Forza Domenico, siamo tutti con te!

Non posso definirmi un suo amico e ed un ammiratore dei suoi vini, ai quali non ho risparmiato – e lui sportivamente le ha quasi sempre accettate – circostanziate critiche dettate non da un pregiudizio, ma da una mia idea del Barolo che non coincide assolutamente con la sua. Eppure, anche per i rapporti corretti che ho sempre avuto con lui e per la sua innata, coinvolgente simpatia, sento ugualmente di dover rivolgere a Domenico Clerico, una delle figure più note della Langa, i miei migliori auguri.
Non penso di contravvenire alla privacy se scrivo che il produttore del Ciabot Mentin Ginestra, del Pajana e del Per Cristina, che stava conducendo un progetto importante, la costruzione di una nuova cantina, sta ora affrontando una prova molto difficile, più difficile e impegnativa che produrre un grande vino o gestire al meglio uno dei vocatissimi vigneti di cui è proprietario.
Per questo motivo, poiché credo che un augurio sincero e sentito equivalga ad indirizzare verso la persona cui lo rivolgiamo energie positive, voglio dire a Clerico “forza Domenico, siamo tutti con te” auspicando che ritorni presto, più energico e vitale di prima, l’allegro, caciarone, vitalissimo amante della compagnia, della buona tavola e delle grandi bottiglie che tutti conosciamo. E con il quale è sempre stato piacevole polemizzare, nel nome del Barolo   

0 pensieri su “Forza Domenico, siamo tutti con te!

  1. Mi aggiungo senza alcuna incertezza a dare sostegno a Domenico Clerico, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare come persona schietta e verace. So per certo che, per quanto anche io non ami particolarmente i suoi vini, sono e rimangono i SUOI vini, nei quali crede e per i quali non riserva critiche. Coraggio Domenico, torna presto fra le vigne.

  2. Prima di costruire la cantina nuova chiese, tra una sigaretta e l’altra, ad uno sconosciuto come me se faceva bene perchè comunque quello era un progetto del futuro e in azienda non aveva ancora una nuova generazione.
    Questo per dire che trattasi di una persona comunicativa, gioviale, aperta al confronto, con molti progetti, perchè ha una passione per quello che fa che nemmeno le disgrazie passate e i problemi quotidiani riusciranno a scalfire.
    Forza Domenico, molte vendemmie ti attendono ancora!

  3. Anche se non lo conosco sono un grande estimatore di Domenico Clerico…
    Il Suo articolo Signor Ziliani mi fa però un pò preoccupare..
    cosa è successo???
    grazie e perdoni il disturbo…

    Maurizio

  4. conosciamo Domenico da anni, è stato lui, tanti anni fà a farci innamorare della langa.
    A lui dobbiamo molto,è quindi naturale augurargli tutto il bene possibile,
    un abbraccio forte… fortissimo!!!
    Simone e Caterina

  5. Ho appreso della notizia proprio dalle parole di Marc De Grazia, due venerdì fa’ a Catania.
    E’ stato come un fulmine a ciel sereno, in quanto pochi giorni prima, lo avevo visto alla Leopolda, proprio “energico, vitale, allegro, caciarone, vitalissimo amante della compagnia”.
    Ho chiamato Massimo (il suo cantiniere…) giovedì scorso, per sapere come stava procedendo. Mi ha risposto che aveva ancora da fare degli esami e questa settimana gli avrebbero comunicato se può essere operato.
    Come migliore augurio di pronta guarigione, domenica ho bevuto un Ciabot Mentin Ginestra ’96 alla sua salute.
    Forza Domenico!!!

    Un abbraccio,
    Ivano Antonini

  6. Immaginando dal tono di franco che la battaglia di Domenico Clerico sia quanto più vitale voglio anch’io, che l’ho incontrato solamente in occasioni pubbliche per chiaccherare e provare i suoi vini, fargli i più forti auguri.

    Il mondo del vino vive della passione che persone come Domenico Clerico trasmettono.

  7. Conosco ed apprezzo da molti anni i vini di Domenico,fra l’altro grande amico di Giorgio Rivetti da più di 20 anni.
    Non voglio dire altro ,solo augurarti un grande in bocca al lupo Domenico,e che abbiamo bisogno per tanti anni ancora dei tuoi grandi vini.

  8. Vorrei esprimere una mia personale opinione.
    Ritengo, Sig Ziliani, che quando si parla di certe sfide, il conforto e il sostegno morale verso una persona non debbano essere annunciate al mondo con un sito internet, laddove in modo chiassoso di solito si discute di cose, seppure in modo serio, ben piu’ banali della grandezza e del valore di una malattia.
    Forse il suo messaggio era meglio sussurarlo con maggiore delicatezza, invece di narralro come un normale pettegolezzo, in particolare, quando si tratta di qualcuno che Lei non definisce “amico”.

    Cordiali saluti.

  9. Cesare, come ho già detto a qualcuno che é molto più vicino a Domenico di come lo possiamo essere lei ed io, forse ho sbagliato, in assoluta buona fede però, anche non ho fatto di certo del “pettegolezzo” come lei dice, ma l’ho fatto perché volevo che fossero in tanti, insieme a me, con quello che ho scritto “con il cuore in mano” e con tutta la sincerità possibile, ad essere vicini a Domenico a fargli sentire tutto il nostro appoggio in questo momento difficile che sono certo saprà superare.

  10. “Con il cuore in mano” forse avrei preferito il silenzio, ma mi piace pensare , caro Franco, che il tuo sia quasi un atto di protesta contro il destino , capace comunque di sollecitare espressioni di affetto.E la vicinaza di chi ci vuol bene è fondamentale nella buona e nella cattiva sorte . Un abbraccio a Domenico e Giuliana , forti e positivi come ogni buon langhetto. Josè

  11. Settembre 2009 Per la prima volta, incontrando Domenico con il mio amico J.Pierre Tilmant grande capo Lafitte Europa.siamo rimasti colpiti dalla dolcezza di quest’uomo, semplice e sensibile. E pensare che noi volevamo solo parlare di Tappi in sughero naturale…..un abbraccio Domenico… Loris Zonta.

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