WineWebNews: Il caso Montalcino tiene ancora banco

Non potevano essere che le notizie in arrivo da Montalcino sul caso Brunello, con proposte, controproposte, interventi, commenti (che hanno come nodo centrale le recenti proposte di modifica del disciplinare avanzate da Angelo Gaja – nella foto) che hanno vivacizzato e acceso la blogosfera, il tema conduttore dell’uscita di questa settimana (leggi qui) delle WineWebNews, la rassegna stampa delle notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog).
Si parte dalla notizia sul ritrovamento di uve “non conformi” nelle analisi effettuate da un laboratorio piemontese per la Procura di Siena, per riportare i punti di vista di Carlo Macchi su Wine Surf, di Roberto Giuliani su Esalazioni etiliche, e passare poi all’indiscrezione di Coldiretti secondo la quale le esportazioni di Brunello sono calate negli ultimi mesi, alle preoccupazioni di Pasquale Porcelli e Alessandro Franceschini per quello che succederà in giro per l’Italia con l’espianto dei vigneti previsto dalla nuova OCM vino, al dibattito su amaro stil vecchio e vini che si fanno bere con fatica in corso sul blog Vino di Ernesto Gentili e Fabio Rizzari.
Ma ci sono poi tante altre cose da leggere, il Bardolino brutto anatroccolo del Garda secondo Michele Marziani, i dati sulla produzione vinicola del Piemonte analizzati, come sempre con estrema cura, da Marco Baccaglio, un intervento a favore di un “nuovo marketing del vino” di Pierpaolo Penco, Managing Director del “Wine Business” Department alla MIB School di Management di Trieste.
Dall’estero invece ecco nuovi metodi per identificare vini falsi di cui riferisce il sito Internet tedesco Wein-Plus, la “terza via” del vino, ovvero Bianco o rosso? No, vino… “verde”, che prende sempre più strada in California e nel Nuovo Mondo, la percezione del terroir nell’apprezzamento dei vini, i prezzi dei vini ancora in aumento negli States e i risultati del Decanter World Wine Awards on line sulle pagine Web della rivista dei risultati britannica.
Beh, buona lettura!

0 pensieri su “WineWebNews: Il caso Montalcino tiene ancora banco

  1. Gentile Ziliani,
    meditando sulle varie ipotesi per il futuro della denominazione “Brunello di Montalcino” mi è venuto in mente che un po’ di tempo fa l’UE aveva deciso di liberalizzare a partire da una certa data alcune denominazioni come “Brunello” o “Amarone” col rischio che, ad esempio, qualcuno, che ne so, dall’Australia, producesse un vino col nome Amarone che nulla c’entra col nostro che si dovrebbe chiamare “Amarone della Valpolicella”, vallo poi a spiegare al consumatore…
    Ricordo male io o è effettivamente così? E che sviluppi ci sono stati?

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