Montalcino: cambio di disciplinare alle viste? Qualcuno ci prova ma la maggioranza dice no

Il mio fraterno amico Roberto Giuliani lancia giustamente l’allarme sul blog Esalazioni etiliche informando (leggi qui il post) che domani “domani, 19 settembre alle ore 18,00, é prevista una riunione indetta da un organismo che racchiude fra i suoi associati numerosi produttori di rilievo dell’area ilcinese. Riunione che ha come ordine del giorno la discussione di ben 5 proposte di nuovo disciplinare, che coinvolgerebbe le 4 denominazioni del territorio: Brunello, Rosso e Moscadello di Montalcino, Sant’Antimo.
Ben cinque bozze di proposta che, in forma diversa, introdurrebbero diverse modifiche, alcune decisamente forti, altre meno “invasive”.

Dopo un veloce giro di telefonate ho avuto la conferma che domani una ci sarà, ma si tratterà “solo” della riunione, in località Il Pino, a Montalcino, della Unione Agricoltori di Siena, indetta mediante una lettera inviata via mail dal delegato locale, F.R., ad una quarantina di produttori.
Niente paura, anche se qualcuno ci prova a tirare spallate, a cambiare le carte in tavola, a “vaneggiare” una nuova Doc Montalcino che riunirebbe in un colossale pasticcio incappucciato “i disciplinari del Rosso di Montalcino, del Moscadello e del Sant’Antimo”, oppure a proporre un Brunello a doppio registro, “Brunello classico” 100% Sangiovese e Brunello con minimo 90% Sangiovese e 10% di altre uve a bacca rossa, si tratta solo di oziose e sgrammaticate (dite loro che Syrah si scrive così non Sirah come ripetutamente fanno!), il disciplinare del Brunello e del Rosso, per ora, resta quello che è.
Questa è la volontà diffusa della stragrande maggioranza dei produttori di Montalcino, anche di diversi personaggi influenti e di grande prestigio con cui ho parlato oggi, che mi hanno confermato il loro deciso non gradimento per l’ipotetica Doc Montalcino e per altre confusionarie e farraginose soluzioni.
Tra questi personaggi anche un enologo e potente manager alla testa di una celeberrima nobile griffe toscana che è arrivata a Montalcino non da tanto tempo e che dopo aver avuto qualche problemino, ora risolto, non ha dubbi sul fatto che nel celebre borgo toscano non si possa assolutamente sciogliere la triade Brunello – Montalcino – Sangiovese. Quante alle proposte in discussione nella riunione di domani, beh, leggetevele qui di seguito nel documento allegato:
Proposte nuovo assetto disciplinari, la bozza delle “proposte di nuovo assetto dei disciplinari”, di cui Vino al Vino è venuto in possesso e che propone all’attenzione dei lettori. Tra cui, come è notorio, tanti produttori di Montalcino…  
p.s. ho ricevuto questa mattina, 19 settembre, la telefonata di un importantissimo, significativo, produttore. Due le cose che mi ha detto: 1) che questa riunione dell’Unione Agricoltori non ha alcuna probabilità di portare ad un cambiamento del disciplinare nel senso indicato dalle “proposte di nuovo assetto dei disciplinari” e che é un tentativo che lascia ampiamente il tempo che trova; 2) che la prossima settimana ci saranno importantissime, decisive e da quel che mi risulta cla-mo-ro-se novità. Spero di poterle seguire e raccontare “in diretta” ai lettori di Vino al Vino, visto che mercoledì e giovedì sarò impegnato altrove, a Londra, in due grandi degustazioni di Barolo. Insomma, non c’é mica solo il Brunello al mondo!

 

0 pensieri su “Montalcino: cambio di disciplinare alle viste? Qualcuno ci prova ma la maggioranza dice no

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *