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	<title>Commenti a: Affaire Brunello davvero verso la fine?</title>
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	<description>Il Blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14164</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 13:12:54 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Franco,
è da molto che non lascio un commento su questo blog, sia per mancanza di tempo, sia perchè tutta la storia del brunello ha fortunatamente avuto delle tregue.
ma vorrei scrivere un commento a proposito di questa vicenda, non ho letto quello che hanno scritto gli altri visitatori ma lascio comunque la mia.
la procura sta allentando in quanto le analisi sono state dichiarate inattendibili, è corretto, i dati in possesso del laboratorio privato al quale si appoggia la procura sono vecchi e soprattutto non riferiti a Montalcino. gli esperti durante l&#039;incidente probatorio non se la sono giustamente sentita di avvalorare tali dati. la procura lavorerà eventualmente su altri capi di accusa -se li ha-
comunque volevo tranquillizzare gli amanti, come me, del vero brunello, il CDA del consorzio (accusato di nullafacenza, ma con 25 ritrovi nel 2008 e già 11 nel 2009 contro una media dei 10 annuali) ha dato mandato per una sperimentazione del sangiovese a Montalcino. a tra qualche anno i risultati certi e veri.
spero quindi che chi ha dei dubbi sui buoni operati, almeno da ora in poi, degli agricoltori ilcinesi si calmi con le parole e con giudizi a sproposito, primo perchè non fa bene a nessuno, secondo perchè &quot;chi è senza peccato scagli la prima pietra&quot;
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Franco,<br />
è da molto che non lascio un commento su questo blog, sia per mancanza di tempo, sia perchè tutta la storia del brunello ha fortunatamente avuto delle tregue.<br />
ma vorrei scrivere un commento a proposito di questa vicenda, non ho letto quello che hanno scritto gli altri visitatori ma lascio comunque la mia.<br />
la procura sta allentando in quanto le analisi sono state dichiarate inattendibili, è corretto, i dati in possesso del laboratorio privato al quale si appoggia la procura sono vecchi e soprattutto non riferiti a Montalcino. gli esperti durante l&#8217;incidente probatorio non se la sono giustamente sentita di avvalorare tali dati. la procura lavorerà eventualmente su altri capi di accusa -se li ha-<br />
comunque volevo tranquillizzare gli amanti, come me, del vero brunello, il CDA del consorzio (accusato di nullafacenza, ma con 25 ritrovi nel 2008 e già 11 nel 2009 contro una media dei 10 annuali) ha dato mandato per una sperimentazione del sangiovese a Montalcino. a tra qualche anno i risultati certi e veri.<br />
spero quindi che chi ha dei dubbi sui buoni operati, almeno da ora in poi, degli agricoltori ilcinesi si calmi con le parole e con giudizi a sproposito, primo perchè non fa bene a nessuno, secondo perchè &#8220;chi è senza peccato scagli la prima pietra&#8221;<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14163</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 09:33:57 +0000</pubDate>
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		<description>Di Angelo Gaja non sono stato io a parlare in questo Post. Altri lo hanno fatto citandolo come Qualcuno ed io ironizzando in risposta chiamandolo Innominato.
Non vorrei che questo dibattito si trasformasse nell&#039;ennesimo topic apologetico o detrattore su Gaja, quindi mi fermerei a questo punto. Anche se Gaja ha ripetutamente messo il peso del proprio pensiero in questo dibattito. Quindi se parliamo di quello che pensa Gaja sul Brunello di Montalcino va bene, se dobbiamo dirci quanto Gaja ci stia simpatico o antipatico mi chiamo fuori.
Ciclicamente torno a leggere di rivoluzione culturale che starebbe cambiando il modo di concepire il vino di territorio; penso sia vero ma altrettanto seriamente penso che sia una rivoluzione culturale che ha fatto presa su di una élite di bevitori, degustatori, giornalisti, produttori. Prendere atto di questo secondo me non ne diminuisce la portata e l&#039;importanza ma serve a parametrare bene il nostro agire futuro.
Io ho detto la mia, altri la loro, ognuno si pensa depositario della soluzione definitiva e giusta. Penso che su questa questione pesino si enormi interessi economici ma anche altrettanto grossi conflitti di personalità e  personalismi che stanno bloccando un ragionamento corale che potrebbe portare ad una soluzione equa e condivisa. Insomma, gli arroccamenti non ci porteranno da nessuna parte.
Mi propongo come mediatore....sono credibile ???  :-)

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Angelo Gaja non sono stato io a parlare in questo Post. Altri lo hanno fatto citandolo come Qualcuno ed io ironizzando in risposta chiamandolo Innominato.<br />
Non vorrei che questo dibattito si trasformasse nell&#8217;ennesimo topic apologetico o detrattore su Gaja, quindi mi fermerei a questo punto. Anche se Gaja ha ripetutamente messo il peso del proprio pensiero in questo dibattito. Quindi se parliamo di quello che pensa Gaja sul Brunello di Montalcino va bene, se dobbiamo dirci quanto Gaja ci stia simpatico o antipatico mi chiamo fuori.<br />
Ciclicamente torno a leggere di rivoluzione culturale che starebbe cambiando il modo di concepire il vino di territorio; penso sia vero ma altrettanto seriamente penso che sia una rivoluzione culturale che ha fatto presa su di una élite di bevitori, degustatori, giornalisti, produttori. Prendere atto di questo secondo me non ne diminuisce la portata e l&#8217;importanza ma serve a parametrare bene il nostro agire futuro.<br />
Io ho detto la mia, altri la loro, ognuno si pensa depositario della soluzione definitiva e giusta. Penso che su questa questione pesino si enormi interessi economici ma anche altrettanto grossi conflitti di personalità e  personalismi che stanno bloccando un ragionamento corale che potrebbe portare ad una soluzione equa e condivisa. Insomma, gli arroccamenti non ci porteranno da nessuna parte.<br />
Mi propongo come mediatore&#8230;.sono credibile ???  <img src='http://www.vinoalvino.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao</p>
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	<item>
		<title>Di: diego sburlino</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14162</link>
		<dc:creator>diego sburlino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 08:21:56 +0000</pubDate>
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		<description>un commento al tema brunello su http://digustomangiando.wordpress.com/langolo-del-sommelier/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un commento al tema brunello su <a href="http://digustomangiando.wordpress.com/langolo-del-sommelier/" rel="nofollow">http://digustomangiando.wordpress.com/langolo-del-sommelier/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristiano Castagno</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14161</link>
		<dc:creator>Cristiano Castagno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 20:19:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14161</guid>
		<description>@vignadelmar-il mio intervento potrebbe passare per quello di un&#039;ingenuo eppure oggi come oggi, in Italia quale critico enoico non ha dovuto fare i conti con la vicenda dei Brunelli taroccati? Eppure prima, ogni qualvolta venivano proposti dibattiti circa la regolarità di &quot;certi&quot; vini, coloro che proponevano tali argomenti venivano trattati da &quot;paranoici complottisti&quot;,come ho potuto sperimentare in prima persona.Oggi la situazione è cambiata,non solo grazie alla vicenda Brunello e sta avvenendo una piccola rivoluzione culturale che sta cambiando il modo di concepire il vino di territorio, a proposito seganalo il seguente http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/16/pistolotto-e-ultime-schede-bordolesi/ e anche in questo stesso blog il post la bastonatura dei Barolo della Spinetta sono sintomatici di un fenomeno irreversibile.
La questione dei taroccamenti è stata e rimane essenzialmente culturale e come tale sarà cambiata solo e quando il vento cambia direzione,come sta succedendo ora, non è una questione di controlli o perlomeno lo è solo in maniera secondaria.Infatti pur rimanendo nell&#039;ambito della legalità ritengo che sarebbe più che possibile creare dei Brunello utilizzando solo sangiovese ,ma che con l&#039;uso di &quot;pratiche di cantina&quot;e barrique arrivare all&#039;ipertrofia più oscena.Il fatto è un&#039;altro questo modo di lavorare non è più accettabile,l&#039;enologia nei vini di territorio deve essere fatto di sottigliezze e sfumature...specialmente quando appunto come dicevo in apertura i critici non possono rischiare più di sputtanarsi premiando mostri di concentrazione non più credibili.Il parco buoi, rappresentato da molti semplici appassionati eventualmente si adegua.
Certo la prova del nove ossia la cerchiatura della botte sarà completa quando ci sarà la conversione definitiva di personaggi come il Giacomino lattonzolo ed il mercato oltreoceano, se mai ci sarà.  
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vignadelmar-il mio intervento potrebbe passare per quello di un&#8217;ingenuo eppure oggi come oggi, in Italia quale critico enoico non ha dovuto fare i conti con la vicenda dei Brunelli taroccati? Eppure prima, ogni qualvolta venivano proposti dibattiti circa la regolarità di &#8220;certi&#8221; vini, coloro che proponevano tali argomenti venivano trattati da &#8220;paranoici complottisti&#8221;,come ho potuto sperimentare in prima persona.Oggi la situazione è cambiata,non solo grazie alla vicenda Brunello e sta avvenendo una piccola rivoluzione culturale che sta cambiando il modo di concepire il vino di territorio, a proposito seganalo il seguente <a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/16/pistolotto-e-ultime-schede-bordolesi/" rel="nofollow">http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/16/pistolotto-e-ultime-schede-bordolesi/</a> e anche in questo stesso blog il post la bastonatura dei Barolo della Spinetta sono sintomatici di un fenomeno irreversibile.<br />
La questione dei taroccamenti è stata e rimane essenzialmente culturale e come tale sarà cambiata solo e quando il vento cambia direzione,come sta succedendo ora, non è una questione di controlli o perlomeno lo è solo in maniera secondaria.Infatti pur rimanendo nell&#8217;ambito della legalità ritengo che sarebbe più che possibile creare dei Brunello utilizzando solo sangiovese ,ma che con l&#8217;uso di &#8220;pratiche di cantina&#8221;e barrique arrivare all&#8217;ipertrofia più oscena.Il fatto è un&#8217;altro questo modo di lavorare non è più accettabile,l&#8217;enologia nei vini di territorio deve essere fatto di sottigliezze e sfumature&#8230;specialmente quando appunto come dicevo in apertura i critici non possono rischiare più di sputtanarsi premiando mostri di concentrazione non più credibili.Il parco buoi, rappresentato da molti semplici appassionati eventualmente si adegua.<br />
Certo la prova del nove ossia la cerchiatura della botte sarà completa quando ci sarà la conversione definitiva di personaggi come il Giacomino lattonzolo ed il mercato oltreoceano, se mai ci sarà.<br />
Saluti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Cianferoni</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14160</link>
		<dc:creator>Paolo Cianferoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 20:06:04 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate la mia ignoranza, come credo di altri lettori, ma chi è l&#039;innominato piemontese? Credo di saperlo, ma vorrei la conferma...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la mia ignoranza, come credo di altri lettori, ma chi è l&#8217;innominato piemontese? Credo di saperlo, ma vorrei la conferma&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: flaminio cozzaglio</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14159</link>
		<dc:creator>flaminio cozzaglio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 19:08:53 +0000</pubDate>
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		<description>ha inciso anche sulla porta della propria cantina una targa che in sintesi dice : L&#039;azienda non riceve visitatori . Se avete qualcosa di interessante da comunicare questo è il numero di telefono .
In lizza da anni per il Nobel della cortesia .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ha inciso anche sulla porta della propria cantina una targa che in sintesi dice : L&#8217;azienda non riceve visitatori . Se avete qualcosa di interessante da comunicare questo è il numero di telefono .<br />
In lizza da anni per il Nobel della cortesia .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14158</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:36:40 +0000</pubDate>
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		<description>Declassare non è un termine che possa mai essere messo in relazione al Giove Tonante dell&#039;Enologia Italiana !!!!
Semmai è il resto della denominazione che è stata declassata dalla sua fuoriuscita !!!!
Questo per dare un nome ed un volto a quel Qualcuno, a quell&#039;Innominato, che ha inciso il proprio cognome a caratteri di fuoco nella storia vitivinicola italiana.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Declassare non è un termine che possa mai essere messo in relazione al Giove Tonante dell&#8217;Enologia Italiana !!!!<br />
Semmai è il resto della denominazione che è stata declassata dalla sua fuoriuscita !!!!<br />
Questo per dare un nome ed un volto a quel Qualcuno, a quell&#8217;Innominato, che ha inciso il proprio cognome a caratteri di fuoco nella storia vitivinicola italiana.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14157</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>caro vignadelmar, quel Qualcuno che é inutile nominare tanto si capisce benissimo di chi si tratti, ha rinunciato e declassato (posso usare questa definizione che fa pensare tanto a Montalcino e allo scandalo del Brunello?) solo dopo aver cercato di cambiare le regole del gioco ed essere stato sonoramente sconfitto: non dimenticarlo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro vignadelmar, quel Qualcuno che é inutile nominare tanto si capisce benissimo di chi si tratti, ha rinunciato e declassato (posso usare questa definizione che fa pensare tanto a Montalcino e allo scandalo del Brunello?) solo dopo aver cercato di cambiare le regole del gioco ed essere stato sonoramente sconfitto: non dimenticarlo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vignadelmar</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14156</link>
		<dc:creator>vignadelmar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 16:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Marco Arturi ricambio di cuore l&#039;augurio di stare bene e bere bene.
La lettura della motivazione del premio alla Banfi non mi fa cambiare idea. Così come la vicenda piemontese dove Qualcuno (siamo tornati all&#039;Innominato di manzoniana memoria? Non mi sembra il caso ! ) ha rinunciato.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco Arturi ricambio di cuore l&#8217;augurio di stare bene e bere bene.<br />
La lettura della motivazione del premio alla Banfi non mi fa cambiare idea. Così come la vicenda piemontese dove Qualcuno (siamo tornati all&#8217;Innominato di manzoniana memoria? Non mi sembra il caso ! ) ha rinunciato.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco arturi</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/04/affaire-brunello-davvero-verso-la-fine.html#comment-14155</link>
		<dc:creator>marco arturi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 13:27:44 +0000</pubDate>
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		<description>@ Vignadelmar
Caro Luciano,
prima o poi dovremmo - non è un refuso, le m sono due - arrenderci all&#039;evidenza (?) della quale parli in tanti, anzi in troppi.
La tua, intendiamoci, è un&#039;opinione rispettabile. Meno rispettabile è stato l&#039;atteggiamento di coloro che nei mesi scorsi hanno tirato fuori certi discorsi, dichiarando pubblicamente la loro colpevolezza morale. Un&#039;insufficienza di prove non basterà a ripulire l&#039;immagine di questi signori. In alto a destra trovi il video del dibattito di Siena: riguardatelo e poi mi dici qualcosa rispetto allo stile e alle motivazioni dell&#039;una e dell&#039;altra parte. 
Certi argomenti sono deboli, ci fai notare. Beh, potrei dirti che quegli stessi argomenti (utilizzati da moltissimi produttori, tecnici, giornalisti, commercianti e consumatori) hanno fino ad oggi impedito che l&#039;establishment, con tutta la sua arroganza, con tutta la sua potenza politica, economica e mediatica, riuscisse a mettere le mani sul Disciplinare. Ce la farà in futuro? Sinceramente penso di no, perché tutto ciò che è accaduto ha avuto tra i suoi effetti quello di chiarire una volta per tutte come un autentico Brunello debba o non debba essere. Ci avevano provato già in Langa, come tu sai benissimo, e non hanno combinato nulla; &lt;strong&gt;Qualcuno&lt;/strong&gt; ha &quot;preferito&quot; rinunciare alla denominazione. La gente non è stupida, caro Luciano, e si rende conto dei limiti di ciò che l&#039;establishment vorrebbe per il vino italiano. Dici di no? Allora chiudo in bellezza, riportando di seguito le motivazioni del premio assegnato al Vinitaly a Castello Banfi. Posso garantirti che in tantissimi ci hanno riso sopra; sono certo che lo farai anche tu, che - a differenza di certa gente - sei dotato di un po&#039; di senso dell&#039;umorismo. 
Stammi bene, e bevi bene.
&quot;Forza trainante del &quot;modello Montalcino&quot;, indissolubilmente legata al territorio che emerge con intensità ad ogni sorso dei suoi vini, la Castello Banfi è riuscita a coltivare l&#039;innovazione tecnologica, con un&#039;ottica di produzione e di tutela dell&#039;ambiente, senza dimenticare mai l&#039;importanza della tradizione&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Vignadelmar<br />
Caro Luciano,<br />
prima o poi dovremmo &#8211; non è un refuso, le m sono due &#8211; arrenderci all&#8217;evidenza (?) della quale parli in tanti, anzi in troppi.<br />
La tua, intendiamoci, è un&#8217;opinione rispettabile. Meno rispettabile è stato l&#8217;atteggiamento di coloro che nei mesi scorsi hanno tirato fuori certi discorsi, dichiarando pubblicamente la loro colpevolezza morale. Un&#8217;insufficienza di prove non basterà a ripulire l&#8217;immagine di questi signori. In alto a destra trovi il video del dibattito di Siena: riguardatelo e poi mi dici qualcosa rispetto allo stile e alle motivazioni dell&#8217;una e dell&#8217;altra parte.<br />
Certi argomenti sono deboli, ci fai notare. Beh, potrei dirti che quegli stessi argomenti (utilizzati da moltissimi produttori, tecnici, giornalisti, commercianti e consumatori) hanno fino ad oggi impedito che l&#8217;establishment, con tutta la sua arroganza, con tutta la sua potenza politica, economica e mediatica, riuscisse a mettere le mani sul Disciplinare. Ce la farà in futuro? Sinceramente penso di no, perché tutto ciò che è accaduto ha avuto tra i suoi effetti quello di chiarire una volta per tutte come un autentico Brunello debba o non debba essere. Ci avevano provato già in Langa, come tu sai benissimo, e non hanno combinato nulla; <strong>Qualcuno</strong> ha &#8220;preferito&#8221; rinunciare alla denominazione. La gente non è stupida, caro Luciano, e si rende conto dei limiti di ciò che l&#8217;establishment vorrebbe per il vino italiano. Dici di no? Allora chiudo in bellezza, riportando di seguito le motivazioni del premio assegnato al Vinitaly a Castello Banfi. Posso garantirti che in tantissimi ci hanno riso sopra; sono certo che lo farai anche tu, che &#8211; a differenza di certa gente &#8211; sei dotato di un po&#8217; di senso dell&#8217;umorismo.<br />
Stammi bene, e bevi bene.<br />
&#8220;Forza trainante del &#8220;modello Montalcino&#8221;, indissolubilmente legata al territorio che emerge con intensità ad ogni sorso dei suoi vini, la Castello Banfi è riuscita a coltivare l&#8217;innovazione tecnologica, con un&#8217;ottica di produzione e di tutela dell&#8217;ambiente, senza dimenticare mai l&#8217;importanza della tradizione&#8221;.</p>
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