ITALI(etti)SSIMA e Vinexpo: altri elementi di valutazione per correttezza dell’informazione

Voglio tornare sull’argomento Italissima, lo spazio espositivo di vini italiani allestito, con criteri molto discutibili, nella scelta delle aziende, nel nome dei produttori, tra quelli cui presenti, scelti dal duo Bettane & Desseauve per le varie degustazioni dimostrative del presunto “meilleur de la production vinicole italienne”, di cui ho già trattato qualche giorno fa in questo articolo.
Ci torno spinto dall’attualità che hanno proiettato questo che é stato presentato come un “espace de prestige qui regroupe le meilleur de la production vinicole italienne », posto, mi correggo rispetto al precedente intervento, all’esterno e NON all’interno dello spazio espositivo di Vinexpo, e non al suo interno – particolare molto importante –  agli “onori” della cronaca.
Lo faccio, sulla scorta di quanto ha scritto – qui – il sito Internet della rivista britannica Decanter, e poi di quello che hanno commentato – qui – gli animatori del nuovo blog Intravino (a proposito: buona fortuna!).
Ma lo faccio, soprattutto, dopo aver letto e decidendo di proporvi, qui di seguito, quello che ha scritto sulla querelle Vinexpo – Italissima – Ital-Assist (la società della signora che ha organizzato questo che i francesi definiscono tout court “un monstre visible de très loin et si proche de nous” (un mostro visibile da lontano e posto così vicino a noi), il quotidiano francese Sud Ouest.
E poi quello che ha scritto ancora, ieri sera, il sito di Decanter.
E, quindi quello che mi ha scritto, ieri sera, una produttrice italiana presente a Vinexpo, inviandomi una sua testimonianza ed il testo con la quale la responsabile di Ital-Assist – Italissima, le proponeva di partecipare alla rassegna esterna.
Proposta, Italissima, come “la manifestazione off più vicina allo spazio espositivo, siamo a 200m dall’ingresso principale dalla parte del lago”. Rassegna che è ben altra cosa, nello spirito e nei risultati, premettiamolo subito, prima che qualche bischero faccia l’incongruo paragone, dalle manifestazioni alternative tipo Vini veri e Vin natur che vengono organizzati da gruppi di produttori di vini naturali nel periodo del Vinitaly, non di fronte alla rassegna veronese, ma a molti chilometri di distanza. Credo che tutta questa documentazione, e altra che mi riservo di produrre, ad esempio il dossier completo Italissima, comprendente l’intero pacchetto, con modalità di partecipazione e costi, inviato dalla società Ital-Assist alle aziende italiane, una volta sentiti un po’ di produttori presenti – e mal gliene incolse… – a Vinissima, quando saranno retour de Bordeaux. L’avevo detto che si trattava di qualcosa da non prendere troppo sul… Serio!
Una cosa è certa: noi italiani abbiamo colto perfettamente al volo l’ennesima occasione per farci riconoscere, nei nostri aspetti più deteriori, all’estero: bravo les Italiens!

Cosa ha scritto il quotidiano francese Sud Ouest il 23 giugno – leggete qui: “Off”: le pavillon de la discorde Des échanges de mots aigres doux, des gestes violents (selon certains témoignages), des plaintes à la police, des démarches auprès du tribunal du commerce, une descente d’huissiers… Ça bouge sur les bords du lac et c’est bien de Vinexpo dont il est question. Le sujet de discorde ? La présence d’un chapiteau en toile de 500 mètres carrés au sol. Un pavillon monté sur la pelouse du Novotel à proximité immédiate du lac par Ital-Assist, une société parisienne représentée par Anna Sério qui assure la promotion de vins italiens.
« J’aurais souhaité avoir un espace dans l’enceinte de Vinexpo mais il n’y en avait plus », explique Anne Sério. « Comme j’avais déjà utilisé le Novotel il y a deux ans pour y faire des dégustations de vins italiens, j’ai décidé d’utiliser le même site, sous chapiteau cette fois-ci. Ce n’est pas du captage de clientèle, c’est une opération ” off ” comme il en existe des dizaines autour de Vinexpo ».
Accrochage
Le chapiteau a donc été construit… sous les yeux des responsables de Vinexpo, le site se trouvant à moins de 200 mètres des grilles du parc des expositions. Pas de problème au montage, les choses ont commencé à se gâter lorsque les six palettes de vins italiens destinées à l’opération d’Ital-Assist ont été livrées non pas au Novotel mais au palais des congrès. En fin de la semaine dernière. Erreur du livreur ? Mauvais aiguillage après un déroutage télécommandé ?
Anna Sério penche plutôt pour la seconde hypothèse. Aussi, la récupération des palettes aurait-elle provoqué les premiers échanges verbaux musclés.« Cela a été bien au delà, affirme Anna Sério. Lorsque nous avons voulu récupérer nos palettes, un des responsables du marketing de Vinexpo s’y est opposé. Pourtant tout était clair. C’était notre vin ! »

