Master del Sangiovese: ed é una donna (toscana) a trionfare!

E’ la toscanissima, anzi aretina, Simona Bizzarri a trionfare nel Master del Sangiovese 2008. Si é imposta, senza discussioni, sui tre uomini in finale, sul romagnolo Davide Staffa, che si é classificato al secondo posto e sull’altro toscano, Luca Martini, che é arrivato terzo. Quarto classificato il trentino Roberto Anesi.
Tutti i dettagli, le dichiarazioni, le fotografie, i commenti, domani pomeriggio ancora su questo blog. Una bella finale, con quattro sommelier in gamba che hanno illustrato il nome dell’A.I.S.

0 pensieri su “Master del Sangiovese: ed é una donna (toscana) a trionfare!

  1. La scuola toscana ed aretina in particolare è veramente micidiale!
    Complimenti a Simona, Davide (sempre vicino alla vetta), Luca e Roberto.
    Un particolare pensiero all’amica Annalisa, guida della Sommellerie ferrarese e prima dei “dilettanti”.

  2. Pingback: Vino da Burde - » Master Sangiovese: Simona prima donna Master, ma Davide Staffa secondo…

  3. Simona la più brava in questa occasione dopo una finale di alto profilo!Complimentissimi… e adesso in casa chi comanda?
    Bravi comunque tutti e dateci dentro per il prossimo Master e per i Concorsi futuri.
    Gian Carlo

  4. incredibile ma vero, una volta tanto il Gori ha detto una cosa pienamente condivisibile: ‘un centra un tubo il marito, Simona é brava di suo e ieri al Master del Sangiovese era da sola a sbaragliare la concorrenza. E’ stata bravissima e ha vinto meritatamente, ma un plauso a tutti i finalisti, e soprattutto al simpatico Staffa, che ha preso l’ennesimo secondo posto con filosofia e simpatia. Chapeau! E qualcuno dovrebbe imparare e ad evitare di fare inutili polemiche e vedere “congiure” del destino cinico e baro che non esistono…

  5. ciao a tutti sono cristiano, il marito, volevo solo dire che somo orgoglioso di simona e contento che dimostri a tutto il mondo AIS quello che sa fare, dopo che per troppo tempo lo ha dimostrato solo a casa, spero che continui così e vinca anche quello che a me non è riuscito,un grande complimento a tutti i finalisti davvero in gamba e un abbraccio particolare a luca che è reduce da una annata eccezionale!

  6. Ho avuto il privilegio di assistere alle prove e mi associo nel plauso alla vincitrice che fatto una prova accattivante ed ineccepibile. Tuttavia personalmente penso che il secondo posto di Davide Staffa valga molto di più di quanto non appaia nella fredda logica del podio. Non lavorando in un ristorante, una minore naturalezza nell’accoglienza è normale. Ho immaginato, in un futuro, di essere accolto in ogni ristorante d’Italia con tanta professionalità e senso dell’ospitalità. Era proprio un sogno ma forse questi bravi Sommeliers, prima o poi, lo trasformeranno in realtà.

  7. Non so se Cristiano ci entri in un tubo, ed assodato che Simona è brava e che la sensibilità delle donne sommelier è sempre più vincente, non vi è dubbio che confrontarsi quotidianamente con chi ne sa quanto o più di te è una bella palestra, comunque lo si vuole intendere…

  8. Da diversi anni sono vicino a Cristiano e Simona e con questo voglio sottolineare che non è importante se Simona è la moglie di Cristiano, oppure se Cristiano “diventerà” il marito d’arte di Simona.
    Cristiano è un amico vero, ha sempre dimostrato classe, preparazione, grande umiltà e grande conoscenza in degustazione (ed in questo ha sempre avuto la mia profonda stima) e più volte è andato vicino al titolo italiano, anche sfiorandolo, e possedendo tutte le “doti” per potersi meritare il titolo più importante.
    Ma martedì, seduto nella migliore delle posizioni per “visionare” un concorrente, sono rimasto letteralmente sbalordito dalle doti di Simona. Che sì, da un lato può vantare una preparazione fatta di anni di concorsi a fianco al marito, ma dall’altro ha mostrato delle caratteristiche che le sono state SOLO regalate da madre natura. Alla base ha mostrato una profonda umiltà, che spesso noi maschietti sommeliers a volte mascheriamo spesso anche “tirandocela”, confidandomi a fine gara al limite della commozione, senza sapere del grande risultato che invece aveva fatto, credendo di non essere stata all’altezza per la sua prima finale in un concorso nazionale, dicendomi di aver farcito la prova di errori e stupidaggini. In semifinale prima e in finale poi, ha lasciato i giurati a bocca aperta, per le sue prove di degustazioni al limite della perfezione, centrando e capendo i vini in maniera profonda. Gli abbinamenti erano centrati e non banali. Il tutto sciorinando una naturalezza contornata da quell’alone di timidezza e che ha dimostrato anche nel momento della premiazione.
    Sono pronto a scommettere che in un futuro molto prossimo, conservando quel suo mix timido-grintoso-determinato, potrà fare anche quel gradino importante laddove, purtroppo, non è arrivato Cristiano.

