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	<title>Commenti a: Wine Spectator (Thomas Matthews) replica alle critiche sui Top 100</title>
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	<description>Il Blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Desde el Caribe: ¡El Botellazo 2008!(4) &#171; La otra botella</title>
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		<dc:creator>Desde el Caribe: ¡El Botellazo 2008!(4) &#171; La otra botella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 20:20:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] con el asunto Brunellopoli, que fue de los primeros y el más incisivo  en cubrir. Segundo con su puesta a parir de Thomas Matthews, editor ejecutivo de la ya bastante vapuleada Wine Spectator. Por ello, ¡un Botellazo™ bien dado [...] </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] con el asunto Brunellopoli, que fue de los primeros y el más incisivo  en cubrir. Segundo con su puesta a parir de Thomas Matthews, editor ejecutivo de la ya bastante vapuleada Wine Spectator. Por ello, ¡un Botellazo™ bien dado [...]</p>
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		<title>Di: FRANCESCA</title>
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		<dc:creator>FRANCESCA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 16:29:08 +0000</pubDate>
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		<description>al sig.Merolli aggiungo un&#039;ultima cosa e poi basta.
senza passione dove si va? 
... a comprare Wine Spectator!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>al sig.Merolli aggiungo un&#8217;ultima cosa e poi basta.<br />
senza passione dove si va?<br />
&#8230; a comprare Wine Spectator!</p>
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		<title>Di: FRANCESCA</title>
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		<dc:creator>FRANCESCA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 16:13:47 +0000</pubDate>
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		<description>avendo a che fare con questo tipo di cliente, è molto più difficile puntare sulla qualità , io ne conosco di cantine che escono a prezzi accessibili  con prodotti di qualità.
Ma dura fatica far entrare i loro nomi nella testa della gente e spesso ,se poi questo succede,se il successo arriva ecco che nel 90% dei casi il prodotto cambia , diventa più &quot;ruffiano&quot;, più &quot;internazionalle&quot; o almeno a me così sembra.
sono d&#039;accordo comunque col sig.merolli , non bisogna fare di tutta l&#039;erba un fascio ,perchè c&#039;è sempre un 10% che si salva ed è grazie a questo che chi lavora con passione va avanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>avendo a che fare con questo tipo di cliente, è molto più difficile puntare sulla qualità , io ne conosco di cantine che escono a prezzi accessibili  con prodotti di qualità.<br />
Ma dura fatica far entrare i loro nomi nella testa della gente e spesso ,se poi questo succede,se il successo arriva ecco che nel 90% dei casi il prodotto cambia , diventa più &#8220;ruffiano&#8221;, più &#8220;internazionalle&#8221; o almeno a me così sembra.<br />
sono d&#8217;accordo comunque col sig.merolli , non bisogna fare di tutta l&#8217;erba un fascio ,perchè c&#8217;è sempre un 10% che si salva ed è grazie a questo che chi lavora con passione va avanti.</p>
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		<title>Di: FRANCESCA</title>
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		<dc:creator>FRANCESCA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 16:04:44 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è molta gente che fa della propria passione un businness,
questo è vero , soprattutto per chi crea un prodotto e anche di qualità ,su questo non si discute , ma sono pochi . Io credo che , facendo un po&#039; di populismo, la qualità vera dovrebbe inseguirla anche chi si rivolge ad un pubblico vasto e non solo ai pochi eletti che possono permettersi vini, vestiti, scarpe , automobili, motociclette di alto livello.
la maggior parte della gente è di ceto medio o ,ormai, medio-basso . meglio che bevano acqua ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è molta gente che fa della propria passione un businness,<br />
questo è vero , soprattutto per chi crea un prodotto e anche di qualità ,su questo non si discute , ma sono pochi . Io credo che , facendo un po&#8217; di populismo, la qualità vera dovrebbe inseguirla anche chi si rivolge ad un pubblico vasto e non solo ai pochi eletti che possono permettersi vini, vestiti, scarpe , automobili, motociclette di alto livello.<br />
la maggior parte della gente è di ceto medio o ,ormai, medio-basso . meglio che bevano acqua ?</p>
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		<title>Di: Carlo Merolli</title>
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		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 23:58:30 +0000</pubDate>
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		<description>@Cesare: adesso mi tocca vestire i panni di quello che ne capisce qualcosa ed invece non ne ho mai capito nulla. Di mercato. Peró di una cosa sono sicuro, te la posso garantire e ci posso tenere lectio magistralis: in tutti i campi, e specie massima in quello del vino, vai avanti solo proprio se vendi quello che ti piace, quello in cui credi.
