San Gimignano, i produttori si riuniscono e discutono

San Gimignano, isola bianca in un oceano di vino rosso toscano, in seguito allo scandalo del Brunello di Montalcino, che si è esteso, anche se non diversa portata e motivazioni diverse, anche a Montepulciano nella terra del Vino Nobile, è stata sfiorata da sospetti e rumors, ed il Consorzio della denominazione San Gimignano ha ritenuto opportuno fare chiarezza promuovendo una riunione tra tutti i produttori di questa storica denominazione.
Ecco, a proposito di quanto emerso nella discussione, mi ha raccontato Walter Sovran, enologo friulano based in Toscana da anni e vice presidente del Consorzio.
“Caro Franco, vedo che ci segue sempre con attenzione e questo non può che farci enorme piacere. La riunione si è svolta martedì sera. Le notizie errate recentemente uscite sulla stampa hanno generato non poche apprensioni presso i soci, visto anche il momento difficile che il vino Toscano sta attraversando. Era necessario spiegare quanto era successo e come si è cercato di ricondurre il tutto in un alveo di correttezza.
Il presidente, Giovanni Panizzi, ha comunque colto l’occasione per ricordare che, viste le recenti vicende di Montalcino e Montepulciano, non si può ritenere improbabile la possibilità che vengano fatti accertamenti a largo raggio anche sul nostro territorio. Il suo richiamo al senso di responsabilità dei produttori nei confronti della Denominazione è stato forte e chiaro.
“Purtroppo”, ha detto, “non avendo ancora come Consorzio, l’incarico cosidetto “Erga omnes” non abbiamo un riscontro reale su quale sia la situazione attuale e, se ci sono, quali possano essere i  problemi. Proprio per questo è necessario che tutti si sforzino di lavorare e produrre nella più assoluta correttezza: gli errori anche di un solo produttore, possono mettere a rischio la credibilità dell’intero territorio.
Se qualche problema dovesse esserci è indispensabile che venga esaminato con i tecnici del Consorzio  e, a tale scopo, il Consorzio stesso, in collaborazione  con il Comune e le Organizzazioni di Categoria provvederà ad organizzare incontri con tutti i produttori per esporre dettagliatamente le regole a cui devono attenersi, da subito, per non essere passibili di future sanzioni”.
Ha infine ipotizzato l’eventualità di una richiesta di danni da parte del Consorzio contro chi con un operare scorretto arrecasse un grave danno alla Denominazione. Durante la discussione, che è seguita, è stato sottolineato come si viva in un clima da caccia alle streghe, di quanto si renda complicato operare con una legislazione complessa che prevede poi sanzioni abnormi anche per infrazioni di lieve entità. Sono apparse evidenti le difficoltà, soprattutto dei piccoli produttori, a destreggiarsi fra vigneto, cantina e burocrazia.
Mi sembra di aver riportato tutto…grazie ancora per l’attenzione. Spero di rivederla presto a San Gimignano”.

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