Gaudemus igitur! Valentino Rossi ritorna (com’è naturale) re del Motomondiale

Quando la grande gioia è lungamente attesa e quando la serenità e l’allegria fanno capolino dopo un (troppo) lungo periodo di buio e di problemi (scusate il ritardo!) la felicità è ancora più grande e ancora più gustosa da godere.
Gaudeamus igitur
perché l’acqua torna ad essere bagnata e la palla rotonda e Valentino Rossi, l’immenso, è tornato, come classe superiore, intelligenza, strategia, sottile psicologia imponevano, sul trono della Moto GP, conquistando oggi con largo anticipo, e con una squillante vittoria sul circuito giapponese di Motegi il mondiale della massima categoria.
E’ l’ottavo trionfo, l’ottavo capolavoro di una carriera inimitabile che fa apparire tutti i suoi avversari da tale Gibernau (carneade, chi era costui?) al triste rosicone Biaggi (che veleggia al sesto posto nella classifica del mondiale della Superbike, dove quest’anno non è ancora riuscito a vincere una sola gara) agli altri, ad eccezione di Capirossi e Melandri, che sono stati dei leali avversari e qualche volta gli hanno dato la birra, come delle semplici “pratiche “ da sbrigare.
Solo Casey Stoner, che lo scorso anno ha vinto a mani basse per palese schiacciante superiorità tecnica della moto e delle gomme, appare, soprattutto in prospettiva, (accanto ai giovanissimi Lorenzo e Pedrosa) come il degno avversario di Valentino (interista di ferro), l’unico in grado, lo si è visto sino ad un certo punto anche quest’anno, di impegnarlo severamente, di metterlo in difficoltà e persino di batterlo.
Con questo ottavo titolo, ufficializzato con tanto di atto notarile, Valentino Rossi si consegna definitivamente (ma lo era già da anni) alla leggenda, facendo compagnia ad un altro immenso italiano, Giacomo Agostini, forse il più grande campione del motociclismo sportivo di tutti i tempi. “The Doctor”, super Valentino Rossi a parte… E chi non la pensa così – come il mio amico Stefano Tesi – tanto peggio per lui…

0 pensieri su “Gaudemus igitur! Valentino Rossi ritorna (com’è naturale) re del Motomondiale

  1. Franco, francamente mi deludi. Come ci può scandalizzare per le vicende del Brunello e poi inneggiare ad un evasore fiscale conclamato, che se fosse vissuto in America a quest’ora starebbe in galera e non a vincere mondiali? Stiamo parlando di una persona che ha deciso di risiedere (peraltro fittiziamente) all’estero per non pagare le tasse in Italia. Come ci si può sentire rappresentati da uno che non paga per i nostri ospedali e le scuole, quando persone che non guadagnano un centesimo di lui si vedono sensibilmente decurtare i guadagni per le tasse?

  2. io celebro il campione sportivo, non l’uomo. Che peraltro, anche se un po’ tardivamente, ha sistemato le sue pendenze con il fisco italiano. Ex evasore fiscale o meno il Valentino Rossi che va in pista e trionfa mi piace senza se ne ma e spero che la sua vittoria di oggi porti bene anche per stasera…

  3. Al di là di quello che scrive Colinmckenzie, che mi trova pienamente d’accordo, io preferisco sempre che vinca una moto italiana, piuttosto che un pilota, se le due cose insieme non sono possibili. Quindi tifo Ducati, una piccola azienda nata dal genio italico capace di battersi alla pari con i colossi nipponici, che Valentino ha sdegnosamente rifiutato tre anni fa. Valentino è un grande pilota ma è come un grande enologo… va dove batte il portafogli… niente di male per carità (a parte le giuste osservazioni di Colinmckenzie), ma Valentino=Cotarella, Ducati=Monfortino… non c’è paragone… 😉

  4. Chapeaux a Valentino Rossi. Veramente il più grande di tutti i tempi (ebbene sì migliore di Agostini, Hailwood, Sheene, Gardner, Schwantz) anche di questi, dove le Case per far vincere le moto e non i piloti, le hanno riempite (le moto) di dannata elettronica che gestisce in toto la triade frenata-accelleratore-trazione.
    E Lui, il Grande, il Genio Istintuale, infatti ci ha messo ben due anni per capire e cambiare il fantastico (non tecnicissimo ma funambolico) stile di guida, ma ci è riuscito. Chapeaux.

