Non lo sapevamo, ma abbiamo un “comico” (inconsapevole) al governo

Chi se non un “comico” (che finisce per apparirlo anche se non vorrebbe), un personaggio già pronto per comparire a Zelig, in qualche puntata della Gabbia dei matti o di qualche altro spettacolo del Bagaglino sulle reti Mediaset, poteva farsi intervistare in televisione e mettersi in posa in questa foto brandendo orgogliosamente (sembra quasi di sentirlo dire, manco fosse Cornelia, “ecco i miei gioielli”…) un tris di zamponi e invitando allo sciopero dell’ananas?
Eppure questo signore dal capello ben brillantinato, dall’abito scuro come se fosse reduce o si apprestasse ad andare ad un matrimonio, il fazzoletto verde d’ordinanza che spunta dal taschino è un Ministro della Repubblica Italiana (anche se forse lui preferirebbe esserlo di quella padana…), il responsabile di un dicastero chiave per la nostra economia come quello delle Politiche Agricole.
Così ieri Luca Zaia, come si può leggere, qui sul sito Internet del Ministero oppure sulle green pages di Agricoltura italiana on line, “ha incontrato i giornalisti, italiani e stranieri, per ringraziarli della rinnovata attenzione riservata all’agricoltura italiana e per tracciare un bilancio del lavoro svolto in questi primi otto mesi di lavoro” e proclamando, magari prendendosi un po’ troppo sul serio, “abbiamo costruito insieme questo, che a buon titolo definiremmo il Rinascimento agricolo italiano” al “grido” di “
sì a zampone e cotechino e no ai prodotti fuori stagione, che non appartengono alla nostra tradizione e che, spesso, vengono coltivati in Paesi dove è ancora possibile utilizzare insetticidi epatotossici”, ha lanciato, brandendo e palpeggiando i suoi amati cotechini e zamponi anche davanti alle telecamere, come nel servizio del TG5, il proprio autarchico e un po’ provinciale invito al boicottaggio dell’ananasso, da sostituire sulle tavole di Natale con “qualcuno degli oltre 2500 prodotti tipici di questa stagione”.
Meglio (non l’ha detto, ma sicuramente lo pensava) se prodotti tipici veneti come la pera del medio Adige, il radicchio rosso tardivo di Treviso, l’asparago bianco del Sile, la patata di Oderzo o di Montagnana, la luganega e l’osocol, il dolce nadalin, la torta fregolotta e la fugassa, senza dimenticare una generosa dose di soppressa con la polenta, e una bella sgnappa alla fine, per digerire, al posto dell’esotico e inopportuno caffè.
Scommettiamo che prima di Natale o della fine dell’anno ritroveremo il ministro Luca Zaia, magari a reti Rai e Mediaset unificate, oltre che su Tele Padania, a magnificarci il suo carissimo Prosecco, oppure il Lessini Durello o il Recioto di Soave spumante assicurandoci autarchicamente che “questo sì che xe bon, mica quella monata dello Champagne”?  

0 pensieri su “Non lo sapevamo, ma abbiamo un “comico” (inconsapevole) al governo

  1. Dopo l’esperienza del radical-chic Rossella, da quando hanno intronato Mimun il TG5 sembra diventato l’istituto Luce..
    A quando il ministro dell’abricoltura che a mezze maniche e posa eroica carica balle di fieno del rigoglioso suolo italico?

  2. Piu’ che Vino al Vino, questo blog dovrebbe chiamarsi :
    ” All critical wine “, ovvero il critico tritatutto, anche las pelotas

    Criticare e ( tentare di ) demolire il prossimo è piu’ facile che costruire.
    est plus’ facile

    Nicola G.

  3. e difatti ieri al TG5 di Mimun si é pure assistito ad un delirante servizio di qualche minuto, dedicato al servizio fotografico di una rivista amica (credo Chi) relativo al matrimonio di Marina Berlusconi. Il promo di un servizio “giornalistico” (si fa per dire) di una rivista sul matrimonio della figlia del Capo é davvero il massimo!
    Quanto all’uscita di Zaia, indovinate chi si dichiara sostanzialmente daccordo?
    Leggete qui: http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_17/ananas_natale_elvira_serra_1266e268-cc09-11dd-bd86-00144f02aabc.shtml

