Una bella notizia da Montalcino: i produttori vogliono un Brunello solo al Sangiovese!

Sono sbarcato da poco in Sicilia, in una Catania assolata, dalla temperatura ancora quasi estiva. Il tempo di arrivare in albergo, di verificare la connessione wireless ad Internet ed ecco che nella posta trovo una notizia splendida.
Da Montalcino, da alcuni amici produttori, ricevo questa bella comunicazione che vi giro con grande gioia: “Gentile Sig. Ziliani, La informiamo che in data 15 Ottobre corrente è stata presentata al Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, al Sindaco del Comune di Montalcino, e spedito al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, un documento contenente la firma della maggioranza dei produttori, che rappresentano anche la maggioranza dei voti in assemblea, avente per oggetto la richiesta di: “Convocazione urgente dell’assemblea del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per affermare, in modo inequivocabile e definitivo, la volontà di non apportare alcuna modifica all’attuale Disciplinare di produzione del Brunello di Montalcino, che all’Art. 2 così recita: “Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Brunello di Montalcino deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti nell’ambito aziendale esclusivamente dal vitigno Sangiovese (denominato, a Montalcino, “Brunello”)”
Montalcino, 16 Ottobre 2008 Un Gruppo di produttori”.
Non ci sarebbe da commentare niente, se non prorompere in un fragoroso finalmente! Bravi, anzi bravissimi!
Voglio aggiungere che questo gruppo di valorosi promotori di questa splendida iniziativa incontreranno nei prossimi giorni
il Ministro Zaia, per presentare questa raccolta  di  firme  dei  produttori di Brunello che ha  raggiunto  il  60%  dei consensi, sia in termini di numero di aziende produttrici , sia in termini  di  voti  ripartiti  fra  i  soci del. Consorzio. Con  questa  raccolta  di firme  i produttori hanno richiesto l’assemblea  del 27 ottobre, perché  la  volontà venga espressa  pubblicamente e sia  ratificata  dall’unico  organo  che  può  decidere le  sorti del Brunello di Montalcino.
Gli amici mi precisano che “non  é  stato  facile  ma finalmente  abbiamo  ottenuto  un  risultato  molto  importante. Precisiamo  inoltre  che il  tutto  é  nato  grazie  alla indiscutibile volontà  di  alcune  aziende e dei loro proprietari, che si  sono  fortemente  adoperate  per  ottenere  questo  risultato, e precisamente:

Biondi  Santi – Tenuta Il Greppo

Franceschi – Tenuta Il Poggione

Marone Cinzano – Tenuta  Col d’Orcia

Bartolommei -Az. Agr. Caprili

Cinelli Colombini – Fattoria  dei  Barbi

Tenuta Le Potazzine di Gorelli

Tiezzi Enzo”

Mi verrebbe da fare qualche commento sui disciplinari elastici, che a furia di tirarli si rompono, ma di fronte a questa bella notizia, che dovrebbe dire la parola fine a tante congetture, preferisco tacere e batto le mani, come penso faranno tanti appassionati e amici del vero Brunello, per questo chiaro pronunciamento della maggioranza dei produttori. E così che si fa, è così che si difende il buon nome, l’immagine, l’identità ed il prestigio di Messer Brunello!

 

0 pensieri su “Una bella notizia da Montalcino: i produttori vogliono un Brunello solo al Sangiovese!

  1. Una buona notizia finalmente!
    E non solo per il brunello.Una virtuale stretta di mano a questi lungimiranti produttori!Bravi!

  2. Sapevamo questa notizia da diversi giorni, ma anche noi di Montalcino Report abbiamo aspettato questa mattina prima di diffonderla poichè ormai era stata consegnata a chi di dovere!! Ed è decisamente un’ottima notizia sapere che la maggior parte dei produttori di Montalcino vuole continuare a produrre il vero Brunello, quello con il 100% di Sangiovese

  3. Plaudo convintamente a questa notizia che diventa la notizia più positiva da quando è scoppiato il problema Brunello.
    Posso davvero immaginare quanto difficile sia stato raccogliere la sottoscrizione, e quale lavoro si siano sobbarcati i volontari che hanno materialmente portato avanti questa operazione. Ora si tratta di non abbassare la guardia fino almeno al 27 ottobre. Mi piace constatare che fra i sette che l’hanno fortemente voluto ci sono grandi e piccole aziende, a conferma che la filosofia produttiva e la fedeltà al disciplinare non interferiscono con le dimensioni.
    Infine, mi auguro che un piccolo contributo a questo atto chiarificatore, da molto tempo atteso, sia anche legato all’incontro Rivella/Ziliani di venerdì 3 ottobre e organizzato dalla Vinarius.
    A presto.
    Francesco Bonfio

  4. Splendida notizia! non possiamo che gioire e ringraziare i promotori e gli aderenti di questo colpo di coda.
    il sole non rinasce solo a Montalcino, ma nel mondo del vino italiano.
    grazie a tutti, produttori, Franco, Roberto ed anche a Rivella che esponendo il suo punto di vista ha dato modo di capire quanto assurda, errata ed allucinante fosse la sua politica.
    Ripartiamo di qui per fare l’unità dell’Italia… quantomeno dei vini?

  5. Finalmente…ogni tanto una bella notizia!!!
    Anch’io festeggerò l’evento stappando un bel Bord….oops, un bel Chianti Classico.
    Credo che una buona parte di merito debba andare sicuramente a tutti coloro che si sono battuti perché le cose non cambiassero, non in questo modo almeno. Un sincero grazie a Ziliani e a molti altri…

    P.S.: a proposito di belle notizie, caro Ziliani non me ne voglia, ma spero proprio di riceverne un’altra ugualmente positiva domenica prossima dallo stadio Olimpico… :-))

  6. Dimenticavo di aggiungere una considerazione:
    aveva ragione Ziliani anche quando, non molti giorni fa, si chiedeva se il famoso incontro/riunione di Gaja il prossimo gennaio sarebba stato, a quella data, ancora attuale e significativo…
    A questo punto la risposta sembra ovvia, no?!?

  7. Caro Franco,
    come ricorderai, ti avevo parlato in privato del mio incontro con il presidente del consorzio di un paio di settimane fa e dell’impressione che ne avevo ricavato: quello che il lungo (forse un po’ troppo, ma va bene lo stesso) ripensamento da un lato e l’urgenza di arginare l’emergenza dall’altro avessero convinto i vertici consortili a intraprendere la strada, ancorchè “soft”, del “no pasaran”. Lo suggerivano evidenti ragioni di opportunità. Gli stessi Cencioni e Campatelli mi avevano parlato di un “road book” in varie tappe, ben cadenzate e senza strappi, per arrivare ad un adeguamento del disciplinare che lasciasse intonso il principio del “Sangiovese Grosso 100%”.
    Vedo che sono stati di parola e la cosa non può che farmi piacere, anche perchè tra i nomi dei sottoscrittori noto il nome di amici sulla lucidità e consapevolezza dei quali, come sai, avrei scommesso.
    Messo a segno questo importantissimo punto, auspico ora che da parte di tutti, nel ragionare di Brunello, si cominci finalmente a distinguere il punto A (inchiesta, sanzioni, merlot, etc, cioè il passato) dal punto B (disciplinare e vino, cioè il futuro della denominazione) che troppo spesso sono stati confusi e sovrapposti nel corso del dibattito, in modo tale che le argomentazioni in materia cessino di essere ideologiche e diventino serie.
    Ciao e a presto,

    Stefano Tesi

  8. Pingback: Brunello 100% Sangiovese: lo vuole la maggioranza dei produttori : Vino24

  9. “C’è una verità elementare la cui conoscenza da vita a innumerevoli idee e splendidi piani:
    nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso”.

  10. Siamo tutti felicemente impressionati da questa che è di certo una notizia positiva, tuttavia non credo che ci si possa sedere su questa corbeille d’alloro, finché non vi sarà stata una votazione con VOTO PALESE a questo proposito. Perché? Ma perché nel segreto dell’urna molti smentiranno la propria firma: vuoi per interesse personale, vuoi perché agli amici non si può negare un favore, e questo è ciò che gli amici vogliono.
    Se invece i firmatari saranno chiamati a confermare la loro firma, in assemblea, e se la confermeranno, allora ci si potrà dire tranquilli.
    Perché non credo che Montalcino sia diverso dal resto dello Stivale, e l’etica (ma cos’è?!), il senso della legalità (ma perché?!), l’intelligenza (per capire dove va il mondo, e noi con lui…) saranno anche lì merce rarissima.

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