Master del Sangiovese: partita la finale!

E’ Davide Staffa il primo finalista impegnato nella prova di degustazione di tre vini
Il menu prevede:
culatello, scaglie di grana e aceto balsamico tradizionale di Modena
rigatoni all’amatriciana
spiedo di cinghiale al dragoncello
cabrales con pere
bavarese al limone
vanno abbinati tre vini base Sangiovese prodotti non in Emilia Romagna e non in Toscana e sul dessert é previsto un vino a tema libero
Altra richiesta quello di abbinare quattro vini esteri agli stessi piatti del menu e di proporre un vino estero nel quale sia presente il Sangiovese
Facendo parte della giuria del Concorso devo seguire attentamente in tutte le sfumature le prove dei candidati, per cui ci aggiorneremo con le informazioni, nella sosta tra una prova e l’altra dei finalisti.
Buona la prova di Staffa, molto sicuro e impeccabile soprattutto nella prova di decantazione, svolta con incontestabile professionalità.
La seconda finalista é Simona Bizzarri
La descrizione dei vini é all’insegna di una sorprendente sicurezza, con un modo didascalico e chiarissimo, esemplare da un punto di vista didattico, di raccontarli.
Molto positiva nel complesso la prova, senza esitazioni, professionale e tale da mettere perfettamente a proprio agio il cliente.
Originali le scelte dei vini base Sangiovese italiani e quelle dei vini esteri e ben eseguita e senza errori la decantazione.
Il terzo finalista é il trentino Roberto Anesi
Molto meditate e riflessive le sue descrizioni dei vini, con un modo molto tranquillo di descriverli. Anche la proposta dei vini italiani che prevedono la presenza del Sangiovese é all’insegna di una ricerca ponderata e senza ricerca di effetti speciali, un Sangiovese rosato della Campania sull’antipasto, un vino della Valpolicella con il primo, un Torgiano umbro sul cinghiale e un vino dolce passito trentino sul dessert. Nella proposta dei vini esteri in abbinamento al menu qualche esitazione di troppo. Un po’ carente di ritmo ha progressivamente perso sicurezza, incisività e soprattutto convinzione nei propri mezzi man mano che procedeva la sua prova finale.
Il quarto finalista é Luca Martini
Sorprendente, data la sua giovanissima età, la sicurezza di Martini e la scioltezza nell’approcciare e descrivere i vini, con ricchezza di dettagli, con un approccio tecnico ma non freddo e una sicura capacità di “entrare” nel vino e sviscerarne le caratteristiche.
Molto sciolta e sicura la scelta dei vini italiani abbinati al menu, meno naturale e un po’ più “faticosa” (con qualche confusione tra i vini extraeuropei che avrebbe dovuto scegliere e quelli europei che invece ha scelto, tipo un vino ungherese, un Porto e un TBA austriaco) quella dei vini non europei da proporre.
Buona, sicura, condotta con un ritmo serrato, la prova di decantazione, ultimata senza sbavature

I vini proposti in degustazione erano:
1) Pian del Ciampolo 2006 Igt Toscana Montevertine
2) Sangiovese di Romagna riserva I Propi di Papiano 2005
3) Solo Marche Igt Rosso 2004 Dezi

Carta dei vini da correggere:
Promin Can Marcanda Doc 2005
Ghiaie della Fusa 2003 Igt Capoverso
Paleo Rosso 2004 Doc Le Macchiole
Saltapiccio 2004 Doc Boccadigabia
Velenoso 2004 Igt Tenuta di Ghizzano
Graffi Noir 2001 Tenuta La Pandolfa Drei Donà
Sangiovese di Romagna Superiore Paledrigo 2005 Doc Campo del Sole
Vigna La Pieve 2003 Igt Goretti

che corretti erano invece:
Promis Cà Marcanda Igt 2005
Ghiaie della Furba 2003 Igt Capezzana
Paleo Rosso 2004 Igt Le Macchiole
Saltapicchio 2004 Igt Boccadigabbia
Veneroso 2004 Igt Tenuta di Ghizzano
Graf Noir 2001 Tenuta La Palazza Drei Donà
Sangiovese di Romagna Superiore Palpedrigo 2005 Doc CampodelSole
Vigna La Pieve 2003 Igt Fanini

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