Vininfesta alla Costiera dei Cech: sabato 23 maggio a Mello


C’è un’altra Valtellina, vitale dal punto di vista vitivinicolo, molto meno nota rispetto a quella di microaree universalmente celebrate come Sassella, Grumello, Inferno, o di altre che progressivamente si stanno facendo apprezzare come la Maroggia e la Sassella.
Sto parlando dell’area nota come la Costiera dei Cech, nome che designa il versante orografico destro della Bassa Valtellina, dal Culmine di Dazio a Monastero, o meglio il tratto della catena Retica che va da Dubino a Postalesio, che ha come centro ideale e località più conosciuta Morbegno, ma comprende paesi come Ardenno, Buglio il Monte, Cercino, Cino, Civo, Dazio, Dubino, Mantello, Mello e Traona, che vantano antiche tradizioni viticole.
Cosa significhi Cech, è poco noto, ma come si può leggere su questo sito Internet che propone un itinerario turistico di ben sette giorni in questa zona, “la parola deriva forse da Franchi, perchè da questa stirpe germanica, calata dallo Spluga in età alto-medievale, derivarono molti dei colonizzatori della Costiera che da loro prende il nome.
O forse da Ciechi, perchè il paganesimo resistette maggiormente fra queste popolazioni. In ogni caso c’è qualcosa di questa gente e di questi luoghi che ne fa una realtà unica in Valtellina”.
In quest’area, dove si pratica una viticoltura di testimonianza e di passione, non ancora a scopo commerciale, ma legata all’antico piacere dei viticoltori di prodursi il proprio vino, si svolge da un lustro la manifestazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, intitolata Vininfesta alla Costiera dei Cech, sottotitolo “
Vini d’autore e tradizioni di paese”, che nata inizialmente a Traona si sposterà quest’anno, con svolgimento nella giornata di sabato 23 maggio, nell’abitato di Mello, come chiaro segnale di riconoscimento per la recente fondazione della Cooperativa che associa buona parte dei viticoltori di Mello, Civo e Traona.
Con questa iniziativa, come spiega il Presidente della Comunità Montana, nonché Assessore all’agricoltura, Silvano Passamonti, si intende “proseguire nella valorizzazione e riqualificazione del nostro territorio montano nel quale la viticoltura possa ritrovare il giusto valore sotto il profilo economico, storico, sociale e culturale”.
Un’iniziativa, Vininfesta, alla quale collaborano la Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio con il patrocinio della Regione Lombardia, del Cervim, della Provincia di Sondrio, nonché della Camera di Commercio di Sondrio, del Bacino Imbrifero Montano dell’Adda, della Fondazione Provinea e del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina.
Cosa troverà chi salirà sabato a Mello? Innanzitutto la rara possibilità di saperne di più sulle produzioni vinicole locali, con la premiazione alle ore 12 dei 10 vini non etichettati, opera di piccoli viticoltori locali, su 24 consegnati e selezionati in forma anonima dagli enologi della Fondazione Fojanini, seguita alle 15 dalla presentazione dei vini premiati e dall’apertura del banco assaggi guidata da Adriano Cappelletti con la collaborazione della cooperativa vitivinicola di Mello.
Ma anche la possibilità di approfondire il discorso sulle viticolture difficili ed eroiche di montagna, quella della Valtellina e quella di un angolo di Piemonte ai confini con la Valle d’Aosta, mediante un convegno che si svolgerà a partire dalle 10 nella sala teatro presso l’asilo di Mello.
Il convegno, dal titolo “Strategie e profili economici e sociali del settore vitivinicolo”, moderato da Giulia Rapella, avrà inizio con il saluto delle istituzioni locali, provinciali, e regionali, il direttore Gianluca Macchi che sarà il portavoce del Centro di ricerca e studi per la valorizzazione della viticoltura di montagna, l’organismo internazionale la cui sede è in Valle d’Aosta.
Si entrerà poi nel vivo del convegno mettendo a confronto, come spiega il direttore della Fondazione Fojanini di Sondrio Graziano Murada, realtà simili alle nostre.
Interverranno infatti ai lavori, il Sindaco di Carema Giovanni Aldighieri e il Presidente della Cantina Produttori di Nebbiolo di Carema, paese di 760 abitanti in provincia di Torino.
La Cantina di Carema nata nel 1960, raccoglie 67 soci e dal 1984 vinifica le proprie uve nella propria cantina,  fungendo da ente vinificatore.
I lavori proseguiranno poi con l’intervento dell’enologo Guido Bulgarelli che tratterà dell’approvazione del disciplinare IGT Terrazze Retiche, nonché di Vincent Grosjean presidente dell’Associazione Viticoltori della Valle D’Aosta (Viticulteurs Encaveurs Vallée d’Aoste) con sede ad Aymavilles, l’associazione che raggruppa produttori di ogni parte della regione valdostana.
A seguire l’intervento del Presidente del Cai Nazionale  Prof. Annibale Salsa, autore del libro “Il tramonto delle identità tradizionali” che illustrerà le trasformazioni socio-economiche nell’età moderna, quali elementi che hanno determinato la crisi dell’identità alpina, con il conseguente spaesamento e disagio esistenziale nelle alpi.
Chiusura, prima del dibattito, affidata al professor Guido Scaramellini con spunti storici sul territorio terrazzato di Mello e Traona. Il programma proseguirà nel pomeriggio con una parte turistica, riservata a coloro che vorranno ammirare il Castello di Domofole  e potranno approfittare di una visita guidata che racconterà le vicende storiche del bene culturale risalente al XI-XII secolo, e con lo spettacolo CantodiVino “Rosso non è l’amore” in cui si fondono racconti, poesie, canti popolari e memorie legate al vino rosso.
Qui in allegato (vedi programma
Vininfesta 2009 ) il programma dettagliato della manifestazione.