  4. @ Nicola G. ho confrontato il suo I.P. con quello di un tizio che ho sospettato lei fosse e ho verificato che é lo stesso e che Nicola é proprio quella persona. Come la mettiamo? Chiede immediatamente scusa per tutte le stupidaggini nei miei confronti che ha scritto o pubblico qui tutti i dati, quello del suo I.P. e quello di una mail di quella persona che inavvertitamente mi aveva mandato? Guardi che non scherzo e che sono pronto a sbugiardarla pubblicamente qui, su forum vari che lei frequenta, eccetera

  5. Le uniche risposte sensate sono quelle di Cracco e di Gnocchi, tutto il resto è noia. Zaia è quel che è, basta dire che ha il coraggio di affermare che “Dobbiamo fare una battaglia per difendere i nostri prodotti. Sia ben chiaro che diciamo no ai gusti standardizzati che ci vogliono imporre” ecco mi pare che i gusti standardizzati siano quelli che ama nel vino…
    saluti
    PS ziliani scusi, ma lei si incazza ancora dopo tutti questi anni per i servizi de “la voce del padrone”? provi ad intercettare un qualsisi studio apertoper vedere una grande lezione di giornalismo berlusconianamente inteso

  6. Va bene, ho usato un nickname e uno pseudonimo, come fa la stragrande maggiornaza di tutti i frequentatori di forum e blog in internet. Non credo di avere offeso nessuno, ma ho espresso dei pareri personali.
    Non succederà piu’mi creda sulla parola : promesso

  7. non mi basta signor Nicola G. si qualifichi con il suo nome e cognome, visto che non é un lettore qualsiasi, ma una persona che scrive di vino (anche se non é un giornalista) e uno che dice di essere in qualche modo mio “collega”, e viene invitato, come “giornalista” a degustazioni e manifestazioni varie. Trovo grave che invece di rivelarsi chiaramente con il suo nome e cognome sul mio blog e di criticare in maniera corretta quanto scrivo sia ricorso ad uno pseudonimo per dire cattiverie e falsità sul mio nome. Per cui: o dice chiaramente chi é chiede pubblicamente scusa, oppure lo farò io. Veda lei signor Nicola G. alias…

  8. No scusa Franco, ma Chi è della Mondadori, quindi di Berlusconi. Allora mi permetto di “puntualizzarti” leggermente: si è assistito ad un servizio del TG5 (famiglia Berlusconi) su un servizio fotografico di Chi (famiglia Berlusconi) su un matrimonio (figlia di Berlusconi).

  9. Nessun problema sig. Ziliani a qualificarmi con nome e cognome:
    Nicola è Roberto Gatti, il quale se fosse entrato qui dentro con il suo nome e cognome sarebbe stato puntualmente censurato.
    Eppoi mi spieghi lei sig. Ziliani cosa c’è di male ad entrare in un blog o forum con un nickname, quando il 99% dei frequentatori lo fanno, per uso e consuetudine consolidata ormai in internet, quasi ovunque?
    ( Su Vinix ad esempio invece ognuno entra solo con nome e cognome )
    Per sua informazione e conoscenza le comunico che ho da qualche mese la tessera da giornalista iscritto regolarmente, e poi non credo proprio di avere mai detto ” cattiverie e falsità ” sul suo nome, ma ho solo espresso ciò che penso liberamente, senza offendere alcuno.
    Se mi promette pubblicamente di NON censurarmi verrò a viso aperto ad esprimere le mie opinioni, che sono molto spesso discordanti dalle sue, ed ogni tanto possono pure concordare, ma è sempre piu’ difficile e raro ultimamente.
    Mi stia bene sig. Ziliani e buon lavoro.
    Roberto Gatti
    conduttore sito : http://www.winetaste.it

  10. Per il Ministro Zaia: quando 2 (due di conto mi creda) parole sull’altra faccia dell’agricoltura: quella del centro-sud, intendo.
    Lo aspettiamo, magari tra qualche giorno, con in mano un vassoio di arance rosse e clementine. Risulterebbe sicuramente ridicolo… ma almeno non di parte.
    Oreste del Buono.
    Nel taschino suggerirei un bel fazzoletto “biancofiore”.

  11. più che condivisibile la critica rivolta alle preferenze esclusive del suo territorio,dimenticandosi di tutte le altre regioni..
    ma è comunque un passo importante,vedere italiani al McDonald’s bere Cocacola e mangiare kebab è assolutamente indignitoso.
    Speriamo capisca presto questo suo bel difetto ciao

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