
Veloce blitz questa mattina a Trento per un’ampia degustazione di Trento Doc (quanti saranno? Non so ancora, lo scoprirò assaggiando…) che mi è stata organizzata da Trentino Spa, Società di Marketing Territoriale del Trentino e Visit Trentino.
L’obiettivo è verificare il livello qualitativo raggiunto dalle bollicine nobili, dai metodo classico prodotti in provincia di Trento, e scegliere almeno venti vini che saranno oggetto di un articolo che apparirà sul primo numero del 2009 della rivista dell’A.I.S. De Vinis.
Sono molto curioso di verificare se accanto ai soliti noti, da Ferrari a Rotari a Cavit, da Abate Nero a Cesarini Sforza, da Letrari a Methius siano emerse altre realtà produttive, meno note, in grado di misurarsi, nel campo del méthode champenoise italiano, con i rivali-concorrenti-“nemici” della rampante Franciacorta. Un’occasione di verifica che mi stuzzica davvero non poco: prosit!






Ho appena assaggiato un Edmund Mach Riserva 2003 dell Istituto Superiore di Agricoltura di San Michele all’Adige. Mi interesserebbe sapere che ne pensi e come si “piazza”. A me “mi piace”.
Sono l’enologo che produce TRENTODOC MACH RISREVA 2003… HO APPENA LETTO il suo commento… mi fa molto piacere che abbia apprezzato il nostro spumante trentino! Enrico Paternoster
caro Enrico, mi piacerebbe discutere con lei della filosofia di altri TrentoDoc che ho avuto in degustazione e dietro ai quali c’é la sua mano