Omaggio al Sangiovese il 16 settembre a Lecco

Si è fatto un gran discutere, in questi ultimi mesi, di Sangiovese.
Amato, celebrato, esaltato, ritenuto indispensabile e inimitabile, bastante a se stesso anche se difficile, anzi “animalaccio indomabile” come lo definisce Giulio Salvioni, per i suoi fan, per quelli che sono persuasi che il binomio Sangiovese in purezza – Brunello di Montalcino non si debba, checché ne dica Monsù Gaja, toccare.
Criticato, ritenuto grande ma troppo irregolare, bisognoso di un “corroborante”, di un sostegno, insomma, di un “aiutino”, da coloro che invece propongono, anche a Montalcino, anche nel mitico Brunello, di affiancargli – ma che scarsa fantasia! – le solite uve rosse bordolesi. Bene, di Sangiovese, delle sue caratteristiche, della sua personalità che cambia a seconda delle zone di produzione, dei terroir, dei microclimi, del savoir faire dei produttori, del fatto che agisca completamente da solo, da grande solista, o che venga accompagnato da un pizzico di altre uve (ma sempre uve della tradizione toscana, si badi bene, non i soliti merlot-cabernet-syrah-petit verdot che ormai ci hanno rotto i corbelli!) si discuterà, ma soprattutto si berrà – a mio avviso molto bene – la sera di martedì 16 settembre in quel di Lecco.
Appuntamento alle 21 presso l’Hotel Pontevecchio, in una bella serata organizzata dall’A.I.S. Lombardia e dalla delegazione di Lecco ben guidata da Fabio Folonaro, che, essendone l’ideatore e regista ho voluto si intitolasse Il sangiovese in Toscana. Diverse espressioni del Sangiovese in terra toscana: Montalcino, Chianti Classico, Montepulciano, Montecucco.
Avremo dei signori vini, dei grandi Sangiovese, Docg, Doc, Igt (Super Tuscan che potrebbero essere benissimo dei Chianti Classico) in degustazione:
tre Chianti Classico di quelli che mi piacciono ma di molto,ovvero
Chianti Classico Baroncole 2004 Fattoria San Giusto a Rentennano Chianti Classico 2005 Rocca di Montegrossi
Chianti Classico 2006 Monteraponi
poi due Igt Sangiovese in purezza appartenenti all’aristocrazia di quelli che per pigrizia chiamiamo ancora Super Tuscan, ovvero
Fontalloro 2004 Fattoria di Felsina
Flaccianello della Pieve 2004 di Fontodi
quindi il bellissimo
Vino Nobile di Montepulciano 2005 di Susanna e Giorgio Crociani (ovvero quando il Sangiovese prende il nome di Prugnolo gentile), e poi un vino ancora poco noto ma splendido,
Sacromonte Doc Montecucco 2005 del Castello di Potentino a Seggiano, regno della mia amica inglese Charlotte Horton.
Infine ci sposteremo a Montalcino con due classici, un Rosso (prima che me li facciano diventare chissà che cosa godiamoci questi Rosso con gli attribuiti!), ovvero
Rosso di Montalcino 2006 del grande Gianni Brunelli, oste di classe alle Logge a Siena e produttore con i controfiocchi, ed un Brunello classicissimo, l’esemplare
Brunello di Montalcino 2003 della grande tenuta Il Poggione della famiglia Franceschi.
Infine, col piatto finale preparato dagli chef, un autentico gioiellino,
Vino Nobile di Montepulciano riserva 2004 che Giorgio e Susanna Crociani hanno prodotto realizzando, a mio avviso, un capolavoro di eleganza, un vero ritratto di quello che dovrebbe essere un vero Vino Nobile.
Siete ancora lì e non vi siete ancora iscritti a questa serata, relatore e conduttore della degustazione a parte, davvero da leccarsi i baffi?
Beh, non perdete tempo a farlo telefonando allo 039 5310002, cell. 340 80.71.309 oppure 335 735.73.83 o mandando una e-mail a Fabio Folonaro.
Messer Sangiovese, il re dei vitigni toscani e una delle tre-quattro più grandi varietà di uve italiane, vi aspetta!  

0 pensieri su “Omaggio al Sangiovese il 16 settembre a Lecco

  1. Complimenti caro Franco a te e al delegato Ais di Lecco, per il tema “Sangiovese in toscana” e per la scelta dei vini! Se non fosse che Lecco dista un po’ troppo da Modena, mi prenoterei subito! Attenderò di leggere le note di degustazione. Sul Nobile Riserva 2004 di Susanna Crociani ci sarebbe da scrivere un trattato, di Brunelli conosco il Brunello e non il rosso di Montalcino e gli altri, aimè, mai degustati…Ancora complimenti,
    Barbara.

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