Plainte pour parasitisme

Selon elle, le représentant de Vinexpo aurait bousculé sa fille plantée devant les palettes et, comme elle tentait elle -même de s’interposer, il lui aurait fait une clé de bras pour la maîtriser. « Il m’a fait très mal. J’ai une entorse au poignet », dit-elle en précisant qu’elle a un certificat médical et qu’elle a déposé plainte à la police pour tentative de vol de vin et violences volontaires.
Les palettes ont malgré tout fini par retrouver le bon chemin et le chapiteau a été aménagé comme prévu. Les choses se sont de nouveau gâtées dimanche et encore plus hier matin avec une descente d’huissiers. Ceux de Vinexpo !
« Nous avons effectivement envoyé les huissiers, reconnaît Robert Beynat, directeur de Vinexpo. Vous avez vu le chapiteau ? Ce n’est pas une simple tente, c’est un monstre visible de très loin et si proche de nous, que cela peut prêter à confusion. Il y a une volonté manifeste de profiter de Vinexpo sans payer. »
« C’est ce qu’on appelle du parasitisme, poursuit le directeur. Certes, nous avons l’habitude de voir fleurir plein de petites manifestations mais là, c’est gros. Nous avons donc fait constater les faits et demandé à nos avocats d’engager des poursuites pour parasitisme commercial ».
Un coup porté aux Italiens ?
« Les Italiens sont bien reçus chez nous et dire qu’il n’y avait plus de places pour eux, c’est totalement faux ! Les sociétés italiennes qui ont voulu venir à Vinexpo sont sur le site et les organisations professionnelles compétentes avec qui on traite principalement le savent. »
Et l’incident des palettes qu’en pense-t-il ?
« Elles ont été livrées au mauvais endroit. Pour le reste, je ne peux rien vous dire, je ne suis pas au courant. »Auteur : J.-P. V.
Cosa scrive a proposito il sito Internet britannico Decanter:
“Vinexpo boss Robert Beynat has denied a senior colleague assaulted a competitor and claims that rival show organiser, Anna Serio, was responsible for the attack.
Beynat said the matter was in ‘the hands of the law’ and that official complaints had been filed for ‘parasitism’ – a French law that prevents businesses taking advantage of a competitor with a higher standing.
He also told decanter.com today that Serio was responsible for the altercation between herself and Vinexpo Marketing Director, Jean-Francois Ley. ‘She was the one to attack,’ he said. He added that Lay suffered scratches and bruising to his face.He said the matter was, ‘now in the hands of the law’.
Ed ecco, invece, cosa mi ha scritto ieri sera una produttrice italiana presente a Vinexpo, inviandomi una sua testimonianza su Italissima. “Signor Ziliani, le scrivo da Bordeaux  da Italiana privilegiata e dall’interno dell’Expo  ho assistito al disappunto di tutti quei produttori che hanno investito in un operazione come Italissima. Sono certa che i miei colleghi le hanno già scritto, e avrà una testimonianza di quello che è successo diretta onesta e con cognizione di causa, ed è proprio perchè lei è un osservatore accurato credo sia opportuno che abbia tutte le informazioni del caso.
Mi sento di farle cosa gradita nel mandarle la proposta che ci era giunta tre mesi addietro. Ad onor del vero, nemmeno all’interno dell’Expo è tempo di vacche grasse, ma almeno una carta ce la siamo potuta giocare e chi ha organizzato professionalmente la propria agenda ha avuto qualche risultato.
Ai produttori di Italissima ( che mi sento di difendere) non è stata data questa opportunità. Manifestazioni di settore devono essere fatte da veri professionisti, e l’Expo lo è. Navette gratuite da tutti i punti di interesse della regione, registrazione e servizio ai produttori, wifi all’interno dei padiglioni, addirittura parrucchiera e massaggi ( per noi narcisisti), sorrisi all’entrata dalla mattina fino alla sera e partecipazione gratuita di tutti i professionisti del settore che si fossero registrati.
In giro per la città servizi concierge, nondimeno ristorazione di qualità all’interno della fiera, servizio di lavabicchieri rapidissimo, servizio catering per chi lo desiderasse, degustazioni gratuite di medio alto livello bastano per dare l’idea di che cosa è l’Expo? forse no… se dovesse servire aggiungerei anche che prezzi al metro quadro sono inferiori  a quelli del Vinitaly. Ora qui a Bordeaux è meglio addormentarsi, domani è l’ultimo giorno di fiera”.
Ecco copia della lettera con la quale l’organizzatrice di Italissima, la Signora Anna Taddonio Serio, responsabile della società Ital-Assist di Parigi, invitava le aziende italiane a partecipare alla sua iniziativa.
“Egregi Produttori, alcuni di voi hanno già ricevuto la proposta di partecipazione allo spazio Italissima all’occasione dell’evento Vinexpo di Bordeaux 21-25 giugno 2009. La proposta è stata arricchita per corrispondere meglio alle richieste di operatori internazionali che ci conoscono da anni, richieste che abbiamo accolto con grande piacere; abbiamo fatto valutare il nuovo dossier da grandi nomi del giornalismo enogastronomico italiano e francese che ci hanno assicurati con entusiasmo della sua validità.
Lo spazio Italissima, aperto solo agli operatori ed alla stampa interessati alla qualità, vuole essere un’occasione da non perdere  per tutti coloro che hanno bisogno di un contesto particolarmente qualificato per promuoversi in un ambiente internazionale come quello della fiera di Bordeaux.
Questo spazio consentirà alle migliori aziende vinicole (selezionate secondo criteri rigorosi)  , Consorzi di tutela, raggruppamenti di aziende, distributori CHE SIANO O NO PRESENTI A VINEXPO: di organizzare degustazioni prestigiose anche con abbinamenti gastronomici; di partecipare ad uno spazio espositivo molto selettivo che valorizzerà la loro presenza; di far assaggiare i loro vini senza l’obbligo di una presenza su cinque giorni e costi notevoli ma scegliendo di essere a Bordeaux per il periodo che riterranno necessario ottenendo da noi la lista di coloro che avranno assaggiato i loro vini.
Siamo certi che lo spazio Italissima corrisponderà ai vostri interessi, tutte le nostre competenze saranno mirate a farvi beneficiare al massimo della vostra partecipazione , in cambio vi chiediamo la cortesia di aderire quanto prima in caso di interesse perchè gli operatori soprattutto asiatici ci stanno già chiedendo la lista delle presenze.
Ringraziandovi anticipatamente  per il tempo che dedicherete alla lettura del dossier, rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi altra informazione Con i nostri più cordiali saluti Anna Taddonio Serio”.

