Banfi e il mistero del Brunello “dissequestrato”. A misunderstanding Press Release history

Ricordate la vicenda del Brunello di Montalcino 2003 del Castello Banfi il cui dissequestro era stato annunciato negli Stati Uniti ma di cui non si aveva, anzi ha, ancora notizia qui in Italia?
L’aveva annunciata per primo l’amico Jeremy Parzen, qui su VinoWire, rifacendosi alla “Press Release from Castello Banfi PR Office in NY”, e io l’avevo ripresa, evitando accuratamente di commentarla, qui, su questo blog.
Ora grazie ai miei potenti servizi di “intelligence“, sono venuto a scoprire e prontamente ve lo riferisco, che era stata tutta “a misunderstanding communication”, un equivoco, un trionfalismo smodato e prima del tempo (ed un chiaro segnale in tal senso era stato il silenzio sull’argomento di un sito Internet toscano diciamo molto vicino alla potente casa vinicola ilcinese…), e che alla Banfi stanno ancora “expecting some news on analysis within the next couple of weeks”, ovvero stanno aspettando notizie sulle analisi in corso entro le prossime due settimane.
Per essere completamente chiaro e trasparente cosa ho deciso di fare? Di pubblicare, ovviamente in inglese e senza tradurlo nella lingua di Dante e degli abitanti di Montalcino, la Press Release dell’americanissima casa proprietà della famiglia Mariani, intitolata “Castello Banfi 2003 Brunello cleared, 2004 about to be bottled”, e soprattutto una comunicazione, ricevuta per vie misteriose, che un personaggio molto importante della Castello Banfi con un ruolo chiave nella sua stanza dei bottoni, ha inviato ad alcuni influenti wine writer statunitensi amici, per informarli di come erano andate veramente le cose e scusarsi dell’errore, pardon, del misunderstanding
Ci sarebbero poi da chiarire altre cose, come mai bottiglie di Brunello di Montalcino 2003 di Banfi siano attualmente disponibili in vendita non solo negli States, come già segnalato, ma in Italia, magari anche in locali di nuova apertura, inaugurati tra fine aprile e maggio 2008, dove è difficile che il Brunello 2003 fosse stato già spedito in gennaio-febbraio prima del sequestro cautelativo, e come possa accadere che determinati rappresentanti della casa vinicola in oggetto facciano sapere ai clienti che non hanno problemi a far avere loro, ORA, quantitativi del Brunello 2003.
Ma queste sono minuzie, cose di poca importanza, quisquilie in questo inizio agosto che vede, ancora fonte VinoWire e Wine Spectator, la mitica federal agency TTB, ovvero l’U.S. Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau, che aveva già minacciato il blocco delle importazioni di Brunello di Montalcino negli States, non aver ancora approvato le nuove etichette di diversi Vino Nobile di Montepulciano, altra denominazione finita nel mirino della Magistratura per presunte irregolarità, perché, dicono, “we’re holding any new applications for certificates of label approval while waiting for clarification from their governments,” said TTB spokesman Art Resnick.
“We’re not rejecting them, but we’re not approving them”.

Il comunicato stampa errato della Castello Banfi

Castello Banfi 2003 Brunello Cleared, 2004 About to be Bottled Long Battle with Italian Bureaucracy Nearing End, Family Vineyard Estate Assesses its Next Moves
Montalcino Italy, August 5
“Castello Banfi, the leading wine estate in Montalcino, announced that every bottle shipped of its 2003 Brunello di Montalcino and the majority of total production has been cleared and affirmed as produced with 100% Sangiovese of Montalcino, and it is proceeding with bottling its 2004 vintage of Brunello di Montalcino.
The estate was one of at least five whose stocks were sequestered by the Siena District Attorney in an extended investigation into accusations that style variations in the region were a result of blending not sanctioned by production rules. “Between what was shipped before the sequester and what was cleared after analysis,” said Banfi family proprietor Cristina Mariani-May, “the majority of our 2003 has been shipped and only a small percentage of the production still has to undergo analysis for clearance.
Almost all of the many wine lovers around the world who sought out Castello Banfi Brunello di Montalcino 2003 are able to find and enjoy it, being assured of its quality and pedigree”.
Castello Banfi is the first winery in the world to be awarded international recognition for exceptional environmental, ethical and social responsibility (ISO 14001 and SA8000) as well as an international leader in customer satisfaction (ISO 9001:2000)”.

Le scuse del management Banfi ad una nota rivista americana
Dear friends, “I am writing to you to explain a problem we just had that was created by a misunderstanding communication from my side to New York office.
This has generated Press Release from PR Office in NY that contains some not correct info. The Press Release is reporting that portion of 2003 vintage has been cleared while my report sent to NY was explaining that we are expecting some news on analysis within the next couple of weeks and a the same time we have asked authorization to bottle a small remaining portion of 2003 under Authority Check.
At the same time we have received authorization to start bottling 2004 vintage that will be done by August End under Authority Check. At the same time we are waiting for results on analysis about the finished product confiscated on April 1st.
The production confiscated is about 50% of our total production while the other part was never confiscated. I am sorry for any misunderstanding I have created but it is due to my emotion and to a not clear report I sent to NY Office. Thanks for your call and I will keep you updated on any development. Best”.

0 pensieri su “Banfi e il mistero del Brunello “dissequestrato”. A misunderstanding Press Release history

  1. …Mi sembra che ad Ilcilandia stia regnando il caos.
    Sta diventando una commedia tragicomica.
    Non posso non far riferimento ad un fantastico articolo / disamina apparso recentemente sul Bruenllo e Bruellopoli su Jancis Robinson di Monty Waldin il quale dovra’ probabilmente girare con il giubbotto antiproiettile ed elmetto da ora in poi se se ne va in zona… ma tutto quello che ha detto e’ pura verita’

  2. Gentile signor Bernardi,
    non ho ancora letto l’articolo, ma è davvero qualcosa di nuovo e sconvolgente quello che lei lascia intendere ci sia scritto? O toccherà citare ancora una volta John McClane/Bruce Willis ?

  3. ho letto e lungamente meditato l’articolo del bravissimo collega Monty Waldin, intitolato “Monty lets off steam about Brunellopoli”. Lo reputo un articolo fondamentale, coraggioso, indispensabile, e spero di poterlo presto presentare ai lettori di questo blog. Ho già contattato Monty, per avere l’autorizzazione sua e di Jancis Robinson, sul cui sito Internet l’articolo é apparso, a ripubblicare su Vino al Vino o a tradurre in italiano questo reportage scritto da uno che le cose di Montalcino e le magagne e le miserie di questo borgo al quale il successo ha dato alla testa le conosce bene. E bravo Monty, chapeau!

  4. Posso annunciare con grande piacere che grazie alla disponibilità dell’autore e soprattutto della straordinaria collega inglese Jancis Robinson, sul cui sito Internet originariamente l’articolo é stato pubblicato, entro la fine della settimana potrò ripubblicare su Vino al Vino lo splendido, coraggioso articolo “Monty lets off steam about Brunellopoli” scritto da Monty Waldin. Datemi il tempo di lavorarci sopra e di editarlo e vedrete… Stay in touch and see you later!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *