American Squirrel wine blog Award: yes, I’m a winner!

Non avrei mai immaginato, pubblicando, oltre un anno fa, questo scherzoso post dove confessavo di essere un convinto fan della serie televisiva C.S.I. e dopo la visione dell’episodio dove uno degli agenti della scientifica esclamava: “guarda, Château Mouton Rothschild” e “ci sono anche bottiglie di Montrachet e di Barbaresco!” ipotizzavo la presenza della longa manus, come sceneggiatore e ghost writer, come consulente enologico, nientemeno che di Angelo Gaja, che di questo post si sarebbe ricordato qualcuno.
E che un anno dopo, in piena temperie di American Blog Award qualcuno, dimostrando quell’ironia, quella capacità di non prendersi troppo sul serio e di scherzare, soprattutto su di sé e su quel che si scrive, di quel post decisamente minore si sarebbe ricordato.
Invece, come mi ha segnalato l’amico Alfonso Cevola, a sua volta eccellente ed originale wine blogger con il suo sempre originale On the wine trail in Italy, eccomi qui, proprio per quel post, in sua compagnia, nonché di altri amici come Jeremy Parzen, Tom Hyland, Alice Feiring, Charles Scicolone, Tracie Branch, Terry Hughes e di wine blogger che seguo e ammiro come Tyler Colman, Craig Camp, Alder Yarrow, Wolfgang Weber, Jo Diaz, ecc., tra i vincitori – degli “first-ever American Squirrel Wine Blog Awards”, promossi e decisi da un blog, Las Flores View Point Squirrel Colony, che normalmente si occupa di natura, di ambiente, di animali e di scoiattoli in particolare, ma cui non fa evidentemente difetto la capacità di giocare, visto che le nominations e la scelta dei vincitori avvengono per motivazioni che vanno dal “best tango post” al “best use of sex”, dal “best jazz writing” sino allo “special Award for Time Elapsed between Posts”, per il tempo intercorso tra un post e quello successivo.
Gioco, ironia, un pizzico di goliardia – per un riconoscimento che accetto con grande piacere (come premio posso chiedere di far parte del cast di un prossimo episodio di C.S.I., che sia il C.S.I. Las Vegas, oppure gli spin off Miami o New York poco conta…?) – e con uno spirito ludico che mi auguro possa contagiare altri premi ai food & wine blog, questa volta italiani, le cui nominations possono essere espresse in questo mese, speriamo con la stessa voglia di farci sopra una risata…

0 pensieri su “American Squirrel wine blog Award: yes, I’m a winner!

  1. Caro Franchino, tu parli di scoiattoli ma non sai che, assieme a me, Sangiorgi e Masnaghetti hai ricevuto le “Tre Pagine” sulla prima Guida italiana ai giornalisti enogastronomici. Uno scherzo? si e no. Vai su Winesurf oppure sul blog di Paolo Cianferoni, alias Caparsa.
    A presto “trepaginato”.

  2. lo so Carlo, il buon Cianferoni, che non conosco di persona, mi ha informato di questa sua divertente iniziativa, per la quale, un po’ confuso, ringrazio. Ecco il link a quanto ha scritto lui sul suo blog:
    http://caparsa00it.blog.dada.net/
    e a quanto hai scritto tu, in maniera altrettanto simpatica e con quel filo di autoironia che dovrebbe diffondersi di più in questo seriosissimo mondo del vino, su Wine Surf:
    http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=473

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