Cannonau di Sardegna 2006 Vigne Deriu

Con questo caldo so bene che non viene proprio voglia, nemmeno a me che rossista convinto sono e rimango, di stappare vini rossi, soprattutto se strutturati, corposi e dal tenore alcolico elevato.
Ciononostante, data la provenienza del vino in oggetto da una zona, la Sardegna che soprattutto per gli happy few (che ovviamente trovandosi lì non saranno certo impegnati a “smanettare” per siti e wine blog su Internet) che la frequentano è ora località di vacanza, voglio ugualmente segnalare alla vostra attenzione un eccellente e incredibilmente poco noto Cannonau di Sardegna.
Il produttore è lo stesso, Vigne Deriu di
Codrongianos nel sassarese, di un Vermentino di Sardegna 2007 di cui ho già parlato bene recentemente.
Lascio la parola alla produttrice, Margherita Cabras, per presentare tecnicamente il vino, un Cannonau di Sardegna annata 2006.
“Il vigneto di Cannonau occupa circa tre ettari e rappresenta il 50% dell’intera superficie vitata della nostra Azienda. Dei vigneti impiantati nel 1974  con allevamento a guyot abbiamo conservato circa un ettaro mentre il resto è stato rinnovato nel 2003 con allevamento a cordone speronato.
Come può intuire  abbiamo utilizzato per il vino destinato a queste bottiglie le uve provenienti dal vecchio vigneto  vendemmiate a inizio ottobre.
Notizie tecniche sul vino? L’uva (100% Cannonau)   è stata  immediatamente diraspata e pigiata. Il mosto fatto fermentare in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (max 28°) quindi  svinato dopo una settimana  a fine fermentazione. L’affinamento è avvenuto per 6 mesi in serbatoio di acciaio inox , altri 6 mesi in bottiglia  E… ancora…si  sta  ulteriormente affinando nel nostro magazzino.
Abbiamo scelto (pur avendole a disposizione) di non utilizzare  barriques (o altro)  perché è  nostro desiderio che in questo Cannonau siano riconoscibili tutte le caratteristiche proprie del  vitigno e del nostro particolare terreno calcareo-marnoso.
Come vede non abbiamo riservato a questo vino delle lavorazioni particolari ma solo molta cura nella raccolta e selezione delle uve e molta attenzione durante la vinificazione che curo personalmente insieme a mio marito (sotto le direttive dell’enologo), con particolare riguardo alla quotidiana e costante pulizia di tutte le attrezzature (mio marito  un po’ mi prende in giro  però sa benissimo che è necessaria)”.
Quanto all’azienda, Margherita ci tiene a sottolineare che “la nostra è una piccola azienda familiare, mio marito si occupa sia dei vigneti che della cantina, io aiuto in cantina, mi occupo delle vendite, a volte i nostri stessi bimbi (Filippo 12 anni Giovanna 6 anni) mi aiutano per gioco  a etichettare e confezionare le bottiglie già riempite in precedenza con attrezzature semiautomatiche che per noi vanno più che bene. Il nostro orgoglio oltre i vigneti è la Cantina, nuova di zecca, non si immagini però la cantina tipica, bassa, con luci soffuse, fatta apposta per ricevere le visite dei turisti, ma un locale funzionale, alto, arioso e molto facile da pulire”.
Modo simpatico e schietto di presentarsi e altrettanto genuino, autenticamente sardo nel carattere è questo bel vino (prezzo intorno ai 7 euro + Iva) che ho gustato su un filetto di maiale una sera che la temperatura a Bergamo era diventata più umana.
Colore rubino violaceo di bella densità, ma agile nel bicchiere non inutilmente viscoso e super concentrato, naso caratteristico, caldo, ben maturo, con tessitura ampia e consistente, ed uno spiccato carattere selvatico, di more di rovo, liquirizia, ciliegia, macchia mediterranea (la garrigue si direbbe in Francia come nota distintiva di un Grenache…), non privo di un’area, fragrante freschezza floreale.
Al gusto, dopo il primo attacco, asciutto, saldo, con sostegno tannico presente ma non aggressivo, emerge progressivamente, sino ad impadronirsi della bocca e darle soddisfazione, un frutto ben polputo, goloso, croccante ancora pieno d’energia e di nerbo, una giusta rotondità e pienezza, una bella stoffa calda, da vino davvero ben fatto, equilibrato, figlio di vigne ben condotte e di un’epoca di maturazione ben scelta e di savoir faire non invasivo, in cantina, davvero rimarchevole.
Se siete in Sardegna e capitate da quelle parti, non mancate di fare visita (telefonando preventivamente allo 079 435101  – 347 4830449 e-mail) a questa bella cantina: garantisce Vino al Vino…

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