkent”. Ma che c’azzecca un calciatore nativo del Camerun e da qualche tempo nel Barcellona con una squadra uzbeca? Domanda semplice semplice, da 40 milioni di dollari…

  4. Caro Franco,

    arrivare primo con 36 punti sul milan in un campionato locale ..ormai ha poca importanza .. quasi nulla …
    quello che conta, è alzare la coppa delle grandi orecchie .. e ti ricordo che partendo da barcellona, passando per vienna, per continuare ad atene (con doppia fermata ) di successi ne abbiamo collezzionati assai .. voi ormai fate spazio solo alla coppetta italia ….
    Di momenti memorabili, in europa ne aveti avuti pure voi .. Valencia .. malmoe ..

    Per concludere .. ti ricordo che quando avete vinto l’ultima vera coppa europea .. il vinitaly non esisteva ancora .. e tu molto molto probabilmente più che latte non bevevi …

  5. ma un nebbiolista come te caro Franco dovrebbe essere gobbo, solo per rispetto al Piemonte enologico che ti da tante soddisfazioni.

  6. Con i se e con i ma non si va tanto lontani e per stare in tema di vino ti ricordo la fiaba di Esopo, la volpe e l’uva. A Milano sponda inter arrivano o vogliono arrivare i giocatori dicendo: Mourinho è un grande allenatore e mi fa piacere giocare con lui, sull’altra sponda, quella più titolata al mondo i giocatori arrivano e dicono: sono orgoglioso di poter giocare in una squadra blasonata e vincente. Forse è questa la sottile linea che distingue i veri campioni dagli scudettari di cartone!!!

  7. amici miei il nostro caro BARBONE “come lo chiamate voi” vi farà vedere cosa vuol dire sapere giocare a pollone e darà spettacolo….vedrete!

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