Certo, devi fare i conti di come vuoi campare, di quanti telefonini hai bisogno etc etc. Poi devi anche applicarti, studiare, migliorarti, essere un passo avanti ai tuoi clienti. Devi essere perlomeno altrettanto bravo di quelli che fanno il prodotto che ti piace. Poi non devi mollare: chi diventa professionista ? il dilettante (l&#039;amatore) che non molla. E´un cliché ma é anche vero.

Se sceglie di &quot;adeguarti alle regole del mercato&quot; ci sará sempre qualcuno piu´&quot;adeguato&quot; di te che ti taglia
in due, che ha piu´soldi, piu´esperienza piú mezzi. Adeguati solo se ti sta bene, se ci credi. Anche le regole del mercato hanno un loro valore, una loro bellezza, una loro attrattiva. Non si tratta di dover scegliere se essere snob o meno. Francesca magari ha qualche difficoltá, sul mercato al momento attuale (chi no ?)
ed allora e´il momento giusto per la &quot;crisi&quot; nel senso originale  di  &quot;giudizio, revisione&quot;, il momento migliore per  chiedersi  se il proprio eventuale disagio sarebbe stato piu´grande o piu´piccolo se avesse trattato solo i vini prediletti e  solo quelli della propria passione.

Insomma Cesare guardati intorno: senza passione dove vai ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cesare: adesso mi tocca vestire i panni di quello che ne capisce qualcosa ed invece non ne ho mai capito nulla. Di mercato. Peró di una cosa sono sicuro, te la posso garantire e ci posso tenere lectio magistralis: in tutti i campi, e specie massima in quello del vino, vai avanti solo proprio se vendi quello che ti piace, quello in cui credi.<br />
Certo, devi fare i conti di come vuoi campare, di quanti telefonini hai bisogno etc etc. Poi devi anche applicarti, studiare, migliorarti, essere un passo avanti ai tuoi clienti. Devi essere perlomeno altrettanto bravo di quelli che fanno il prodotto che ti piace. Poi non devi mollare: chi diventa professionista ? il dilettante (l&#8217;amatore) che non molla. E´un cliché ma é anche vero.</p>
<p>Se sceglie di &#8220;adeguarti alle regole del mercato&#8221; ci sará sempre qualcuno piu´&#8221;adeguato&#8221; di te che ti taglia<br />
in due, che ha piu´soldi, piu´esperienza piú mezzi. Adeguati solo se ti sta bene, se ci credi. Anche le regole del mercato hanno un loro valore, una loro bellezza, una loro attrattiva. Non si tratta di dover scegliere se essere snob o meno. Francesca magari ha qualche difficoltá, sul mercato al momento attuale (chi no ?)<br />
ed allora e´il momento giusto per la &#8220;crisi&#8221; nel senso originale  di  &#8220;giudizio, revisione&#8221;, il momento migliore per  chiedersi  se il proprio eventuale disagio sarebbe stato piu´grande o piu´piccolo se avesse trattato solo i vini prediletti e  solo quelli della propria passione.</p>
<p>Insomma Cesare guardati intorno: senza passione dove vai ?</p>
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		<title>Di: cesare</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2008/12/wine-spectator-thomas-matthews-replica-alle-critiche-sui-top-100.html#comment-12565</link>
		<dc:creator>cesare</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 20:15:15 +0000</pubDate>
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		<description>@carlo merolli. non lavoro nel settore del vino, ma in difesa del concetto della sig.ra francesca, e&#039; ovvio che la sua affermazione va letta nel senso &quot;vendo per campare, se vendessi cio&#039; che mi piace (seguendo le proprie passioni) morirei di fame&quot;, nel senso che bisogna adeguarsi alle regole del mercato.
se il mio amico che vende vino nella mia provincia si accontentasse di vendere i nomi come quelli che lei cita mascarello bartolo e mauro, giacosa, morirebbe di fame (gli stessi probabilmente non si servono di agenti).
lei cita nomi che sicuramente condividono passione e business,ma per alcuni nomi quanto predomina ormail business sulla passione? quale sarebbe il fatturato di rana se facesse ravioli a mano, il fatturato di  della valle se vendesse solo scarpe cucite a mano? C&#039;E&#039; solo passione nel creare un brand che tiene perfettamente conto dei giochi del marketing, del franchising e della grande distribuzione? purtroppo non posso aggiungere altro saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@carlo merolli. non lavoro nel settore del vino, ma in difesa del concetto della sig.ra francesca, e&#8217; ovvio che la sua affermazione va letta nel senso &#8220;vendo per campare, se vendessi cio&#8217; che mi piace (seguendo le proprie passioni) morirei di fame&#8221;, nel senso che bisogna adeguarsi alle regole del mercato.<br />
se il mio amico che vende vino nella mia provincia si accontentasse di vendere i nomi come quelli che lei cita mascarello bartolo e mauro, giacosa, morirebbe di fame (gli stessi probabilmente non si servono di agenti).<br />
lei cita nomi che sicuramente condividono passione e business,ma per alcuni nomi quanto predomina ormail business sulla passione? quale sarebbe il fatturato di rana se facesse ravioli a mano, il fatturato di  della valle se vendesse solo scarpe cucite a mano? C&#8217;E&#8217; solo passione nel creare un brand che tiene perfettamente conto dei giochi del marketing, del franchising e della grande distribuzione? purtroppo non posso aggiungere altro saluti</p>
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	<item>
		<title>Di: Eliseo</title>
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		<dc:creator>Eliseo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 13:47:42 +0000</pubDate>
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		<description>ragazzi, ma ancora prendete seriamente Wine Spectator??? ma Soldera 2000 lo avete assaggiato??? un vino eccezionale. Nonostante io trovi il personaggio un pò antipatico, bisogna ammettere l&#039;assoluta qualità del vino!!! 
68/100 ??? Capisco la coerenza in media della critica, ma questo è un outlier che fa solo venire da ridere. Uno che si occupa di vino da 2 decenni non può dare quel voto. é come se un matematico non sapesse fare le addizioni.
Comunque, visto che mi occupo di statistica, se qualcuno ha dei dati tabulati dei voti di questi elementi vi propongo di dare un fondamento scientifico alle critiche.
Se il sign. Ziliani è interessato facciamo qualche grafichetto e cerchiamo di capire come giudicano con qualche metodo utilizzato in analisi dei dati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi, ma ancora prendete seriamente Wine Spectator??? ma Soldera 2000 lo avete assaggiato??? un vino eccezionale. Nonostante io trovi il personaggio un pò antipatico, bisogna ammettere l&#8217;assoluta qualità del vino!!!<br />
68/100 ??? Capisco la coerenza in media della critica, ma questo è un outlier che fa solo venire da ridere. Uno che si occupa di vino da 2 decenni non può dare quel voto. é come se un matematico non sapesse fare le addizioni.<br />
Comunque, visto che mi occupo di statistica, se qualcuno ha dei dati tabulati dei voti di questi elementi vi propongo di dare un fondamento scientifico alle critiche.<br />
Se il sign. Ziliani è interessato facciamo qualche grafichetto e cerchiamo di capire come giudicano con qualche metodo utilizzato in analisi dei dati.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Merolli</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2008/12/wine-spectator-thomas-matthews-replica-alle-critiche-sui-top-100.html#comment-12563</link>
		<dc:creator>Carlo Merolli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 11:35:02 +0000</pubDate>
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		<description>@Francesca: &quot;il businness e la passione sono due mondi molto distanti.&quot; 
Mai affermazione fu piú errata. Firmato (alla rinfusa) : Enzo Ferrari, Diego della Valle, Sergio Manetti,
Mascarello Mauro, Mascarello Bartolo, Giacosa Bruno, Mila Schön, Ampelio Bucci, Luigi Einaudi, Luigi Rana, Famiglia Martelli, Antonio Cavalieri Ducati, Ferruccio Lamborghini, Pellegrino Artusi, Marco De Bartoli, Alessandro ed Antonio Palombo, Valentino Migliorini, Francesco Travaglini, Elvio Milleri  e mi voglio rovinare toh : Franco Ziliani, Antonio Tombolini e un milione di altre persone viventi o serenamente defunte...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Francesca: &#8220;il businness e la passione sono due mondi molto distanti.&#8221;<br />
Mai affermazione fu piú errata. Firmato (alla rinfusa) : Enzo Ferrari, Diego della Valle, Sergio Manetti,<br />
Mascarello Mauro, Mascarello Bartolo, Giacosa Bruno, Mila Schön, Ampelio Bucci, Luigi Einaudi, Luigi Rana, Famiglia Martelli, Antonio Cavalieri Ducati, Ferruccio Lamborghini, Pellegrino Artusi, Marco De Bartoli, Alessandro ed Antonio Palombo, Valentino Migliorini, Francesco Travaglini, Elvio Milleri  e mi voglio rovinare toh : Franco Ziliani, Antonio Tombolini e un milione di altre persone viventi o serenamente defunte&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cesare</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2008/12/wine-spectator-thomas-matthews-replica-alle-critiche-sui-top-100.html#comment-12562</link>
		<dc:creator>cesare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 19:41:45 +0000</pubDate>
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		<description>Non avevo letto il commento di Francesca e purtroppo descrive benissimo la cruda  realta&#039; dei mercati. Inutile sognare. Tutti conoscono Madonna e non Joshua Redman. I dischi piu&#039; venduti non possono essere mai i piu&#039; belli e quelli di artisti o di ambiti capiti da pochi. I libri piu&#039; belli e interessanti diffilmente sono best sellers. Inutile sognare che WS faccia una TOP 100 con i vini realmente espressione del terroir e con opere d&#039;arte di piccoli produttori. Meglio limitarsi a dare una sfogliata da curiosi come ad rotocalco sotto l&#039;ombrellone d&#039;estate. E SORRIDERE...senza prendersela.
