Beppe Grillo sposta il suo blog in Svizzera per timore di inesistenti censure

Va bene che secondo il sito Internet specializzato Blog babel il suo blog (vedi) è saldamente al primo posto nella classifica dei più seguiti blog italiani e che la sua popolarità (che non va confusa con l’autorevolezza)  non é in crisi, ma non vi sembra che il signor Beppe Grillo si prenda un po’ troppo sul serio e sia preda di una sorta di delirio di onnipotenza  e di una smisurata considerazione di sé quando comunica, come se stesse annunciando chissà quale oscura minaccia o limitazione della sua libertà d’espressione e di esternazione, che rimane ampia e totale, “ho comprato un appartamento nel quartiere Lugano-Paradiso perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po’ preoccupato perché ogni mese c’è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della rete…”, ottenendo subito articoli e commenti sulla Stampa, sul Corriere della Sera, su Repubblica e nelle varie news anche diffuse via Web?
Siamo contenti che l’ex comico e ora tribuno della plebe in servizio permanente effettivo abbia “già trasferito in Svizzera anche i master del blog”, di modo da assicurarsi anche tecnicamente di poter proseguire, se l’orribile dittatura mediatica di cui in verità non si vede traccia, vista l’ampia libertà di tutti di dire e scrivere, anche via Web, quello che pensano e di criticare (ed è difficile non farlo, visti i continui “incidenti di percorso”, ultimo dei quali l’assurda, stupida decisione di raddoppiare l’Iva e di conseguenza il costo dell’abbonamento a Sky,
una misura che agisce per il 92% sul principale concorrente di Berlusconi) il governo in carica, ma pensare che qualcuno, sia pure il Berlusca ed i suoi degni compari, possa lontanamente sognarsi di chiudere il popolarissimo blog di Grillo, dimenticando che non è possibile chiudere un blog a meno di motivi gravissimi, è assolutamente fuori da ogni logica.
Prendiamo atto piuttosto, come ha detto il vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai Giorgio Lainati. che “Grillo è un uomo molto ricco e come tutti gli uomini molto ricchi si può permettere un rifugio in Svizzera”. Una possibilità non certo concessa ai suoi sostenitori.
E notiamo che con questa autentica rodomontata, con questo suo gridare ad un lupo e ad un pericolo che sono assolutamente remoti il Grillo (S)Parlante ha ottenuto quello che gli preme particolarmente, la benevola attenzione e la compiacenza di una stampa che continua a dare troppa importanza alle uscite di questo personaggio tanto controverso…

0 pensieri su “Beppe Grillo sposta il suo blog in Svizzera per timore di inesistenti censure

  1. Signor Ziliani non è meglio che su questo blog si continui a parlare di vino?
    E’ risaputo e documentato che il mondo dell’informazione italiano non sia dei più trasparenti e dei più liberi.
    Lei per primo ci fa notare che anche nel mondo del vino le più famose e blasonate riviste/guide sono al soldo di grandi produttori, quindi “marchettare”. La vicenda del Brunello è l’esempio più recente.
    Le ricordo che l’attuale proposta di legge Cassinelli è stata cambiata dopo le proteste di migliaia di blogger e non solo di Beppe Grillo. La prima versione della proposta non era proprio “amica” di coloro che volevano dare informazioni attraverso i Blog. Non c’era soltanto il sito di Beppe Grillo a farlo notare, ha mai provato a dare un’occhiata al sito Punto Informatico? Per citarne uno a caso.
    Sarebbe meglio che i politici (corrotti e prescritti) che sono nel nostro parlamento si occupassero dei veri problemi del paese e non di blog o cose che, visto l’età media dei parlamentari, non conoscono nella maniera più assoluta. Perché il signor Cassinelli, o il parlamento in generale, non si è occupato di fare una proposta di legge che impegnasse lo stato a fare arrivare le connessioni internet anche la dove ora non arrivano? Perché tutta questa urgenza bipartisan di andare a regolare l’attività dei Blog?
    Ben vengano i “Tribuni della plebe” che danno le notizie. Se i plebei dovessero aspettare le notizie dalla stampa, una volta piegata ai poteri forti e l’altra piegata al volere degli inserzionisti, starebbero freschi.
    Trovo decisamente fuori luogo la “sviolinata” a favore della libertà di stampa italiana, libertà di cui non c’è assolutamente traccia. Sul sito di reporter senza frontiere ( http://www.rsf.org/article.php3?id_article=29031 ) l’Italia è posizionata al 44° posto, e in discesa, nella classifica sulla libertà di stampa.
    Sono un accanito lettore del suo Blog e apprezzo moltissimo la sua competenza, ma questa volta, se posso permettermi una battuta, questo post “sa di tappo”

