Saluti from Cirò marina

Cari amici, qui il mare é un olio, lo scenario di vigneti e oliveti circostante é magnifico, gli amici splendidi come sempre, la cucina… “nu babà”. Ma come farò a tornare, solo tra pochi giorni, a Bergamo, in uno scenario, ahimé, che di mediterraneo ha ben poco?
Consiglio a tutti di fare un salto in questo angolo di Calabria affascinante, di venire a vedere e toccare con mano quello che un’azienda orgoglio non solo regionale ma di tutto il Sud e dell’Italia tutta, ha fatto in questi anni e sta continuando a fare. Vedere quei vigneti, sanissimi, tenuti come giardini, ordinati, pieni di vita, e poi andare a vedere altri vigneti, sempre della zona, di aziende che si ostinano a non capire e pensano di risolvere le cose ingaggiando l’enologo “mago e stregone” di grido, come alcune hanno fatto, vigneti disordinati, tenuti così così, troppo carichi di uva, é desolante…
Basterebbe tentare di imitare quello che sta facendo, con successo, personalità, coraggio, voglia di fare, questa azienda. Ma si sa bene che… nemo propheta in patria est, e anche qui nella bellissima, selvaggia, antica Calabria… Un solare abbraccio a tutti!

14 pensieri su “Saluti from Cirò marina

  1. Chiantigiano, la Calabria è un posto bellissimo e da scoprire nelle sue mille meraviglie di mare e di vino.
    Se vuoi assaggiare del buono e vero di quelle parti, prova con i vini Criserà di Catona di Reggio Calabria……
    Ma so bene cosa ti fa arrabbiare….. sono mani e odori toscani mescolati alla salsedine e al gaglioppo.

  2. ..però ”i maghi stregoni ”ci sono anche là (potrebbero aver imparato ”certi riti”anche ”da noi”,o meglio ancora,visto e considerato una certa presenza di alcuni di loro”al potere”nel nostro territorio…a te le conclusioni..)

  3. Io ce ne conosco di conterranei nostri da quelle parti caro Chiantigiano, e fanno vini uguali identici a quelli che vengono qui.
    Un mi si vorrà mica far credere che il microclima della Calabria, la terra, la posizione, sono come le nostre?
    Eppure…..

  4. …eppure una volta al SOL di Verona..ebbi modo modo di parlare co un ”medio” produttore di olio che ”conosceva” tanti Tos-cani..certo però i ”tavolieri”,e aggiungo i”picciotti”(per l’olio e”appassiti”) mantengano ottime relazioni…”di qualità”..

  5. ..ma tu non sei un Tos-C…,ma un Toscano,anzi un chiantigiano ..doc; però (non pùoi prendere le loro difese )esistono anche quei T.-C. che hanno ”infangato”I veri Toscani,nei più svariati modi(un toscano direbbe …..xxxxx).

  6. Io non prendo affatto le loro difese, semmai il contrario.
    Al Vinitaly, nel padiglione di un’azienda calabra che è toccata dalle mani “illuminate” di un toscano che va per la maggiore, ho fatto sudare freddo quei poveri diavoli che erano ad offrire vino, perchè stavo dando delle informazioni persino sul legno che avevano usato per l’affinamento.
    Quella è gente che ha imparato una sola ricetta e non ne comprende niente di territorio nel quale il vino nasce, hanno una sola sensibilità, quella che risiede sulla mela destra a contatto con la parte del portafogli.
    E’ gente che fa vino come i polli di allevamento, ma ha alle spalle tanta stampa compiacente e tanti personaggi vari…

  7. ti rispondo così..:nome:”chiantigiano” ;cognome:”qualunque” (sai ..non ho rinnovato l’assicurazione ”su l’infortuni”..di questi tempi ..e con certa gente..)

  8. Ho capito, e rispetto la tua scelta. ti sento anche più incazzato di me quando parli di vino e di questi posti, forse ci sei dentro, forse no, ma non importa.
    Io comunque i miei sassolini dalle scarpe me li tolgo sempre con nome e cognome, nelle cose che dico e penso, voglio sempre metterci la faccia, anche quando magari non converrebbe.

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