Sovversivi, corsari e filibustieri: diaspore golose e scissioni

Qualcuno vuole aiutarmi a capire come da una “casa” madre, un po’ vivace e variegata, quella dei Sovversivi del gusto, che domenica come ho scritto celebreranno la terza edizione del loro annuale Raduno, si sia progressivamente arrivati, con una diaspora golosa e una serie di scissioni e nascite di mini correnti locali, ad una proliferazione di soggetti, parlo di gruppi e di blog che ne documentano le gesta, incredibile?
Dai Sovversivi ai Corsari del gusto, sito Internet, poi é nato il blog degli stessi corsari, quindi i Corsari hanno aperto, l’ho scoperto solo oggi, una prima cambusa e quindi una seconda e per ora ultima.
Come avrebbe detto Sergio Vastano ai tempi del Drive In (e perdonate gli inevitabili errori di scrittura vernacolare) “accà ‘un se capisce chiù nnente!”.
Quasi quasi, per completare il percorso e la metamorfosi da sovversivi a corsari apro io un nuovo blog, quello dei filibustieri… del gusto, o meglio ancora, del disgusto…

0 pensieri su “Sovversivi, corsari e filibustieri: diaspore golose e scissioni

  1. I sovversivi del gusto sono vivi e vegeti…. della diaspora ho pagato in prima persona per la brutta separazione.
    Io sono qua e non mi permetto piu’ di intervenire sul loro blog…me ne faro’ una ragione….
    sono sempre stato(anche eccessivamente) diretto sapevo gia’ alcune cose e non le ho mai nascoste….

  2. lettura indubbiamente utile ed interessante quella che consiglia “sovversivo”. Una lettura che contiene una morale, ovvero che con le persone si può anche discutere e persino “litigare”, ma poi andati oltre i “fumi” dell’incazzatura ci si può chiarire e persino riappacificarsi. Solo gli imbecilli ed i faziosi non hanno l’onestà intellettuale e l’intelligenza di fare così…

  3. con te Franco e non solo con te credo che nonstante la mia caratterialita’ abbia compreso i miei errori e limiti di valutazione. Altre persone invece hanno una fede incrollabile in se stessi. Me ne dispiaccio. Credo comunque che la perfezione non e’ di questo mondo. E non prendetela come polemica e’ una constatazione.
    Franco a domenica.

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  5. Questo la mia risposta ad un post che mi é stato segnalato dal suo autore (vedi commento sopra)
    caro Carlo, nulla può intaccare la mia convinzione che tu sia uno straordinario artigiano alimentare e che i tuoi risi siano strepitosi e per chi ha avuto la fortuna di conoscerli, com’é accaduto a me, letteralmente impareggiabili e insostituibili. Come dicevo qualche tempo fa, a Eataly, al patron Farinetti. Qualche problema, invece, notoriamente nessuno é perfetto, l’hai nella comprensione dei testi altrui, perché diversamente da quanto sostieni (rileggi) non mi sono mai sognato di definirvi “poco elegantemente filibustieri”, mentre ironicamente (e a te l’ironia é sfuggita) ho scritto che dopo i sovversivi ed i corsari ci mancavano solo i filibustieri, ripromettendomi di aprire un mio blog con questo nome “filibustieri del gusto. O del disgusto”.Qualche problema poi, lo ripeto, nessuno é perfetto, l’hai anche nello scrivere facendoti capire, perché finale criptico a parte, che non ho assolutamente capito cosa voglia dire, i tuoi ragionamenti mi sembrano, non te la prendere “Re del Carnaroli” anche Vintage, oscuri e scarsamente comprensibili, come quando dici “turba e spicca, o spicca perché turba, o turba perché spicca”. Che vorrebbe essere magari un divertente gioco di parole, ma il cui senso mi sfugge. Con immutata stima per il grande risicoltore
    Franco Ziliani

  6. tolgo il disturbo…..non prima di sottolineare che non ho offeso nessuno anzi senza ironia mi son definito per caratterialita’ una persona poco gestibile, son cosi’ prendermi o lasciarmi.
    Resta il fatto che nonostante diatribe non ben chiarite non ho mai offeso la professionalita’ nei loro settori dei cambusari, tant’e’ vero che ho presentato il 6 luglio per il club Papillon da Elena Parona un risotto Zaccaria con tartufo del garda parmigiano e chiaretto. questo e’ quanto, come vedete non ho chiuso la porta in faccia a nessuno…e qua per me le polemiche inutili sono finite.
    Continuo come un capricorno per la mia strada.
    Adriano Liloni troglo

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  8. Qualche problema, aggiungiamo noi, è possibile che lo soffra anche l’autore nella comprensione del significato di quello che scrive: il titolo rimanda al concetto di una proliferazione di gruppi e di blog, dai sovversivi, passando per i corsari, finendo forse magari chissà nei filibustieri. In buona fede (tua e nostra), hai voluto, con molta ironia certo, sottendere che ben volentieri ti accoderesti alla sequela di quanti siamo che subiamo metamorfosi fino a completare l’opera con la creazione dei nuovi filibustieri del disgusto (un nome un programma) del quale, sempre con molta ironia, autocandidarsi saggiamente come blogger, in barba alla brutta nomea di quelli veri perchè l’autoironia, si sa, batte sempre le malelingue. In cattiva fede (tua e nostra), che ciò che si vuol evidenziare nell’articolo, è che tutti questi nostri percorsi di transizione tra scissioni e diaspore, potrebbero portare alla creazione di associazioni parecchio litigiose e come dire, poco raccomandabili, appunto, le filibuste. Ma magari ci sbagliamo, o magari no, però è più che lecito pensarla così. Glossa finale a Ziliani: gli autori del post sono plurimi, sono tutti gli autori della cambusa, il referente non è unico e non risponde al comune amico Carlo.

  9. visto che, come scrivete, “gli autori del post sono plurimi”, allora vuole dire che ad avere il problema di scrivere facendovi capire, cosa che anche in questo commento non sempre riesce, non é uno solo, ma siete in diversi.
    Allora, permettetemi un modesto consiglio, meglio occuparsi di riso, salami d’anatra, d’oca o formaggi o quant’altro (campi nei quali eccellete) che dedicarvi alla scrittura. Come dicono a Milano “offelé fà el to mestée”…

  10. giusto cari Corsari: parlate come mangiate e come producete (bene), a pane, salame, formaggi, e ottimo riso e vedrete che il “sordo che non vuol sentire” che sono, secondo voi, riuscirà a capire! con immutata simpatia e stima

  11. Come non dare torto a Ziliani; come non darne ai Sovversivi o a quello che nè è nato o rimasto; come non dare torto al povero e incompreso Liloni; come non dare torto a chi ha sempre sostenuto che tutto ciò che nasce in un’osteria, muore nella stessa…senza vinti e senza vincitori: perfortuna tra Filibustieri , Corsari e simili non sono spuntate le spade….di certo non scorrerà del sangue , ma di certo è corso un …gran fiume di parole.

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