0 pensieri su “Vininfesta alla Costiera dei Cech: sabato 23 maggio a Mello

  1. Vorrei principalmente ringraziare Ziliani per le belle parole che ha espresso in favore della Costiera dei Cech e sono ancor più contento che la sua permanenza a Mello sia stata piacevole e di suo gradimento.
    Prendo atto dell’opinione di un singolo (Demofole) che ha utilizzato lo strumento del Blog per esprimere la propria opinione, comprendo perfettamente che lavorare la vigna è una fatica immensa è un grande impegno e mi avrebbe fatto piacere che avesse utilizzato il blog non solo per criticare ma anche per dare qualche suggerimento o proporre delle iniziative ed è per questo che mi sento in dovere di replicare brevemente essendo si un “politicante di turno” ma anche per il fatto di essere Sindaco del paese ospitante.
    Il sottoscritto è soprattutto profano del settore vitivinicolo, voglio rimarcare quanto è stato fatto dalle mie parti in soli tre anni (giugno 2006 maggio2009).
    All’inizio del nostro mandato amministrativo, (giugno 2006) un gruppo di viticoltori dei comuni di Mello, Civo, Traona, era già da qualche anno che erano alla ricerca di chi ascoltasse veramente le loro esigenze, di qualche istituzione che prendesse a cuore le loro necessità, e si prendesse a carico di organizzare una vinificazione collettiva e la mia amministrazione è stata ben felice di raccogliere questa sfida,
    Per la prima volta a distanza di solo 4 mesi dall’inizio del nostro mandato, sulla costiera dei Cech, (Mello,Civo,Traona) ha avuto luogo la prima vinificazione collettiva (con la partecipazione di 20 viticoltori conferenti e la raccolta di circa 60 q.li d’uva) la quale ha dato vita al vino denominato “Sentimento”, dietro a questo risultato c’è stato l’impegno dei viticoltori, ma anche il forte impegno di parecchie altre persone, la fondazione Fojanini, in numero imprecisato di volontari e l’amministrazione che rappresento al gran completo, nell’arco di soli tre anni di mandato ho vissuto ben tre vinificazioni collettive.
    E le assicuro che durante tutte le varie fasi dalla vendemmia all’imbottigliamento, l’amministrazione comunale è stata sempre presente, le innumerevoli riunioni preparatorie, i vari incontri con la fondazione Fojanini, la vendemmia, il conferimento, la scelta delle bottiglie, il concorso per le etichette, l’imbottigliamento, la distribuzione, la promozione, grazie all’impegno di Giulia Rapella il nostro vino è arrivato fino in Galles durante il gemellaggio con il comune di Morbegno, tutte le volte che ci siamo confrontati con Davide Tarca poi diventato il presidente della cooperativa, la Rosalba, l’Alfredo che hanno fatto da traino e che senza di loro non saremmo arrivati sin qui ecc…potrei scrivere una pagina intere ma mi fermo qui, e quando definisco il vino “Sentimento” nostro, forse perché lo sento mio al pari di che ha lavorato la terra e chiedo scusa ai viticoltori ma sono estremamente orgoglioso del risultato ottenuto con questa iniziativa che ha visto tre comunità coinvolte in un obbiettivo comune.
    Sarebbe bello che chi esprime pareri critici prima fosse informato della vita della costiera, o almeno quella di questi ultimi anni, cito ad esempio la manifestazione portata da questa amministrazione in paese “Morbegno in Cantina, itinerario di Mello” con grande successo di pubblico e critica, dove aderiscono in forma volontaria ben dieci gruppi del paese.
    Oppure la fondazione nel 2008 della cooperativa vitivinicola dei comuni di Mello Civo e Traona, “Terrazze dei Cech” oltre al sostegno e promozione del vino in ogni manifestazione pubblica del nostro comune, patrocinate da tutti i gruppi esistenti al suo interno.
    In relazione alla qualità del vino, non mi sento adatto a giudicarlo in quanto non esperto ne del settore ne del gusto specifico, lascio quindi siano gli altri a esprimersi al riguardo.
    L’obiettivo mio e del mio gruppo è quello di sostenere il territorio senza manie di protagonismo, senza voler essere sotto le luci della ribalta a tutti i costi, tuttavia in quanto personaggio pubblico è d’obbligo rappresentare la collettività e questo avviene di consuetudine con un discorso di introduzione.
    Ora mi sento di muovere una critica a quanto ho letto, la definizione “politicante di turno”, che ritengo utilizzata in modo indegno poiché chi ha preso la parola è rappresentativo in qualche modo della collettività e il parere espresso la rappresenta. L’opinione espressa può non essere condivisa ma questo è quanto avviene negli eventi e nelle manifestazioni in genere.
    L’amministrazione che rappresento non vuole arrogarsi alcun merito sui risultati ottenuti, dato che siamo stati solamente un catalizzatore che ha promosso l’unione, mentre il duro lavoro lo hanno svolto sul campo i viticoltori coadiuvati dal valido sostegno della fondazione Fojanini (Introini, Murada, Cappelletti e Bongiolatti).
    Credevo fosse chiaro dalla manifestazione che i meriti sono da attribuirsi solamente a chi ha lavorato, i nostri viticoltori.
    Concludo ringraziano Ziliani per lo spazio concessomi.

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