Trasferta in Puglia, tra Fiera Pessima e Serata Barolo a Massafra

Sarò assente per qualche giorno, da lunedì 9 al tardo pomeriggio di mercoledì 11, per una piacevolissima (per me è sempre una gioia scendere in questa terra) trasferta in Puglia.
Invitato dall’amico Salvatore Tatullo, responsabile della delegazione A.I.S. di Taranto, sarò nel tarantino (patria del Primitivo di Manduria e delle più gustose – e discusse – cozze italiane) impegnato in due serate.
La prima, lunedì 9, alle 18.30, nell’ambito della Fiera Pessima (si chiama proprio così, leggete qui le motivazioni) di Manduria, in un incontro organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Taranto dal tema Il Primitivo e la Cucina d’ Eccellenza”, incontro cui saranno presenti  i produttori più rappresentativi del Primitivo di Manduria Doc aderenti al Consorzio di Tutela, nonché, introdotti dal Sindaco di Manduria Francesco Saverio Massaro, Michele Peragine giornalista di Rai 3 Regionale; Giuseppe Lamacchia, Direttore dell’Ufficio ICE Bari, il collega Francesco Falcone, giornalista collaboratore di Enogea e Go Wine, Adua Villa, Sommelier AIS presenza costante alla Prova del Cuoco, Palma D’Onofrio enogastronomia e direttrice della Scuola “Cuciniamoci” di Roma, Vittoria Cisonno, Presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia, Vito Sante Cecere Presidente dell’AIS Puglia, nonché il sottoscritto.
Il giorno successivo, dopo un paio di visite a cantine della zona (ignoro quali, sarà Tatullo a guidarmi e, spero, a farmi scoprire qualche nuova significativa realtà produttiva), come già annunciato sarò a Massafra, per condurre una Serata Barolo imperniata sulla degustazione di otto Barolo di annata 2004-2005.
Sono molto curioso di visitare la Fiera Pessima, giunta alla 269esima edizione, di confrontarmi con i produttori di Primitivo di Manduria, che inopinatamente hanno deciso, proprio di recente, di rivedere il disciplinare di produzione del loro vino (scelta assurda su cui si sono espressi, ed io sottoscrivo totalmente, gli amici Pasquale Porcelli – leggete qui – e Marco Arturi – leggete qui) ammettendo un 15% di altre uve (indovinate quali!…), di parlare di Barolo in Puglia ad appassionati il cui calore, il cui entusiasmo è davvero straordinario e coinvolgente. Carissima Puglia, arrivo!  

0 pensieri su “Trasferta in Puglia, tra Fiera Pessima e Serata Barolo a Massafra

  1. Il cielo sa come mi piacerebbe prendere parte agli Eventi organizzati dall’amico Salvatore, con la partecipazione di Franco.
    Debbo limitarmi a provare una sana invidia per chi potrà esserci, unendomi a chi ama il vero Primitivo nello stigmatizzare l’assurda, vergognosa proposta di modificare il disciplinare per poter “tagliare” il Primitivo, lasciandone immutata la denominazione.

  2. Grazie Franco a nome del Gruppo di Servizio AIS per l’interessantissima serata. E’ stato un vero piacere sentirti parlare del vino dei re come solo tu sai fare, con la solita graffiante intelligenza, preparazione e onestà intellettuale che tutti ti riconoscono.

    Spero di rivederti presto in qualche altro imperdibile appuntamento.

  3. Credo che l’uso di merlot e altri per normalizzare un vino fatto con un vitigno considerato troppo “ostinato” (così Soren Frank definisce un altro noto vitigno autoctono, in uno spassoso – ma ahimé dannoso – articolo apparso su un quotidiano danese) sia solo uno dei sintomi del nostro analfabetismo nazionale.
    Uno dei molti sintomi – come la maleducazione e l’arroganza da eccesso di furbizia – che ci rendono così poco lungimiranti e troppo attaccati alle rendite immediate, in tanti comparti della vita e del lavoro quotidiani. Impegno e fatica coniugati all’originalità – ma anche stile ed eleganza – sono parole ormai desuete: eppure definiscono il mondo e la vita da cui proveniamo, e che hanno mosso verso di noi l’interesse del mondo intero.
    Come dice un mio amico americano, “siamo attratti da voi perché siete così diversi da noi”…

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