Luis Cabases, Sindaco di Serralunga d’Alba ricorda Teobaldo Cappellano

Bello, intenso, sentito e partecipato, anche il ricordo di Baldo pronunciato dal Sindaco di Serralunga d’Alba, il catalano di nascita, ma ormai langhetto, Luis Cabases. Ecco le sue parole….

Perdere qualcuno a cui vuoi bene e doverlo raccontare aggiunge dolore al dolore.Per Baldo è di più. Perché non c’è più quel trasporto fisico che lui metteva nel dimostrarti affetto, nel sostenere la proprie convinzioni senza prevaricare nessuno e senza lasciarsi, a sua volta, prevaricare.
In questi giorni abbiamo letto, sentito, ci siamo detti più volte, quale fosse la sua libertà di pensiero, come si muovesse senza laccioli in un mondo a volte ingessato e attento agli equilibri, fiero di essere svincolato da finti obblighi e, soprattutto, da pelose convenienze.
Non voglio essere lungo, perché altri hanno il compito di raccontare cose su di lui. Rivolgo a nome di tutti i serralunghesi un sentimento di amore, di affetto, di vicinanza a Emma ed Augusto, senza tanti giri di parole. Così, semplicemente per dirvi che siamo tristi con voi, disperati per non averlo più qui, consapevolmente consci di dover registrare un vuoto fisico che non si potrà riempire mai più.
Ma solo fisico, perché Baldo c’è. Perché il suo lavoro di questi anni ci ha reso orgogliosi di essere di Serralunga, perché Baldo rappresenta, come ha scritto qualcuno in questi giorni, “il Barolo che sorride”, e ci ha piacevolmente stimolato a vivere come lui in modo libertario, secondo il proprio metro, secondo la propria coscienza.
Conoscendolo sono convinto che Baldo ora non voglia troppe lacrime, non sarebbe nelle sue corde.
Un altro libertario disse “una risata vi seppellirà”. Fino alla fine dei miei giorni, e spero che altri lo facciano, voglio ricordare tutta per me la sua: bella, schietta, calda, sonora. Corposa e caratteristica come il suo Barolo migliore. Ciao Baldo.
Luis Cabases

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