  5. Ehm, Franco, il nostro ha sistemato le pendenze col fisco dopo essere stato beccato e perché altrimenti avrebbe pagato molto di più, mica per onestà. Il mio punto è: se uno sventola la bandiera italiana e non paga le tasse, perché lo devo considerare una persona che mi rappresenta? E non mi dire che è una questione sportiva senza nazionalità, perché un post se vinceva Stoner mica lo facevi, dai…
    D’accordo invece per stasera, sul calcio ci capiamo meglio 🙂

  6. Franco, per favore. Sì, grande pilota, mica lo nego. Ma soprattutto capoclown di un baraccone sportivo creato ad hoc per il business televisivo e di merchandising di cui lui è il cardine, capofila di un mondo in cui il sistema lo ha via via da un lato chirurgicamente liberato dei concorrenti più pericolosi (gli sgarbi regolamentari a Gibernau, l’esilio di Biaggi), dall’altro messo al sicuro affiancandogli compagni di squadra scarsi (Edwards) o dotati di moto palesemente, anzi imbarazzantemente inferiori (sempre Edwards) o gommate in modo diverso (Lorenzo). Che poi lui sia un campione non si nega, ma da qui a campionissimo come lo vuoi dipingere, ce ne corre.
    Rossi come e meglio di Agostini? Ma per favore! Agostini ha vinto i mondiali al Tourist Trophy, hai presente?, mica nei supercircuiti di oggi, con l’elettronica a tenerti in piedi e le vie di fuga che ci si fa più male a cadere nel salotto di casa che sulle piste di moto gp. Te lo ricordi che fine fecero Bergamonti, Pasolini e Saarinen, ai tempi delle balle di paglia fuori dalle curve, mentre Ago vinceva due gare al giorno in 500 e 350? Altro che questo insopportabile giullare (per non parlare del fastidioso ed invadente padre-elfo). Che, guarda caso, sa sempre in anticipo come finiranno le gare, tanto da avere un fan club già organizzato per lo spettacolino celebrativo postcorsa.
    Mamma mia, che tristezza. Valentino Rossi sarà anche interista (ahinoi), ma sportivamente è la crasi perfetta tra la Juve di Moggi e il Milan di Galliani, il portabandiera di un motociclismo che somiglia più al wrestling che allo sport (infatti, come in formula 1, gli appassioinati veri non si divertono più e tutto è uno spettacolo per fan e compratori di gadget). Con una colpa in più: il “sistema Valentino” sta uccidendo 125 e 250, fucine di piloti e palestra di motociclisti veri.
    Ecco, a parte tutto questo, Rossi è un grande pilota.
    E per evitare di farti arrabbiare ometto di paragonarlo, come sarebbe doveroso e inevitabile, a un tracotante produttore di Brunello a te non troppo simpatico…
    Ciao e pensa a cose più serie di Valentino, come il derby di stasera.

    Stefano

    PS: quanto al Rossi evasore, la cosa più insopportabile non è il fatto in sè, già abbastanza grave, ma il fintotontismo e l’aria da vittima con cui ha affrontato la figura di guano rimediata.

  7. Valentino Rossi ha la mia età e lo conobbi personalmente perché fece la visita militare ad Ancona con un mio compagno di banco. Evasore, Cotarella, capoclown.. siamo italiani, no? Se uno è serio e professionale, non va bene, se è scanzonato e mooolto forte, non va bene.. ma insomma, troppo difficile scindere il campione, il fenomeno col sorriso in pista e l’uomo normale, coi suoi problemi e le sue imperfezioni (fiscali e non) fuori?
    Dobbiamo per forza incagliarci su paragoni improbabili (meglio Pelè nel calcio o Jordan nel basket?) per metter in ombra qualcuno? Non sarà mica colpa della luna se il vecchio “corsaro nero” Max Biaggi proprio non ce la faceva a stargli davanti. Ha pure cambiato moto per rimettersi in discussione dopo un decennio di dominio Honda.
    Sù.. godiamoci sto personaggio e soprattutto questo grandissimo professionista e campione di motociclismo.

  8. Ma, mi pare che abbia pareggiato i guai al fisco pagando 100 mln. € di tasse di meno di quanto avrebbe dovuto.

    COn una cifra del genere tiri su 3-4 ospedali, o ci rifai la Pontina…

    Concordo con colinmckenzie e tesi, quell’aria da vittima scanzonata mi pare proprio una colossale portata per il sedere.

    Uno così negli USA (non in UZbekistan, nè in Cina) stava in galera.

    E ci rimaneva ancora a lungo…

  9. Assurdo tirare fuori sta storia dell'”uomo”.
    Allora quando bevete un vino gli date una valutazione inferiore se chi lo produce non corrisponde ai vostri criteri civici e morali?
    E poi con questo criterio di giudizio dovremmo massacrare tutti, da Coppi a Maradona, da Paolo Rossi a Pavarotti fino ad arrivare a Senna e Schumacher.
    Come cittadino ha commesso degli errori che sta pagando secondo quanto previsto dalla legge italiana, se poi qualcuno vuole la patria galera per gli evasori (mentre gli assassini stanno fuori a piede libero) se la prenda col legislatore.

  10. E’ inutile che insistete, Franco è irremovibile, se provate a metterlo alle corde lui vi dimostrerà che ha le forbici in tasca e non deve fare altro che usarle all’occorrenza.
    Rossi è indifendibile, è vero, ma chi lo difende? Neanche Ziliani, che ha pensato bene di vedere in lui il lato sportivo e basta. Certo da qui a paragonarlo ad Agostini ce ne vuole, altra razza, altra classe soprattutto come persona, i campioni non si vedono solo dalle corse vinte.

  11. Rossi è un fenomeno del motociclismo, non si discute.
    Neanche Agostini lo discute, anzi: chi segue la vicenda avrà notato come, più volte, sia stato proprio il grande Giacomo ad incoronarlo, per classe acclamata urbi et orbi, per successi in ogni dove e con diversi “cavalli” sotto il sedere, quale suo unico “successore”.
    Il Rossi uomo va valutato in quanto tale: evidentemente si è trovato a gestire (male!) una situazione economica più grande di lui e di noi messi insieme. Sfido chiunque a non commettere errori, parlare è facile ma trovarcisi un pò meno temo. Certo, se fosse stato in America sarebbe andato sul rogo. Ma non è con i “se” che si fanno la storia..
    Se non ci fosse l’evasione saremo tutti più ricchi e felici.
    Se non ci fosse la mafia..
    Se la classe politica non fosse quella che è..
    Siamo italiani, molti di noi hanno problemi ad avere un reddito (e quando ce l’hanno non vedono di buon occhio redistribuirlo), non abbiamo una cultura civica condivisa, e la classe politica, volenti o nolenti, riflette più o meno quelli che siamo noi, o quelli che comunque diventiamo quando ci tocca “comandare”.
    Concludo: Rossi è un fenomeno del motociclismo. Non avesse evaso, sarebbe stato anche un cittadino onestissimo di cui appendere la foto nelle scuole. E magari mi sarebbe stato ancor più simpatico.. Ma temo che, pur evasore, Rossi possa solo tener alto l’onore italico nel mondo.

  12. Ha ragione Giuliani…Franco Ziliani è irremovibile e, gira e rigira, ha sempre le forbici dalla parte del manico: questo non signica però che abbia ragione.

  13. Valentino è Valentino, ma che state a di. Come per i grandi artisti, bisogna distinguere tra l’uomo e la genialità o la bravura. Se poi si vuol vedere tutto, li si và nel mistico.
    Esempi concreti nel calcio, nell’arte, nella musica. Bisogna saper cosa valutare: lo sportivo, il pittore, il musicista…o la coscienza? Quella è un’altra cosa. (tra l’altro forse, credo che uno come lui, giovane e simpatico, probabilmente abbia pagato per gestioni manageriali simili ad altre che spesso circolano in questi periodi).”Gaudemos igitur”, parlava di un impresa sportiva.