    In bocca al lupo Simona!

  9. Due parole anche agli altri finalisti che per preparazione hanno reso una finale bellissima.
    Per prima Davide, che ha fine gara ha ricevuto da parte nostra l’investitura del premio “Toto Cutugno” e che a 41 anni conserva ancora una voglia non comune di partecipare ai concorsi e di mettersi sempre ogni anno in discussione. Poi per Luca che ha coronato un fantastico anno e che a differenza della finale di Catania dove non aveva niente da perdere, questa volta ha sentito il “peso” di partire come favorito e poi per Roberto che ha la preparazione, la conoscenza e le doti per arrivare lontano. Doti che sono tutte sue perchè non ha la fortuna come altri di avvalersi di “personal trainers” speciali.

  10. voglio fare i miei pubblici complimenti ad Ivano per questi commenti che testimoniano non solo la forte e sincera amicizia che lo lega a questi amici, prima che colleghi, sommeliers, ma che denotano un’intelligenza, una misura, una capacità di giudizio e una maturità davvero degne di un Campione italiano. Complimenti anche a Cristiano per le belle parole dedicate alla moglie. Sono stato davvero felice di aver partecipato al Master del Sangiovese e di aver consentito a chi non era presente, con questi flash e questo blog-resoconto, di vivere l’atmosfera di una bella giornata per la sommellerie italiana, che deve veramente essere orgogliosa di questi suoi esponenti

  11. grazie a tutti e ancora un grande complimenti alla mia amicona simona, è stata proprio brava …..pensare che non ci credeva …io ero sicuro ,la mia prova mi aveva molto deluso ,non sempre possiamo rendere al massimo delle aspettative e come dice ivano partire da favorito non è mai semplicequeste ,a parte schersi grazie ivano il mio enocentrico preferito grazie franco estrema gentilezza del lavoro che svolgi per mantenerci aggiornati e grazie grazie a i miei cristiano e simona che sono e sono stati i primi a prendermi sotto braccio e riuscire a farmi arrivare a questi splendidi traguardi del 2008 , un grazie anche a savino agnoletti che mi ha caricato prima della finale a dozza,ed ora facciamo 4 passi in dietro e un po di relax
    saluti Luca

  12. Arrivo anche io a scrivere un commento a freddo dopo la bella esperienza.
    Parto con il complimentarmi con Simona. Non una sorpresa, non una botta di fortuna ma una Sommelier davvero concreta e preparata. Me l’aveva detto anche Cristiano a Catania dicendomi che lei è forte ma tende a sottovalutarsi. Simo adesso hai fatto il primo “colpo”… sei troppo intelligente per montarti la testa quindi trasforma quest’esperienza in consapevolezza delle tue doti! (e chiamami perchè non ho il tuo numero 😀 )
    Poi un bravo a Luca e Davide. Preparazione profonda e tanta esperienza “nel bicchiere” quindi sono sicuro che il loro momento arriverà… e le cose spesso arrivano quando meno te lo aspetti! Come è capitato a me per questa finale… insapettata davvero, servirà da esperienza per le prossime occasioni.
    Grazie ad Ivano per le parole espresse su di me che non posso che onorarmi. In effetti mi piacerebbe potermi confrontare più spesso con qualche collega di livello per poter imparare a vicenda… vediamo se con Giancarlo Bacilieri riusciamo a mettere in piedi qualcosa di cui abbiamo già accennato poco tempo fa.
    Grazie a Franco per la bella cronaca e grazie agli amici dell’Ais Romagna e a tutti gli organizzatori per l’accoglienza e la perfetta riuscita della manifestazione.
    Non posso altro che dire di essere stato fortunato a disputare la mia prima finale con tre Sommelier preparatissimi ma prima ancora tre ragazzi davvero in gamba… vi aspetto tutti in Trentino!!

  13. Approfitto di questa opportunità per fare i complimenti a Simona e a Luca che non finiscono mai di sorprendere e che hanno confermato l’altissimo livello ormai raggiunto dalla scuola aretina. Si potrebbe anche dire che fanno una volta per ciascuno. Se mettiamo insieme i loro risulati, isieme a quelli di Cristiano, si forma una lista che ha dell’incredibile.
    Voglio anche sottolineare che questo può succedere solo se si creano certe condizioni, che ti permettono di lavorare con serenità e qui va data la giusta dose di merito anche a Massimo Rossi che oltre a fornire i giusti stimoli è riuscito sopratutto a creare un gruppo di amici.
    Grazie Simona, grazie Luca.