21 pensieri su “ITALI(etti)SSIMA e Vinexpo: altri elementi di valutazione per correttezza dell’informazione

  1. Il marketing oggi è pronto a tutto pur di far parlare dei suoi prodotti. Vedi la storia del rosato da coupage, un non-evento partorito da una stampa pasticciona (che non prende il tempo di verificare le notizie) ripreso da consorzi di produttori in apparenza distratti (Provenza, Chiaretto) ma infatti avidi di spazio pubblicitario gratuito.

    Questo di Italissima non è un modo dignitoso di presentare il meglio dell’Italia del vino. Ma alla fine i giornali ne parlano: missione compiuta, diranno gli organizzatori. Che tristezza…

  2. un amico importatore americano mi ha mandato un commento che é uno spasso e che liberamente tradotto dice: “Io non avevo ancora capito che ITALIettISSIMA sarebbe stato uno stand fuori fiera! E fanno bene quelli del Vinexpo a fargli un “mazzo” cosí. Lo stile é comunque degno delle attività (in questo caso istituzionalizzate) zecca (per produttori o importatori) promosse dall’ICE e dintorni…
    ItaliettISSIMA: c’est plus facile!

  3. Pingback: acquabblog » Pagine » Pasticciaccio brutto per l’Italia a Vinexpo

  4. Caro Franco,normalmente mi preoccupo di arginare questo fenomeno di sciacallaggio nei confronti del comparto vino,in Puglia o comunque al Sud.Appare incredibile che questo non è un problema locale bensì globale.Una vecchia regola del poker
    recita:piatto ricco mi ci ficco,ma di questo passo occorrerà rivedere anche questa regola,perchè ci rimarrà ben poco.
    Personalmente nel mio piccolo mi impegno affinchè si possa
    moralizzare quest’ambiente che vegeta in una confusione totale,ma è così difficile far emergere la verità,che rimane
    più facile mollare tutto.Leggere le tue notizie così utili
    però enfatizza questa posizione di totale inefficacia di fronte al malcostume che ormai dilaga in questo comparto
    amato da tanti capito da pochi.Sono conscio che con le mie
    posizioni di fatto grandi benefici non ne arreco,ma partendo
    da valori come l’onestà e lealtà,e da un ingombrante cognome
    qual’è “Cavaliere” mi rifaccio al mio illustre predecessore raccontato magistralmente da Cervantes ovvero Don Chisciotte
    e ne imito le gesta.Chiaramente mi aspetto pareri più
    auterevoli dei miei in riferimento alla stravagante iniziativa in oggetto e se mi sarà concesso espliciterò ancora il mio pensiero.Cari saluti.

