Clamoroso cambio di proprietà a Montalcino! Il signor X vende l’azienda agricola Y a mister Z…

In questi giorni si è perfezionato un clamoroso cambio di proprietà a Montalcino, nel mondo sempre vivace del Brunello.
Una piccola, ma qualificatissima azienda agricola, diciamo una decina di ettari, proprietà di un personaggio non giovanissimo, anche se agguerrito e sempre attento a mantenere un elevatissimo standard qualitativo, è passata di mano.
L’acquirente è già produttore di vino, proprietario di due tenute in zone diverse della Toscana, ed in famiglia, chi ha direttamente comprato o parenti molto diretti sono abituati a navigare o meglio veleggiare tra i vigneti, e a dare vita a progetti molto ambiziosi.
Chi ha venduto e chi ha comprato? Chi ha ceduto, immagino molto a malincuore, anche se la cifra di cui si parla è molto ma mooolto interessante, roba da salutare Montalcino e andare alle Bahamas o in Australia, è un bel signore alto che vive e opera non mi ricordo se sopra o se sotto un poggio.
Chi ha acquistato è un altro personaggio, direi un bel tipo, preciso come un orologio, un cui ramo di attività è situato non molto lontano da Montalcino e che sicuramente ama la Maremma.
Una possibile soluzione dell’enigma (ma credo che non mancherà molto tempo prima che la notizia venga ufficializzata) la potete trovare osservando attentamente questo insieme di cartelli stradali e dedicandovi a  qualche ipotesi e congettura.
n.b.
La foto l’ho scattata domenica mattina, per corredare graficamente un discorso che intendo sviluppare e non immaginavo ancora che mi sarebbe servita per illustrare questo post…

0 pensieri su “Clamoroso cambio di proprietà a Montalcino! Il signor X vende l’azienda agricola Y a mister Z…

  1. Spero proprio che non sia il personaggio che fa capolino tra le sue parole, ad aver venduto. Spero davvero che lei si stia burlando degli affezionati (e non) lettori del suo blog, caro Ziliani, altrimenti sarebbe un guaio per gli amici di Montalcino.
    Spero che non sia l’allampanato e talvolta un po’ esitante omone – coureur e tombeur (almeno nelle intenzioni)- che da quindici e più anni ha fatto apprezzare il Brunello ai palati più esigenti e mondani di tre quarti di mondo. Spero che non sia colui che con Casebasse arriva sul filo di lana, che c’è bisogno del fotofinish o di quella roba che hanno usato per stabilire che la naturalizzata italiana era diventata d’argento – contrariamente alle aspettative – e che l’oro era andato a un’ucraina.
    Spero proprio di no, che non sia lui.
    E se lui fosse, invece (e purtroppo), spero che tutti capiscano velocemente che cosa sta per accadere – no, non a Montalcino! – nel paese degli gnomi, dove si decide chi compra cosa e a quanto.
    E se lui fosse, comunque, in fondo mi dispiacerebbe per lui: avrebbe rinunciato al suo sogno più vero.
    Qualcosa che non può tornare.

  2. Non sono un veggente, io credo che se ci sarà scritto Brunello sarà scrupolosamente aderente al disciplinare vigente.
    Di una cosa sono certo, sarà ottimo !!! 🙂

    Ciao

  3. @Pato
    Moggi è nato a Monticiano, non a Monticello… 60 km di differenza… ma sei scusato, devo ammettere che noi toscani non abbiamo grande fantasia per i toponimi, il “monte” ce lo mettiamo sempre. Poi magari qualche volta lo spianiamo, ma questo è un altro discorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *