Lippi-Gaja dirama le convocazioni per l’incontro con i lettori dei blog

Il commissario tecnico, pardon, “le roi” Angelo Gaja ha ufficiosamente diramato l’elenco degli “azzurri”, o meglio dei partecipanti al mediaticamente assai discusso incontro con la sua persona che si terrà domenica 18 gennaio 2009 alle ore 10.00 presso la sede della cantina Gaja , in via Torino n°18 a Barbaresco.
I “fortunati” ammessi al cospetto del re del Langhe Nebbiolo, nonché produttore a Montalcino e a Bolgheri, per assistere ad un suo monologo-show, o meglio, a discutere con lui del “caso Brunello di Montalcino”, nonché delle proposte di Gaja per risolverlo, come aveva chiesto Gaja “i più arrabbiati. Quelli pronti a dare battaglia su tutto”, sono i signori: Guerrini Andrea – Lombardi Luciano – Palermo Michele – Massimiliano  – Arcari Giovanni – Bonfio Francesco – Tombolini Antonio  – Alboreo Aceti Aldo – Cochetti Massimiliano – Signorini Patrizia – Tinessa Marco – Tonon Meggiolaro Francesco – Pisanelli Domenico – Bisozzi Maresa – Bertuccioli Marco – Geretto Antonio – Maggioni Massimiliano – Colombo Paola – Ciancico Ettore – Barbato Nicola.
I convocati saranno ospiti per colazione di Gaja, con le modalità che il celeberrimo produttore di Barbaresco ha già indicato.
I miei complimenti sinceri ai prescelti e una certa soddisfazione nel riscontrare che tra questi ci sono parecchi amici e numerosi (diciamo una buona metà) assidui frequentatori e commentatori di questo blog. Tra loro diversi addetti ai lavori e anche gente che ha a che fare con i blog.
Si ricordano le (discusse) condizioni dettate da Gaja per l’incontro: parlare “a ruota libera”, con il tacito impegno – definito “gratitudine” dall’invitante, a “tenere l’esperienza per sé senza volerla girare sui blog”… Un unico doveroso rilievo a questo wine summit: la data, lontanissima, del 18 gennaio, rischia di rendere questo incontro un po’ superato, perché sicuramente, ve lo assicuro, da qui a gennaio saranno successe un sacco di cose e le soluzioni già proposte da Gaja rischiano di essere o già superate o di essersi tradotte in realtà…
Un (modesto) consiglio all’Angelo del Barbaresco: anticipare, compatibilmente ai suoi impegni planetari, l’incontro perché i temi discussi non diventino dei… déja vu…

0 pensieri su “Lippi-Gaja dirama le convocazioni per l’incontro con i lettori dei blog

  1. Signor Ziliani,
    ha ragione, da qui al 18 gennaio è un tempo siderale…

    Però è bello il contesto… segretezza,impegni planetari, wine star wars; ci manca Orson Welles e la guerra dei mondi-vini…

    Oltre che sul web siamo anche al cinema.

    Speriamo che qualcuno dei partecipanti prima di andare al meeting si ri-legga ” Ricorda con rabbia ” di Osborne…

    Anche lì si trattava di triangoli…

    Niente da dire siamo sempre preda dei triangoli : amorosi, vinicoli, politici…

    Buona discussione agli apostoli…!

    Gianni “Morgan” Usai

  2. ciao Franco,

    dai .. vedere il mio nome . .così spiattellato davanti a tutti .. direi che è la dimostrazione che la scelta delle persone è avvenuta in maniera corretta.
    O forse, in ordine di arrivo delle richieste.

  3. @ Laura.
    Condivido l’idea di un instant book sul tema.

    Così giusto per bruciare sul tempo Bruno Vespa…

    Se Gaja è “le roi”, chi sarà Carlotta Corday…?
    Dal meeting uscirà un nuovo Flaubert…?

    Gianni “Morgan” Usai

  4. In effetti Franco, come dici tu, il 18 gennaio è data parecchio lontana e da qui ad allora succederanno parecchie cose e tutti quelli che ci andranno (compreso il sottoscritto) avranno la possibilità, anche se molti hanno comunque delle idee già abbastanza chiare a riguardo, di rivedere gli “appunti”.

    Credo soprattutto che anche questo sia un altro esempio di come il “popolo del blog” (sia da partecipanti che da animatori) stia diventando una realtà sempre più importante nel mondo del vino.

    D’altronde i dati sulle visite al tuo blog che tu stesso hai citato in un post di qualche giorno sono significativi (mi verrebbe da dire addirittura “impressionanti”).

    Spero pero’ soprattutto che l’iniziativa di Angelo Gaja sia uno stimolo per organizzare prima del 18 gennaio altre tavole di discussione (senza consegne del silenzio che non hanno nessun significato) sulla questione del disciplinare del brunello e più in generale sul (potenziale)impatto della riforma del mercato del vino sul sistema delle appellazioni e l’economia del vino in Italia.

  5. caro Tonon, ovviamente concordo con le tue osservazioni. Speriamo che prima del 18 gennaio si aprano altre tavole di discussione, tu dici e allora, in via ancora molto ufficiosa, dico a te e a tutti queste semplici parole “Save the date: October 3 2008“. Di più non posso dirvi per ora, ma vi assicuro che in occasione di quella data accadrà qualcosa, ne sono certo, di molto interessante e significativo. Ricordatevi: 3 ottobre 2008

  6. Io penso che sarà una bella ed interessante giornata, peccato essere in così pochi…..
    Comunque sempre in numero maggiore degli apostoli.

    Ciao

  7. certo Luciano/vignadelmar, ma faccio una gran fatica a vedere te, più “gajesco” di Gaja, tra “i più arrabbiati. Quelli pronti a dare battaglia su tutto”, come aveva richiesto il re del Langhe Nebbiolo… Però magari quel giorno riuscirai a dirgli che non ti piace particolarmente il colore della sua cravatta…

  8. Franco…..forse no, forse mi piacerà anche quella !!!
    Quello che mi dà tremendamente fastidio è l’essere messo sotto accusa per delle idee che ho sempre espresso liberamente, frutto del mio vissuto e non come adombri spesso/sempre frutto di piaggeria pura e semplice o di enoico innamoramento.
    Questo tuo aprioristico livore non ti fa onore, pensaci.
    Adesso ti lascio ai tuoi soliti e desueti pregiudizi, perchè tali sono. La caccia alle streghe, il maccartismo enologico-ideologico è in pieno svolgimento. Le voci fuori dal coro amico sono voci nemiche, il dissenso non è tollerato, al massimo lo si sbeffeggia.
    Bene, continuate tu ed i tuoi sodali a parlarvi addosso. La verità tanto già la possedete, così come la certezza del giudizio sugli altri.

    Ciao, tolgo il disturbo.

  9. 3 Ottobre 2008 : che sia la data della auspicata ( da parte mia naturalmente e non del gestore di questo blog ) modifica di un disciplinare…uno a caso….indovinate quale ??
    O succederà di peggio, c’è lo dica siur Ziliani cosi’ ci prepariamo per tempo !

  10. Luciano caro ma non ti sei accorto dell’ironia e dell’affetto che c’é dietro il mio amichevole sfottò sul tuo amore incondizionato (manco fosse una bella donna!) per Gaja?
    Quindi caro “compagno” vignadelmar, non dire che nel tuo caso io attribuisco questa passione a “piaggeria pura e semplice”: no si tratta, come dici tu, “di enoico innamoramento”. Quindi nessun “aprioristico livore” nei tuoi confronti, nessun “solito e desueto pregiudizio”, trovo solo la tua difesa di Gaja eroica. Tu, se non te la prendi, é una battuta, per Gaja quello che Emilio Fede é per Berlusconi. Siete entrambi “innamorati” dell’oggetto del vostro amore e né in lui né in te c’é ombra di piaggeria. Te lo dico da amico, anche se ideologicamente agli antipodi da te..

  11. Ammesso che ci sia ironia ed affetto, queste non le si notano. Non tanto per il non uso di “faccine” adeguate ma dal continuo tendere ad un unico corale commento. Non solo ai miei post, di quelli stiamo parlando, ma di tutto ciò che non segue lo ziliani pensiero. Una sorta di caccia al nemico, alle streghe, alla difesa estrema del santo sepolcro, sempre un po’ sopra le righe e dai toni francamente spesso eccessivi ed aprioristici.
    Bada bene, non è un problema solo tuo. Altri scrivono come te, con lo stesso intento.
    Non mi sembra un’impostazione rivolta al libero scambio di opinioni, bisogna sempre guardarsi le spalle. A me non piace più, si è sorpassato il mio personale limite. Sono il primo a cercare lo scontro, la provocazione, la battuta.
    Mi piace pensare però, magari sbagliando, che il mio stile sia diverso.

    Ciao

  12. Luciano, continui ad esagerare e non cogliere “ironia ed affetto” nei miei rilievi al tuo essere sempre e comunque difensore di Gaja. Quanto alla caccia al nemico, alla caccia alle streghe (per decenni caratteristiche di quella sinistra comunista alla quale tu richiami senza problemi, anzi con orgoglio) non esiste. Ci sono situazioni e personaggi e comportamenti che questo blog ritiene meritevoli di essere criticate, anche in maniera sferzante. Anche quando l’amico Bernardi su Kelablu ha scritto un post, non felicissimo, dicendo che si poteva/doveva “odiare” Gaja, io che Gaja fan non sono, ho difeso Gaja e ho detto che Massimo aveva un po’ sbarellato. Quanto all’essere “sempre un po’ sopra le righe”, libero di pensarlo, come altri lo pensano, ma sono le situazioni che m’inducono, spesso, ad adottare toni che preferirei più concilianti…
    🙂 🙂 🙂

  13. “Anche quando l’amico Bernardi su Kelablu ha scritto un post, non felicissimo, dicendo che si poteva/doveva “odiare” Gaja”

    Se ” l’amico ” Bernardi sulla kela che vuole, ha scritto una stupidaggine del genere, sempre stupidaggine rimane, è assurdo parlare di ” odio ” in questi contesti, e perchè mai lo si dovrebbe , in fondo si sta parlando ( o meglio scrivendo ) solo di vino mi sembra

  14. mancanzadifaccineadeguate?!?

    oh.
    mon.
    dieu.

    l’incontro non credo possa avere alcuna influenza sul destino del brunello. per questo credo che una data valga un’altra. a gennaio, poi, saranno successe molte altre cose, come sembra di capire anche da quanto leggo (qui e altrove) in questi giorni. un bene per la futura discussione.
    tuttavia.
    come sempre l’incontro è un momento di confronto e, per chi lo desidera, di crescita intellettuale.
    quella di gaja, naturalmente, è stata una provocazione. le provocazioni servono come spunto alla riflessione, prima ancora di essere stimolo al cambiamento di qualcosa di reale.
    riflessione sul brunello, sì, ma anche sui vini italiani in generale.
    che non sono certo al riparo da situazioni anche peggiori di quella di cui si dibatte.
    saluti

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