Un grave lutto per il vino italiano: è morto Gianni Masciarelli

Ci sono notizie che non vorresti mai ricevere e quando arrivano, com’è arrivata questa, ti lasciano senza parole e sgomento e ti fanno chiedere che senso abbia correre e affannarsi e dannarsi l’anima quando poi basta un niente e tutto finisce.
Così quando Riccardo Cotarella un’ora fa mi ha chiamato per dirmi che era improvvisamente mancato Gianni Masciarelli, il sanguigno, polemico, intraprendente vignaiolo e produttore abruzzese, sono rimasto in silenzio, indignato più che addolorato, per l’ennesimo “scandalo” di quella Grande Signora che senza guardare in faccia nessuno, incurante della giovane età di Gianni (solo 53 anni…), del vuoto che lascia in sua moglie Marina e nei suoi figli, è passata a portare in un Vigneto più grande e bellissimo un altro protagonista del vino italiano degli ultimi vent’anni.
Sarei un bugiardo se dicessi di essere stato suo amico, o di aver avuto grande confidenza con lui, ma di Gianni, delle poche volte che ci siamo visti (ricordo una bellissima cena con Marina ed il comune amico Giorgio Rinaldi, a Como, alcuni anni fa…) o delle telefonate che ogni tanto mi faceva per invitarmi ad andarlo a trovare in Abruzzo e stare un poco insieme, o per commentare qualche mia uscita, serbo un bellissimo ricordo.
Il ricordo di una persona schietta, diretta, sanguigna, di un vignaiolo coraggioso e capace, intraprendente e innamorato del suo Abruzzo… Un uomo da cui ero lontano per tante cose, opinioni politiche, idee sul vino, giudizi sul giornalismo enologico, ma cui mi legava un rapporto di reciproco rispetto, di stima sua per il mio lavoro ed il mio spirito da “franco tiratore” e di ammirazione, mia, per chi, partendo pressoché da zero, aveva creato un’azienda tra le più significative e vitali non solo del panorama abruzzese, ma di tutto il centro Sud.
Dopo l’ictus che l’aveva colpito la notte di lunedì e aveva indotto i medici ad inviarlo d’urgenza, in coma farmacologico, a Monaco di Baviera, sperando in un miracolo, la forte tempra di Gianni non ha retto.
Ha scritto bene sul forum del sito del Gambero rosso Daniele Cernilli, che l’ha lungamente frequentato e di cui era amico: “Gianni aveva solo 53 anni e lascia moglie e tre figli, l’ultimo dei quali ha meno di un anno. Marina, sua moglie, avrà bisogno della solidarietà e dell’affetto di tutti quelli che hanno voluto bene a Gianni. Nessuno escluso”.
Una grave perdita, un uomo, prima che un bravo produttore, che ci mancherà sicuramente…

16 pensieri su “Un grave lutto per il vino italiano: è morto Gianni Masciarelli

  1. Sono stato in visita da Masciarelli poco più di un mese fà e questa notizia mi ha devastato. Aprirò una delle sue bottiglie per ricordarlo e ricordare le emozioni vissute in quella giornata trascorsa assieme. Rimarrà un vuoto nel mondo dell’enologia.
    Andrea – il beone fotografo

  2. Ciao Franco,
    mai ho conosciuto personalmente Gianni Masciarelli,ma molto bene conosco quanto ha fatto e, praticamente è come da sempre l’avessi incontrato.
    mi unisco a quanto ha scritto Daniele.
    a presto
    d

  3. A me piace molto il suo montepulciano più famoso, il Villa Gemma. Mi piacciono meno i suoi bianchi che trovo un po’ troppo pesanti e legnosetti.
    Indipendentemente da questo, pur non conoscendolo personalmente, ne condivido i giudizi di grandissimo e vulcanico Produttore di qualità.
    Mi auguro fortemente anche che i suoi più recenti investimenti possano vedere la luce ed il giusto successo.

    Ciao

  4. Mai stato rapito dai suoi vini, ma era una grande figura della enologia italiana ed abruzzese; raro trovare intelligenza, palle e capacita’ esecutiva come la sua. Di certo sapeva come e quando farsi sentire. Manchera’

  5. Gianni è stato per me figura illuminante.Mi ha insegnato il rispetto per la terra,mi ha mostrato la passione e l’amore che nutriva per la stessa.Mi ha fatto scoprire l’Abruzzo come un lembo di terra tra cielo e mare,dove le persone sembrano intrappolate,nel tempo di quella meravigliosa Italia,descritta da Carlo Levi.San Martino sulla Marrucina,con la sua festa dei calici sotto le stelle,Teramo,Pescara,Chieti e l’Abruzzo tutto,nei giri che mi organizzava,quando ogni estate scendevo in vespa o in moto.E poi la tenacia condita dalla difesa costante delle proprie idee,nelle quali credeva con straordinaria convinzione.Le cene da Peppino nel più rispettoso confronto dei suoi vini,con altri.L’emozione di quando mi disse che quel vino che avevo contribuito a produrre,(il primo)gli piaceva molto.Il suo cuore così grande,ma non abbastanza per salvarlo.Ciao,mi mancherai.

