Ancora sulla grandine a Montalcino: testimonianze e immagini

Anche se a Montalcino tutto continua a tacere e nessuno, il Consorzio del Brunello attraverso il suo sito Internet ed il nuovo spazio delle cosiddette news (sic!), oppure siti e blog più o meno istituzionali o amici del potere, ha ancora ufficializzato la notizia (unica eccezione il Montalcino Report, bel winery blog espressione della tenuta Il Poggione), quella della grandinata con mezza tromba d’aria di ferragosto è una notizia che nessuno può più tacere o negare.
Anche se confinata nella zona di Sant’Angelo e non estesa a tutto l’ampio territorio della celebre Docg è stata una cosa di una certa importanza e gravità, che ha colpito parte dei vigneti di aziende note e di rilevanti dimensioni come Castello Banfi, Il Poggione, Col d’Orcia o di altre più piccole che hanno alcuni vigneti in questa zona.
Come documentano queste due fotografie scattate da me, insieme a tante altre, la mattina di lunedì 25 agosto a Montalcino, dove sono stato in semi incognita per un giorno e mezzo, i danni, ad esempio quelli in questi vigneti di Col d’Orcia dove mi hanno accompagnato il proprietario dell’azienda nonché past president del Consorzio, il conte Francesco Marone Cinzano ed il bravissimo direttore Edoardo Virano (a proposito: vi consiglio caldamente di prenotare il Brunello di Montalcino riserva Poggio al Vento 2001 che uscirà all’inizio del 2009: grandissimo, elegante e complesso come sempre), sono rilevanti, come si vede dalla superficie fogliare quasi settembrina.
Questo per la grandinata, ma poi ho un sacco di altre cose da raccontarvi, frutto dei diversi incontri avuti. Alcune ore trascorse insieme a Case Basse (e poi a pranzo insieme in una trattoria che vi consiglio di visitare se volete mangiare anche del buon pesce, l’Osteria del Galletto che troverete nel bel borgo di Camigliano) con Gianfranco Soldera e l’assaggio, ma che assaggio, la delibazione a tavola del suo splendido Pegasos Igt Toscana rosso Sangiovese 100% 2005, nonché degli altri vini che maturano con tutta calma in cantina.
Quindi la visita e la degustazione (alla presenza del bravo enologo Pablo Harri) a Col d’Orcia, incontri con vecchi e nuovi amici, la sorpresa di incrociare in pieno centro a Montalcino produttori un tempo amici e dei cui vini ho sempre parlato bene che non mi salutano più e fanno finta di non avermi visto, i colori, la luce, le sensazioni, una illuminante chiacchierata con Fabio Tassi, proprietario dell’Enoteca La Fortezza e della drogheria Enoteca Franci, oltre che dell’Osteria Il Galletto e altre cose, oltre che produttore (e altre cose che meritano apprezzamento e applauso), il casuale incontro e una bella conversazione, oltre che una serata speciale, su dalla mia amica Charlotte Horton, in quel posto magico che è il Castello di Potentino a Seggiano, con Elisa Sesti, alias Sesti Castello di Argiano, e un’altra bella chiacchierata con una Signora Speciale, di cui vi parlerò quanto prima.
Un giorno e mezzo e tanta voglia di tornare presto in questo borgo toscano le cui vicende tanto mi appassionano. E poi qualcuno ha la bizzarra idea di dire che Montalcino e gli ilcinesi mi stanno antipatici e che ce l’ho con loro… Suvvia amici, non diciamo bischerate!  

0 pensieri su “Ancora sulla grandine a Montalcino: testimonianze e immagini

  1. E’ un silenzio imbarazzante non comunicare per tempo la diminuzione di produzione causa grandine per l’annata 2008.
    Dov’è il segreto? Che c’è di male a dirlo?
    Meglio dar retta a quei comunicati pavoni , “di annata eccellente pienissima di quantità” che giornali e televisioni riversano da giorni?
    Consiglio di fare due passi per le vigne, una qualunque. Dalle mie parti, nel Chianti Classico, questo pieno di uva non lo vedo, semmai una diminuzione minimo del 20% dell’uva, e siamo solo alla fine di agosto………..alla vendemmia, manca ancora un tempo infinito e il mese decisivo di settembre.

  2. Egr. Dott. Ziliani,
    durante il Suo viaggio a Montalcino la Sua amica Giorgia forse non Lo ha informato bene sull’entità della grandinata.
    La zona purtroppo non è solo quella di S.Angelo in Colle e le aziende colpite sono molte, molte di più.
    Questo per correttezza e per dare quella che Lei chiama completezza di informazione, visto che la Sua, spesso, è solo sterile polemica.
    Le persone che oggi a Suo dire fanno finta di non conoscerLa, sono forse le stesse che si sono stancate di vedere e leggere il gossip a tutti i costi.
    A Montalcino c’erano, ci sono e ci saranno sempre produttori onesti, corretti che fanno il Brunello con Sua Maestà il Sangiovese.

    Evviva il Brunello e Montalcino!!

  3. sor “Brunello da Montalcino” sono i miei occhi ad avermi indicato dove la grandine aveva colpito e dove no. Non entro nel merito, tempo perso e troppo grande la sua malafede, di quello che ha scritto a proposito di quel che scrivo e di pseudo “gossip”. Io faccio informazione, lei poi la chiami pure come vuole che la cosa mi é del tutto indifferente. Concordo con lei solo su una cosa, sull’esclamare, da innamorato del Sangiovese e del Brunello (vero) quale sono e da amico di Montalcino “Evviva il Brunello e Montalcino”! Peccato che molti a Montalcino analogo entusiasmo e amore non lo manifestino proprio…

  4. Egregio Ziliani, ecco qui la sua ‘amica’ Giorgia, che non ha ancora fatto il suo periodico volo su Montalcino, dopo la tempesta di ferragosto. Ma presto rimetterò le ali e le manderò le mie impressioni.

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