  14. Sono bravi più che altro gli organizzatori del motomondiale un circus economicamente spaventoso tali sono le cifre che lo fanno girare. Bravi anche a scegliere chi è più bravo e dotarlo quindi di un mezzo migliore degli altri. Perchè Vale deve vincere, essendo il perno pubblicitario di tutti gli sponsor che gli stanno intorno. Deve farlo come lo faceva la Juve di Moggi o Lance Armstrong piuttosto che Schumacher. Lo sport non è pulito tantomeno dove i milioni di euro sono di casa. E l’ esaltazione per le gesta di questi eroi moderni mi sdegna, e mi demoralizza al pensiero che migliaia di persone si rallegrino per i successi di un’altro mito costruito.

  15. Ma qualcuno si ricorda quanti secondi prendeva la yamaha dalle honda prima che arrivasse Rossi??? E a quanti secondi arrivava la Honda dalla yamaha già al primo anno di Rossi??? Non scherziamo, per favore!!!
    Uno come lui nasce ogni 25 anni se va bene.
    Si può tranquillamente paragonare ad un Tomba, un Woods, un Jordan o un Federer.
    E lasciamo stare le tasse. Alla fine le paga e via. E senza condoni fiscali come avvenuto per qualcun altro.
    Ha fatto una cosa che fanno in molti, solo che l’ha fatta male. Non si è mica aperto un conto segreto in turkmenistan!!!
    P.s. Forza Inter.

  16. Valentino ha dimostrato ” in pista ” di essere il NUMERO UNO e basta.
    Poi se i suoi consulenti/manager gli hanno consigliato male, per questo ha già pagato.
    Onore al merito sempre, questo è IL PIU’ GRANDE CAMPIONE DI MOTOCICLISMO CHE L’ITALIA ABBIA MAI AVUTO, e credo lo abbia dimostrato con le sue ” staccate ” mozzafiato.
    Per una volta lasciatemi essere d’accordo con il signor Franco…perbacco !
    Nicola G.

  17. Rossi…..chissà perchè invece di apprezzare lo spettacolo che da anni riesce a fare,si deve per forza andare a valutare altro!!!!!
    1 GROSSO,IMMENSO DIFETTO LO HA,è interista (che per altri sarà 1 GROSSO IMMENSO PREGIO)….
    Bè,Franco ieri sera ti sei divertito meno!
    Le figurine hanno fatto una grande partita e il tanto criticato Ronny in quanto a saper fere spettacolo non ti ricorda Vale?

  18. Mi sembra alquanto strano che oggi, lunedi 29 settembre, ormai alle ore 10.20, nessuno su questo blog abbia ancora parlato di Ronaldinho….
    Franco, se ci sei batti un colpo (anche in queste occasioni………..).

  19. Il circo che gli sta attorno, è vero, infastidisce. Quando era più giovane, penso soprattutto a quando era in 125 e 250, persino irritante. Ma c’è poco da fare: in sella è poesia pura. Io uno che stacca così in curva, non l’ho mai visto. Non esiste nessuno che riesce a colmare il gap rispetto a moto più complete della sua, quanto meno da quando è in Yamaha, semplicemente guidando. Uno che passa dalla Honda e va in una scuderia che non vinceva nulla da tempo e fa quello che ha fatto è semplicemente incredibile. Nella messa a punto della moto è imbattibile.

    @Stefano: Biaggi si è esiliato da solo. Ha avuto tutto quello che voleva, moto migliori incluse, e niente, nella classe regina ha combinato poco o nulla, dopo un grandioso inizio in 500. Si è perso, sopravvalutato da tutti, lui incluso. Aveva un grande potenziale, considerando che ha iniziato a correre tardi, ma non ha capito che Valentino non vinceva solo perchè aveva moto fatte ad hoc per lui. Per altro, anche in questo, soprattutto in questo, Rossi è stratosferico.

  20. cosa devo dire del derby? Che il Milan ha strameritato di vincere e che la Beneamata ha fatto una figura di m….?
    Mi sa che se fa “giocare” così la squadra Mourinho non arriva a mangiare il panettone…

  21. ….che da questo blog vengano novità è un dato di fatto,ma….
    Franco sei già informato di un ritorno di Mancini????