    Giovanni Arcari

  6. Evidentemente la grande falciatrice ha ricevuto mandato dal Gran Capo di procurargli alcuni grandi vignaiuoli.
    Dopo Sergio Zenato, Gianni Masciarelli.
    Non l’ho conosciuto bene come Sergio ma ho ammirato da sempre la sua determinazione e la sua grande e spigolosa personalità.
    Davvero una grande perdita.
    Dei suoi vini condivido l’opinione di vignadelmar.

  7. Sono abruzzese ma vivo al nord.
    Tra i miei vanti Edoardo Valentini e Gianni Masciarelli.Due tra i tanti tipici esempi della nostra terra, forte e gentile.
    Vivissime condoglianze alla famiglia, mancherà a tutta la comunità.

    G.M.

  8. Condoglianze vivissime alla famiglia.

    Non ho conosciuto di persona il sig. Masciarelli, ma l’ho incrociato nella passata edizione di Vitigno Italia a Napoli, inoltre ho letto spesso sull’azianda di cui era un audace condottiero insieme con la moglie e provato molti vini delle sue tre linee e nè ho apprezzato la qualità oggettiva indipendentemente dalla filosofia produttiva.

  9. Una grave perdita per l’Abruzzo enologico e non solo,rimane quello che hà fatto in questi anni,un grande abbraccio alla moglie e ai suoi 3 figli,in questo momento ne hanno veramente bisogno.
    Volevo unirmi ai tanti amici ed appassionati che aveva sparsi in giro in Italia e all’estero.
    Voglio fare solo qualche nome di chi lo conosceva molto bene per abbracciare un pò tutti.
    Andrea Beccaceci, Peppino Tinari,Marcello Spadone,Carmine Cercola,ed i colleghi vignaioli Abruzzesi che da lui e dal grande Edoardo Valentini traevano ispirazione ed informazioni preziose per il lavoro quotidiano in vigna.

  10. Ho conosciuto Gianni Masciarelli il 15 febbraio e vorrei riportare un passaggio tratto dal libro “nelle vigne dell’uomo”

    Un vino non è un fatto tecnico, un vino è un prodotto culturale,è il risultato di un modo di pensare, il frutto profumato di un modo di essere.è questa la ragione che può promuovere una cantina al rango di soggetto forte nell’incrocio di culture dei territori.
    è questa la visione che può sposare la terra e le sue gemme alla musica, alla poesia,al teatro,alla storia dell’uomo e delle sue diversità.
    Arrivederci Gianni

  11. Ho avuto il privilegio di poter conoscere il grande uomo che era Gianni, di goderne la stima e di poterlo considerare (credo) un amico. Ho conosciuto pochissimi autentici Signori nella mia vita, Gianni era uno di questi. Senza retorica desidero esprimere la mia vicinanza a tutti i suoi cari. Dario Poddana – Londra

  12. “Mi piace questo vino , però perchè non provi a raccogliere le uve più mature …?” gli dissi ” si Gianni , verrò sicuramente a trovarla per poter conoscere la sua amata terra , voglio dividere con lei quattro idee sul vino che , per una inesperta produttrice come me , saranno fonte di grande ispirazione e stimolo per la mia formazione ….” e per il cammino che decisi di iniziare nel 1998 , fatalità il trentuno luglio di quell’anno persi anchio mio marito , in vigna….
    Indimenticabile quella serata dell’estate scorsa, dove grazie a Giovanni ebbi l’occasione di conoscere Gianni Masciarelli , una cena ricca di emozioni, Gianni mi fece il regalo di assaggiare i miei vini , con umiltà , rispetto ed attenzione ,ma senza risparmiare quà e là della critiche costruttive.Sono una persona molto istintiva , in lui ho sentito fortemente l’autenticità di una persona ,il suo saper andare anche contro corrente per dare respiro e forza alle proprie idee , costi quel che costi!!!
    Sono sicura che di lui, in questo mondo spesso mediocre , rimarrà tanto e di più. Grazie

    Mi sento vicina alla moglie Marina e spero tanto , un giorno , di poterla conoscere .

    cristina

  13. Pingback: E’ scomparso Gianni Brunelli — Buongustai.biz

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