Ancora sulla F.I.V.I. Parla Luca Martini di Cigala (San Giusto a Rentennano)

Ricevo da Luca Martini di Cigala, membro della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e soprattutto conduttore con i fratelli Elisabetta e Francesco di una delle più esemplari aziende chiantigiane, la Fattoria di San Giusto a Rentennano, questo interessante intervento sul tema “cosa significa essere vignaioli” e sull’effettiva indipendenza della Federazione, sollevato da un mio post (leggete qui) e da un successivo intervento (leggete qui) del vignaiolo, non associato, Ettore Mancini.
Eventuali altri interventi di vignaioli, associati o meno alla F.I.V.I., saranno come sempre i benvenuti.
f.z.

“Caro Franco, ho letto con interesse quanto scrive Ettore Mancini riguardo la FIVI. Premetto che ho aderito senza paure e riserve, in quanto questa iniziativa raccoglie una esigenza sentita ormai da un po’ tutti i vignaioli di sancire in modo chiaro la differenza tra chi vende  il proprio prodotto, rispetto a chi commercializza, anche o solo, uve e vino di altra provenienza. Il senso critico è certamente una dote, quando questa si traduce in qualcosa di propositivo e non, come spesso avviene, in polemica sterile.
Reputo quindi polemica sterile le accuse di insufficiente indipendenza dovute alla sede o ai legami del Segretario Gariglio con Slow Food, il quale mi pare si sia mosso con le migliori intenzioni, inoltre i viticoltori appartenenti alla  FIVI credo siano ben svegli e preparati a scongiurare,strada facendo, eventuali invasioni di campo.
Trovo invece che dovremo ben riflettere su quanto scrive il Signor Mancini circa le cooperative escluse, le quali, anche se meno facili da controllare con i loro numerosi soci membri, potrebbero raggruppare produttori con tutte le caratteristiche per appartenere a questa Federazione di vignaioli.
Quello però che mi preme dire e che, francamente, non ho ancora ben capito in modo certo nonostante lo statuto, è il seguente punto, a mio parere fondamentale: essere un vignaiolo, con tutto il discorso terroir ,territorialità, caratteristiche peculiari della propria zona e dei propri vini o come chiamar si voglia, significa rispettare un semplice requisito base, ovvero produrre vino  sempre e solo con materia prima proveniente dai vigneti che si coltivano.
Evidente che se passa la logica della personale interpretazione di questo concetto, secondo le esigenze o avversità della singola annata, tutti i bei discorsi sul terroir, che andiamo facendo in giro per il mondo, si traducono in  gran balle! Se un anno una gelata, la grandine, la pioggia o altro, determinano una drastica riduzione della produzione o un peggioramento della qualità, dobbiamo con  coerenza proporre ciò che siamo riusciti a produrre.
Se questo  è un punto fermo (lo chiedo anche al nostro Segretario Giancarlo Gariglio) la Fivi potrà sviluppare il resto su una base difficilmente attaccabile. Dico questo perché alcuni  produttori, forse anche membri della Fivi, gridano allo scandalo se una cantina possiede un evaporatore a freddo, per poi tranquillamente acquistare uve o peggio vino, altrove, per aggiustare l’annata.
Nel nostro mondo del vino viviamo ciclicamente fasi di banalità; prima la moda delle barriques, oggi quella della botte grande, i vitigni internazionali, oggi quelli autoctoni ecc. Ma possibile che non siamo capaci di fare la nostra strada senza correre dietro alla moda del momento?
Noi siamo un’azienda biologica con attenzione anche ad alcuni aspetti della biodinamica, la nostra è una cantina molto tradizionale, quasi rudimentale potrei dire, ma non per questo vediamo  la tecnologia e l’innovazione necessariamente come  un malanno. Tutto può essere dannoso se utilizzato senza criterio e la giusta misura.
Mi ha colpito quando detto dall’Architetto Renzo Piano: “Non  esiste evoluzione senza conservazione, come non esiste conservazione senza evoluzione”.
Un buon saluto a tutti ed un grazie a te, che con la  consueta franchezza ci stimoli a riflettere e ad avere una nostra coscienza critica. A presto Luca Martini di Cigala
Fattoria San Giusto a Rentennano”

0 pensieri su “Ancora sulla F.I.V.I. Parla Luca Martini di Cigala (San Giusto a Rentennano)

  1. Pingback: Bellezza Donna » Ancora sulla F.I.V.I. Parla Luca Martini di Cigala (San Giusto a…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *