Settimana all’insegna del Barolo tra Londra e Ferrara

Non c’è solo Brunello, anche se Brunellopoli e dintorni stanno diventando, come ho già più volte scritto, “la madre di tutte le battaglie” legate al vino, al centro del mio interesse. Come sanno anche i bambini è il Barolo, per quanto io dica apertis verbis “I love Brunello”, IL VINO che più nel cor mi sta, che mi regala le più grandi emozioni e che continuo e continuerò sempre a studiare e indagare (e gustare) per cercare di coglierne il mistero e l’essenza.
E difatti la settimana che si apre sarà tutta nel segno del Barolo. Mentre il 23 sarò a casa a spegnere 52 candeline e come al solito a scrivere, permettendomi solo un goccio di Champagne, mercoledì 24 e giovedì 25 sarò impegnato, in London, con due grandi degustazioni di Barolo che ho organizzato con gli amici di The World of Fine Wine.
Il primo giorno una wine tasting discussion, insieme al mio amico e maestro Nicolas Belfrage (MW) e ad altri esperti, sui diversi terroir del Barolo, sulle caratteristiche geologiche, microclimatiche dei vari villaggi, condotta degustando venti Barolo della splendida annata 2001 espressione di vigneti in La Morra, Barolo, Castiglione Falletto, Monforte d’Alba, Novello, Serralunga d’Alba, Verduno.
Il secondo giorno, questa volta in redazione in City Road, toccherà a quasi sessanta Barolo annata 2004, che abbiamo selezionato, che verranno assaggiati, rigorosamente alla cieca, da un team di esperti comprendenti Nicolas Belfrage, Roy Richards, David Berry Green ed il sottoscritto. Come saranno andate le cose ve lo potrò anticipare non prima del 29-30.
Ma il piacevolissimo tour de force barolesco non è finito, perché venerdì 26, rientrato la sera prima da Londra (sempre che non ceda alla tentazione di chiedere “asilo politico” e di restare in quella che considero la più affascinante città del mondo) prenderò la strada della città natale di Ludovico Ariosto, Michelangelo Antonioni, Girolamo Frescobaldi, Italo Balbo, ovvero Ferrara, per una Serata Barolo organizzata dalla locale delegazione dell’Associazione Italiana Sommeliers presso l’Hotel Lucrezia Borgia (via Bononi 34).
Come indicato nella pagina di Ferrara del sito dell’A.I.S. Emilia la serata ha fatto registrare il sold out e le iscrizioni dovrebbero essere chiuse. Voi provate comunque a contattare via e-mail oppure al numero telefonico indicato il responsabile dell’organizzazione, l’amico Andrea Toselli, e chissà che qualche posticino possa comunque saltare fuori…
Ma quali saranno i vini in degustazione? Presto detto, eccoli indicati, nel loro ordine di servizio da me scelto:

Barolo Castellero 2004 (cru di Barolo) Az. Agr. Barale cantina in Barolo;

Barolo Ciabot Tanasio 2004 (cru di Castiglione Falletto) Az. Agr. Sobrero cantina in Castiglione Falletto;

Barolo Famiglia Anselma 2004 assemblaggio di uve di diversi villaggi Az. Agr. Famiglia Anselma cantina in frazione Vergne di Barolo

Barolo Ravera 2004 (cru di Novello) Az. Agr.Elvio Cogno cantina in Novello;

Barolo Bussia 2004 (cru di Monforte) Az. Agr. Silvano Bolmida cantina in Monforte d’Alba;

Barolo Rocche 2004 (cru di La Morra) Az. Agr. Aurelio Settimo cantina in La Morra;

Barolo Monvigliero 2004 (cru di Verduno) Az. Agr. Fratelli Alessandria cantina in Verduno;

Barolo Arione 2004 (cru di Serralunga d’Alba) Az. Agr. Gigi Rosso cantina in Castiglione Falletto;

Barolo Broglio 2004 (cru di Serralunga d’Alba) Az. Agr. Schiavenza cantina in Serralunga d’Alba.

Una bella carrellata, mi sembra, tra villaggi, cru, espressioni diverse del Barolo, e tra vini tutti frutto della grande annata 2004.
Mi sorge un dubbio: ma dopo questa settimana barolesca avrò ancora la stessa voglia di battagliare, come faccio da mesi, e come farò a Siena il 3 ottobre, in compagnia di un produttore di Barolo, per le sorti e la salvaguardia di Messer Brunello?

0 pensieri su “Settimana all’insegna del Barolo tra Londra e Ferrara

  1. Qui è tutto pronto, Franco.
    Per l’occasione avremo anche l’onore di inaugurare un nuovo ambiente della struttura che ospita quasi tutte le nostre attività didattiche.
    I posti sono teoricamente esauriti, ma, come usiamo fare, è aperta la lista di attesa per riempire gli spazi di chi non mi confermerà la prenotazione entro mercoledì 24.
    Mi auguro che questo tour de force non ammorbidisca la tua “voglia di battagliare” e sono certo che, sul fronte turistico, se la fortuna ci riserverà una giornata di sole autunnale, la bellezza di Ferrara ti stupirà in positivo!

  2. Ah però! Sull’asse Blow up – Il Grido (ma dicono che in quel di Ferrara si cantano anche le donne i cavalier l’arme gli amori, forse per tenerti in forma prima di Siena). Più che altro però mi sembra quasi una preparazione alla difesa del santo sepolcro, una sorta di crociata per il Brunello, quindi ci starebbe meglio l’incipit di quell’altro genio ferrarese (sebbene sorrentino di nascita).

    E come tutti i cavalieri, prima di partire si ritorna a ciò che più si ha nel cuore. In questo caso il barolo.

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