  14. ciao ragazzi!!!! anch’io c’ero martedi ero alla mia primma esperienza di concorsi ed è stata un’esperienza meravigliosa!!!
    da donna a donna.. grande Simona!!!! ho avuto mnodo di parlere molto con lei ( mentre ci riscaldavamo!!!) ed è una ragazza semplice, solare, professionale e molto passionale le mie congratulazioni e la mia “invidia” per la sicurezza che ha saputo dimostrare martedì!
    bravi roberto e luca grande davide sono romagnola ed un pò di parte…
    ho conosciuto dei ragazzi splendidi ed è stato costruttivo una competizione con loro… un abbraccio grandissimo a rudi rinaldi che ho avuto modo di conoscere e che mi ha affascinato… ed ora viaaaaaaaa!!!!! pronti sui libri e sul bicchiere per rincontrarci il prossimo anno

  15. Ciao a tutti…
    non so’ se avrò ancora la forza ed il tempo per partecipare ad altri concorsi
    e quindi probabilmente non riuscirò a vincere il mio concorso di casa. non fa nulla comunque sono contento perchè con degli amici come voi esco sempre lo stesso vincitore e contento.
    grazie a tutti, e poi poi un ringraziamento speciale a chi mi ha elogiato oltremodo in questo blog.
    ciao davide staffa

  16. Ciao a tutti!Io non sono molto esperta di blog e ancora meno nei discorsi. Volevo solo ringraziarvi tutti per la stima e l’amicizia che mi avete dimostrato e dire a tutti i miei colleghi che per me è stato un onore partecipare a questa gara insieme a voi. Cristiano l’ho gia ringraziato “privatamente” ma mi piace dire che per me è stato il primo grande maestro nel mio percorso e uno stimolo fondamentale per partecipare a questa “avventura” che altrimenti difficilmente avrei intrapreso. Grazie a Franco Ziliani, alla mia delegazione, al mio delegato Massimo Rossi, a Lorenzo Giuliani, a Silvio Peri e sua moglie Paola, a Savino,a Maurizio e Catia, a Luca Gardini, insomma… a tutte le persone che mi hanno aiutato a crescere e scusate se ne ho dimenticata qualcuna.Un grazie particolare a Ivano che, nonostante la sua apparenza un pò “burbera” non smette mai di rivelarsi una persona squisita ed un vero amico…anche se mi ha quasi stritolata quando mi ha abbracciato dopo la vittoria!

  17. IL MASTER DEL SANGIOVESE VISTO DA DENTRO

    Il 25 novembre, da Sorrento a Canazei 13 Sommelier si sono cimentati “Vis a Vis” con il Sangiovese, uno di quei vitigni in grado di esprimere meglio di altri il lavoro dell’uomo nel suo territorio, in modo unico e irripetibile in ogni angolo del pianeta Terra, mantenendo di base alcuni tratti “somatici” quali la rusticità (espressa nella ruvidità dei tannini), l’acidità elevata e un colore prettamente scarico.
    Le domande sono tecniche, dirette, precise: annate, cloni, biotipi, uvaggi, le zone delle DOC in Italia, le zone nel mondo, la degustazione di 2 vini (ndr sinceramente potevano essere vini più rappresentativi del loro territorio di origine) e l’abbinamento.
    Le prove per i quattro finalisti, molto complesse, hanno fatto emergere che occorre una preparazione e un’esperienza che va al di là di quella che può avere chi è sommelier, come noi, per passione.
    Io, se avessi potuto scegliere le domande nella prova di abbinamento, avrei cercato di far emergere le conoscenze che ognuno di noi come Sommelier deve avere sulle peculiarità del Sangiovese legate al territorio da cui esso proviene, in modo da evidenziarne le caratteristiche organolettiche che meglio si addicono all’abbinamento stesso.
    Le cose più importanti, a mio avviso: mettersi in gioco verificando e ampliando le conoscenze personali e “portare a casa” un ricordo della Romagna che rimane nel cuore attraverso l’incontro con un produttore, in questo caso la famiglia Navacchia dell’azienda Tre Monti di Imola, che con la vigna e il vino ci convive tutti i giorni.
    Un saluto a tutti i colleghi conosciuti durante questa bella giornata, complimenti a tutti!E..che l’Emilia-Romagna vi resti nel cuore!

    Antonella Rambaldi
    Associazione Italiana Sommeliers Bologna

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