saluti.

cesare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non avevo letto il commento di Francesca e purtroppo descrive benissimo la cruda  realta&#8217; dei mercati. Inutile sognare. Tutti conoscono Madonna e non Joshua Redman. I dischi piu&#8217; venduti non possono essere mai i piu&#8217; belli e quelli di artisti o di ambiti capiti da pochi. I libri piu&#8217; belli e interessanti diffilmente sono best sellers. Inutile sognare che WS faccia una TOP 100 con i vini realmente espressione del terroir e con opere d&#8217;arte di piccoli produttori. Meglio limitarsi a dare una sfogliata da curiosi come ad rotocalco sotto l&#8217;ombrellone d&#8217;estate. E SORRIDERE&#8230;senza prendersela.<br />
saluti.</p>
<p>cesare</p>
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	<item>
		<title>Di: cesare</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2008/12/wine-spectator-thomas-matthews-replica-alle-critiche-sui-top-100.html#comment-12561</link>
		<dc:creator>cesare</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 19:02:21 +0000</pubDate>
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		<description>Stavolta Sig. Ziliani ha colpito la portaerei!

Da semplice consumatore che segue da 10 anni il mondo del vino e si e&#039; fatto le proprie idee assaggiando i vini italiani, mi limiterei a dire che:

a) dei quattro concetti che MR Ws,riguardo ai vini italiani, evidenzia mi soffermerei solo su uno in quanto: Excitement, troppo soggettivo per essere utilizzato per una valutazione da guida che si rivolge al grande pubblico, Value troppo discriminante, Quality, ovvio che tutti i vini citati hanno la decenza di un minimo di qualita&#039;
b) e&#039; il concetto di availability, nel quale non si capisce quale e&#039; la causa e l&#039;effetto che fa si che un vino italiano sia largamente available sul mercato e che il mio preconcetto(preconcetti spesso forti come usi e consuetudini) fa si che abbia il sinonimo di AGREEMENT. 
c) ma se si riesce addirittura a stilare una classifica dei TOP 100 sulla base di questo concetto, perche&#039; non un usarlo anche per i concorsi di bellezza. Miss </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavolta Sig. Ziliani ha colpito la portaerei!</p>
<p>Da semplice consumatore che segue da 10 anni il mondo del vino e si e&#8217; fatto le proprie idee assaggiando i vini italiani, mi limiterei a dire che:</p>
<p>a) dei quattro concetti che MR Ws,riguardo ai vini italiani, evidenzia mi soffermerei solo su uno in quanto: Excitement, troppo soggettivo per essere utilizzato per una valutazione da guida che si rivolge al grande pubblico, Value troppo discriminante, Quality, ovvio che tutti i vini citati hanno la decenza di un minimo di qualita&#8217;<br />
b) e&#8217; il concetto di availability, nel quale non si capisce quale e&#8217; la causa e l&#8217;effetto che fa si che un vino italiano sia largamente available sul mercato e che il mio preconcetto(preconcetti spesso forti come usi e consuetudini) fa si che abbia il sinonimo di AGREEMENT.<br />
c) ma se si riesce addirittura a stilare una classifica dei TOP 100 sulla base di questo concetto, perche&#8217; non un usarlo anche per i concorsi di bellezza. Miss</p>
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