    Cordiali saluti
    Fabio

  2. Desidero associarmi al post di Fabio, invitando per altro il Sig Ziliani, che stimo molto ed ammiro per tutto ciò che concerne le sue valutazioni inerenti il mondo del vino, ad informarsi in modo meno superficiale quando tratta di argomenti che sono purtroppo molto più seri e delicati rispetto al mondo enologico sicuramente molto bello ed entusiasmante…ma molto di nicchia. Con stima, cordiali saluti
    Roberto

  3. e no, cari lettori Fabio e Roberto, non ci sto a passare per quello che tratta superficialmente, su questo blog, quello che non riguarda il tema vino! rivendico il mio diritto di dire che l’uscita di Grillo é ridicola, perché, per quanto ne dicano le classifiche di Reporter senza frontiere o chiunque altro, in Italia non c’é nessuna minaccia per la libertà di stampa e chiunque può dire, su carta, su Internet (un po’ meno in tv…) quello che vuole. Soprattutto se spara a zero sull’attuale governo, che non difendo, ma che non sta facendo peggio di quelli (di centro-sinistra) che l’hanno preceduto.
    Per cui non c’é alcun motivo che il signor Grillo sposti il suo blog (e compri casa, spendendo i soldi di cui evidentemente dispone) in Svizzera

  4. E’ vero, in Italia non vi è nessuna minaccia per la libertà di stampa, dal momento che non esiste una libera stampa. E il post del sig. Fabio l’ha messo chiaramente in luce. Se poi uno vuol far finta di non vedere…
    Cordialmente,
    alvaro pavan

  5. La stampa in Italia è solo una delle poche (!!!) cose molto poco chiare…
    Chi ad esempio si fosse perso qualche puntata di Report, può leggersi, o rileggersi, servizi come questo:

    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90227,00.html

    E’ solo una goccia nel mare o, se vogliamo, nel buco nero e senza fondo dei NOSTRI soldi buttati (o regalati a qualcuno…)
    Pur dispiacendomene, perché non vorrei neanch’io che fosse così, non posso che trovarmi d’accordo con Fabio, Roberto e Alvaro…

  6. …”la compiacenza di una stampa che continua a dare troppa importanza alle uscite di questo personaggio tanto controverso…”…è già perchè quelli che ospitavano gli stallieri mafiosi (o iscritti alla P2) non sono controversi…vero??!…che paese è questo…che tollera una manica di mafiosi al governo e se la prende con un comico?

  7. Poi se Grillo ha i soldi che problema c’è?? Basta che paghi le relative tasse. Abitudine non molto in uso tra certi politici e manager dell’Italia bene!

  8. Ma che problema c’è se Grillo ha comprato una casa in Svizzera?
    Ha forse rubato i soldi a qualcuno per farlo?

    E’ risaputo che Grillo è una persona benestante, lo è sempre stato.
    E non capisco perchè, in quanto benestante, non dovrebbe fare quello che fa.
    Se è ricco, è perchè fa bene il suo lavoro; non mi sembra che sia mai emerso che abbia guadagnato soldi in modo disonesto. E non credo abbia mai predicato la povertà.

    Si può essere d’accordo con lui o meno, ma il discorso che un ricco non può permettersi di criticare la classe politica o un certo tipo di sistema lo trovo totalmente sbagliato.

  9. Matteo, la invito a rileggere quanto ho scritto, perché “il discorso che un ricco non può permettersi di criticare la classe politica o un certo tipo di sistema” io non l’ho mai fatto. Ho solo detto che il grido di allarme per il “pericolo” di chiusura del suo blog lanciato da Grillo non ha ragione d’essere. Trovo comunque divertente che un tribuno della plebe come Grillo pensi di trasferirsi eventualmente proprio nel Paese, la Svizzera, che é sempre stato il paradiso degli evasori fiscali o di quelli che desiderano pagare meno tasse del dovuto

  10. Caro Franco,
    io non sono un fan di Grillo sebbene ritenga che alcune cose buone le abbia fatte, ma mi viene da pensare che, dato che il successo ce l’ha da tempo, che i soldi non gli mancano, forse ha delle reali ragioni per aver scelto di spostare il suo blog. la libertà di stampa è libera finché non disturba qualche potente di turno, e Grillo di fastidi ne ha dati parecchi e il suo folto gruppo di affezionati può dare ulteriori seccature.
    Se persino tu, in un contesto assai meno politico e sociale, hai dovuto fare i conti con minacce e tentativi di oscuramento del tuo blog, come fai a non pensare che un come Grillo, che non piace né a destra né a sinistra, possa andare avanti tranquillo?

  11. Signor Ziliani, torni a parlare di vino, sembra senz’altro più competente.
    I precedenti di ciò che preoccupa Grillo esistono, ora ci sono anche i presupposti.
    Un saluto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *