E’ morto Miha, figlio (ed erede annunciato) di Josko Gravner

Annunciata dal sito Internet del Giornale del Friuli e poi ripresa da svariati siti e blog la notizia di un gravissimo lutto sta emozionando e commuovendo il mondo del vino. In un incidente motociclistico ha perso la vita, sabato sera, a soli 27 anni, Miha Gravner, (nella foto scattata dall’amico Alfonso Cevola) figlio del celeberrimo vignaiolo friulano Josko Gravner.
Come scrive il giornale “Miha Gravner era ormai l’erede designato di Josko. Raccogliere il testimone del padre era un compito tanto gravoso quanto stimolante per Miha, che negli ultimi anni aveva deciso di dedicarsi con tutto se stesso all’attività vinicola”.
Dinnanzi ad un episodio tragico e tristissimo come questo, che priva la famiglia Gravner di un figlio amatissimo e rende un padre disarmato di fronte alla scomparsa repentina del proprio giovane figlio, non resta che il silenzio, oltre all’espressione del cordoglio e della partecipazione di tutti i lettori di questo blog e del sottoscritto al terribile lutto che ha colpito l’intero mondo del vino friulano e italiano.
Che la terra ti sia leggera, Miha…

21 pensieri su “E’ morto Miha, figlio (ed erede annunciato) di Josko Gravner

  1. volevo commentare il tuo post precedente, ma dopo questa notizia ogni cosa passa in secondo piano. il vino prima di altre.
    solo silenzio.

  2. Pingback: Human, all too human: remembering Josko Gravner’s son « Do Bianchi

  3. rientro ora a casa, e vado a leggere una tragedia,per una famiglia di un grande
    Amico,che non può essere altrimenti per chi ama il vino,Miha l’ho visto muovere
    i primi passi,quante volte tra me e me dicevo,pensando allo sforzo economico ed
    ai sacrifici di Josko,ed avendo perso il Padre in tenera età,vedendo quest’uomo
    solo(come forza lavoro)quei bambini così piccoli,mi chiedevo, Gravner speriamo
    che qualcuno dall’alto ti protegga.Josko vorrei averti dinnanzi,per dimostrarti
    quanto dolore c’è nei miei occhi,ne sono certo che quello provo io,è condiviso
    da tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerti,frequentarti e stimarti.
    La prova non è dura durissima,ma conoscendoti troverai la forza, con Tua moglie
    di affrontarla, e superarla.
    Ciao Gravner. Lino

  4. rientro ora a casa, e vado a leggere una tragedia,per una famiglia di un grande
    Amico,che non può essere altrimenti per chi ama il vino,Miha l’ho visto muovere
    i primi passi,quante volte tra me e me dicevo,pensando allo sforzo economico ed
    ai sacrifici di Josko,ed avendo perso il Padre in tenera età,vedendo quest’uomo
    solo(come forza lavoro)quei bambini così piccoli,mi chiedevo, Gravner speriamo
    che qualcuno dall’alto ti protegga.Josko vorrei averti dinnanzi,per dimostrarti
    quanto dolore c’è nei miei occhi,ne sono certo che quello provo io,è condiviso
    da tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerti,frequentarti e stimarti.
    La prova non è dura durissima,ma conoscendoti troverai la forza, con Tua moglie
    di affrontarla, e superarla.
    Ciao Gravner. Lino

  5. Solo questi eventi inspiegabili che il destino ogni tanto riserva ci evidenziano la vaghezza del quotidiano umano farneticare e inutile rimuginare.

  6. E’ stato un colpo venire a sapere di questo lutto, “disarmati” e “in silenzio” sono le parole che più sento in questo momento.

  7. Pingback: Sad Tidings « avvinare

  8. Si rimane attoniti, pensando ai nostri figli… manca il respiro.
    Eppure lassù c’è un disegno preciso, a noi incomprensibile. Ci vuole una grande, profonda fede nei confronti della natura per superare simili prove. Ma si può e si deve. Proprio la terra ci può aiutare con le stagioni ed il loro avvicendarsi e ripetersi.
    Un piccolo segno di amore e solidarietà.

  9. Nel nostro vivere siamo abituati ad un certo “ordine delle cose”, proprio come il succedersi dei giorni e delle stagioni secondo un criterio a noi abituale e, per questo, rassicurante.
    Tra le cose peggiori che ci possano capitare c’è proprio questo diverso avvicendamento. Credo che il dolore che proveremo, o che abbiamo provato, per la perdita dei nostri genitori non sia nulla in confronto a quello che si prova assistendo al funerale di un figlio.
    E’ capitato ad un paio di miei amici, e non posso far altro che provare la stessa angoscia.
    Non ho il piacere di conoscere queste persone, ma sono vicino a loro con il pensiero…

  10. Sono vicino a Gravner in questo momento di grandissimo incommensurabile dolore,non conosco Gravner, ma conosco il dolore di un figlio quando soffre, quando rischia la vita… non posso immaginare l’enormità del dolore quando il figlio non c’è più.

  11. vicino ai poveri genitori che restano attoniti a cercare di capire. secondo steiner vostro figlio sarebbe passato ad uno stato superiore della sua vita. comprendo a pieno il vostro dolore perchè quando mia sorella è morta per noi è rimasto solo vuoto e silenzio. il lavorare con la terra ci ha salvati e ci porta avanti. un forte abbraccio

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