    P.S.
    Quando dissero che Sacchi non arrivava al panettone,si aprì un bel “ciclo” milan… siete forti,probabilmente i più forti,ma ogni tanto tornare con i piedi per terra fa bene!!

    P.P.S.
    Forse anche i migliori a complicare situazioni che non necessitano….complicazioni!!

  22. Franco,
    ieri sera a San Siro hai avuto la giusta punizione per l’epinicio che hai fatto al clown di Tavullia. Ben ti sta. Peccato che la tua colpa l’abbiamo pagata tutti noi interisti.
    Il Milan ha vinto giocando meglio, ma sullo stramerito lasciamo perdere: il solito film arbitrale già visto. Hanno espulso Burdisso, perchè Gattuso e Ambrosini no?

    Quanto a Biaggi, primo non credo che i piloti imbrocchiscano da un giorno all’altro. Secondo, essendo un po’ addentro a quel mondo (solo un po’), insisto nel dire che Biaggi è stato esiliato perchè non “organico” al sistema. Terzo non solo le Yahaha di Rossi vanno più forte delle Honda e viceversa, quando in sella c’era lui. Peccato però che anche le moto gemelle del compagno di squadra di Valentino vadano alla moviola. Che i team manager siano masochisti?

    Per concludere: Rossi, è bravo, perfino bravissimo, ma soprattutto come uomo immagi ne e perno del sistema. Ed è comunque insopportabile, come Moggi, Sacchi, Giraudo, Galliani, Ecclestone, etc.

  23. Ancora Biaggi. Mah. Mi ricordo quando i giornali si sforzavano per inventarsi un duello con uno che finiva sistematicamente ad un centinaio di punti dall’altro…

  24. Credo di averlo già detto in questo blog; in ogni caso lo ripeto.
    Io per sapere se sono nel giusto devo leggere cosa scrive il Sig.Tesi. Se ho pensato l’esatto contrario di quello che lui ha scritto sono nel giusto, altrimenti incomincio a preoccuparmi seriamente.
    Questa discussione sul grandissimo Valentino Rossi è un’ulteriore conferma.
    Valentino, negli anni, ha ridicolizzato tutti gli avversari che gli sono andati contro.
    Biaggi poi si distrasse con la Falchi e la concentrazione necessaria si spostò dalle curve dei circuiti alle curve della bellissima Anna.
    Valentino, quando lasciò la Honda per la Yamaha che fino ad allora non aveva vinto niente, tutti lo presero per pazzo e lui rispose vincendo il mondiale al primo tentativo !!
    Prova ne sia che dopo di lui la Honda cosa ha vinto?
    Potrei continuare anche parlando delle gomme che quest’anno lui ha preteso….cogliendo nel segno….obbligando un Team ad avere un contratto con due fornitori diversi.
    Basta o devo continuare?

    Ciao

  25. Gli unici che non si sono mai lamentati, in quanto obbligati per contratto, sono i compagni di squadra di Rossi e i dipendenti diretti e indiretti che circo che a lui fa capo e grazie al quale campano. Il dottor Rossi, invece, quando prende 20 secondi è sempre colpa delle gomme. O no?

  26. Quelli al potere sono insopportabili
    Quelli bravi sono insopportabili
    Quelli che vincono sono insopportabili
    Quelli che guadagnano sono insopportabili
    Quelli che vincono i derby sono insopportabili
    Sig Tesi ci dica per favore se esiste qualcosa di sopportabile.
    Tutto detto e scritto sempre in termini scherzosi, non vorrei che qualcuno se la prendesse troppo.
    Un cordiale saluto.

  27. Tesi, mia moglie ti chiede: “come dice il tuo cognome, per supportare tutto quello che sostieni contro Valentino Rossi, di quali elementi concreti disponi?”. Per supportare validamente una…”tesi” ci vogliono valide argomentazioni, altrimenti rimangono sterili congetture un po’ farneticanti…

  28. Buongiorno.
    Ci ri-troviamo qui dopo un anno a ri-cantare l’ode a chi si conferma nel suo campo il più grande di tutti in tutti i tempi(la parte centrale del GP di stamani, spero lo abbiate visto, lo conferma). Unico Valentino Rossi.
    Buona giornata.

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