The World of Fine Wine promuove il Franciacorta: grandi risultati in una degustazione

Purtroppo non ho avuto tempo per recarmi ad Erbusco per la nona edizione del Festival del Franciacorta, zona vinicola bresciana sinonimo di “bollicine” méthode champenois di qualità made in Italy, che si è svolta lo scorso week end.
Le migliaia di persone accorse ad affollare Villa Lechi, sede del festival, hanno confermato la popolarità, presso un crescente numero di appassionati, di questa zona di produzione che si avvicina a tagliare il traguardo dei primi cinquant’anni di storia.
Questo in Italia, ma anche all’estero, dove l’export del Franciacorta Docg riguarda ancora una percentuale ad una sola cifra, anche se si acquistano e si bevono poche bottiglie dei vari Satèn, Dosage zero, millesimati, cominciano a guardare a questa piccola realtà che forse a fine 2008 supererà i nove milioni di pezzi venduti (quelli che una maison de Champagne di medie dimensioni totalizza da sola) con attenzione, curiosità e rispetto.
Testimonianza di questo atteggiamento scevro da snobismi lo si ha, ad esempio, dal numero 20 della prestigiosa rivista britannica The World of Fine Wine, realizzata e stampata in quel Regno Unito che con oltre 35 milioni di bottiglie di Champagne importate nel corso del 2007 è di gran lunga, ovviamente dopo la Francia, il primo mercato delle storiche bollicine di Reims ed Epernay.
In questo numero del wine magazine appaiono difatti un ampio servizio, simpaticamente intitolato Franciacorta Di bene in meglio redatto da uno dei più grandi esperti del mondo di Champagne, l’ottimo Tom Stevenson, articolo che traccia la storia e delinea l’attualità della zona di produzione bresciana, nonché la cronaca, con risultati, note di degustazione, punteggi, di un wine tasting svoltosi qualche mese fa in redazione a Londra, nel corso del quale lo stesso Tom Stevenson, la master of wine Margaret Rand ed un master in nulla, ovvero il sottoscritto, hanno assaggiato, alla cieca, una trentina di Franciacorta da me selezionati.
Il risultato, al di là della netta affermazione come “best wine of the tasting” di quella che viene giudicata come la punta di diamante della galassia franciacortina, la Cuvée Annamaria Clementi Zanella di Cà del Bosco, con il millesimo 1999, è stato davvero straordinario e superiore ad ogni aspettativa, perché ben 15 Franciacorta hanno ricevuto un punteggio medio, eccellente, che va da un minimo di 15 ad un massimo di 18 centesimi ed i due degustatori inglesi non hanno lesinato ai vini punteggi mirabolanti (anche di 18,5 e 18/20), in taluni casi più elevati di quelli attribuiti da me degustatore italiano.
E hanno elogiato la qualità complessiva dei vini, dichiarandosi “molto impressionati” dalla loro qualità, e di un’evoluzione andata addirittura “al di sopra delle aspettative, sebbene queste aspettative fossero elevate”.
E poiché il numero 20 di The World of Fine Wine è ormai uscito da un paio di mesi ed è in dirittura d’arrivo il numero 21 (che conterrà anche il mio articolo sulle degustazioni di Barolo 2004 e Barbaresco 2005 dell’edizione di Alba Wines Exhibition svoltasi in maggio ad Alba) come member dell’Editorial board sapete cosa ho deciso?
Ho pensato di farvi, d’accordo con gli editor della rivista, un cadeau, proponendovi in un file pdf qui allegato
Franciacorta wine tasting le sei pagine dell’articolo, perché vi facciate un’idea non solo di quali vini siano piaciuti di più, ma di come esperti inglesi del calibro di Rand & Stevenson giudichino i nostri Franciacorta. Buona lettura!

0 pensieri su “The World of Fine Wine promuove il Franciacorta: grandi risultati in una degustazione

  1. mi riprometto di lasciare post sull’argomento del brunello e su altro.Ho avuto un pò da fare,non ero concentratissimo purtroppo.Son stato a Villa Lechi anche se di corsa ,puroppo non son arrivato ad assaggiare gli spumanti descritti nell’articolo.Comunque la complessità di cui si parla l’ho notata in alcune aziende di cui ,se vuole ,faccio il nome.Soprattutto son rimasto stupito dalla lavorazione dello chardonnay oltre che dal solito pinot.Grazie per il regalo con l’articolo,lho scaricato.A presto anche via mail.Stia bene,saluti.

  2. @Lorenzo:se non sono indiscreto,sarei molto felice di conoscere i nomi delle aziende che maggiormente l’hanno stupita.Sono curioso…

    Grazie

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