  5. non voglio fare polemica, però mi chiedo se, anche se a km di distanza, Viniveri e Vinnatur non godano del periodo enologico veronese creato dal Vinitaly.
    troverei molto più senza interessi se tali 2 manifestazioni venissero fatte la settimana dopo o prima il vinitaly, non gli stessi giorni con un pulman navetta. questo vuol dire collegarsi al Vinitaly, sfruttandolo come polo di attrazione principale, per poi cercare di offrire qualcosa di alternativo.
    per cui, secondo me, criticare italissima è sacrosanto, ma anche sacrosanto ammettere che viniveri usa da prodotto civetta il vinitaly. e questo non mi sembra neanche giusto. a partire dal nome: vini veri, perchè all’interno del vinitaly ci sono solo vini tarocchi?

  6. Mi disturba soprattutto il termine “off” usato in questo modo da Italissima. Off non si riferisce unicamente al fatto di essere “fuori”, soprattutto se di pochi metri, ma al fatto di presentare un’altra visione del tema, un altro metodo, qualcosa di diverso. Il fatto di essere furbetti non è un criterio di ammissibilità allo stato di offness…

    Le manifestazioni off vere sono in genere a qualche km dalla fiera principale, appunto per evitare che gli spazi si confondano. E ogni off raduna un certo tipo di vignerons o di marketing. Esempio, l’off dei biodinamici, l’off dei blogger del vino, l’off dei botritizzati, l’off dei “naturali”…

    Qui di off c’era solo l’etica.

  7. Eccomi,appena rientrato da Bordeaux.
    1)Come ho già detto a Franco Ziliani,ribadisco che non ho avuto alcun ruolo – nè ufficiale nè ufficioso – nella scelta dei vini italiani posti in degustazione: tant’è vero che ne ho conosciuto elenco e ordine di servizio solo sul posto e al momento delle degustazioni stesse, mentre ho appreso dal programma generale i nomi delle aziende presenti a Italissima. Non mi sono mai interessato delle scelte (come, ovviamente, delle modalità e delle condizioni di partecipazione), delle quali si è assunta ogni responsabilità la società organizzatrice dell’evento. Con un’unica eccezione, per il suggerimento da parte mia di un singolo vino rispondente a certe caratteristiche (uvaggio) da inserire in una “batteria”.
    2)Idem per quanto riguarda le degustazioni “internazionali”, ideate e poi condotte da B&D (e per le quali infatti il mio nome non figura nel programma).
    3)Mi è stato chiesto dalla signora Anna Serio di supportare Bettane e Desseauve in alcune degustazioni di vari vini italiani che, ripeto, non ho in alcun modo “scelto”. Ho aderito alla richiesta: sia perchè Anna Serio è persona di comprovata e consolidata professionalità, sia per il rapporto d’amicizia e di stima che da molti anni mi lega a B&D.
    4)In sostanza, non ho avuto alcuna parte nè nella progettazione nè nella realizzazione di Italissima, salvo aver rispettato gli impegni di presenza che avevo assunto…
    5)…e per i quali non è previsto alcun compenso (lo riferisco ad abundantiam, aggiungendo anche che le spese di trasferta sono state, come sempre, a carico del Gruppo Espresso e che ho alloggiato, ospite della famiglia Lurton, a Chateau Bouscaut).
    Per quel che mi riguarda, l’argomento è chiuso.
    Cordialmente.
    Enzo Vizzari

    • ringrazio sentitamente l’amico Enzo Vizzari, al quale confermo la mia stima che non é stata in alcun modo intaccata dal suo parziale coinvolgimento nelle degustazioni di Vinissima dove ha “supportato” il duo Bettane e Desseauve. Su questi due colleghi francesi e sul loro ruolo nell’ideazione della non proprio fortunatissima iniziativa parlerò la prossima settimana, dopo essermi letto con calma e aver valutato ben bene il dossier, dove il loro nome é più volte fatto, anzi, ostentato, inviato dalla Signora Anna Serio alle aziende italiane cui é stato proposto di partecipare. Non ho nessun motivo di dubitare di quella che Enzo definisce “comprovata e consolidata professionalità” della Signora Serio, ma alla luce del risultato, di quello che é successo, mi permetti di dire che questa Italissima 2009 o ITALIettISSIMA non sia proprio un successo di quelli di cui vantarsi?

    • é quello che questo blog, sinora in solitudine (ma ci sono abituato e ho le spalle forti…), sta dicendo a chiare lettere e sta cercando, in relazione ai motivi che tu stesso definisci a chiare lettere “FLOP” di capire. Spero che la Signora Serio e qualcuno dei produttori che hanno partecipato, intervengano qui (uno l’ha già fatto con un commento al mio precedente post su Vinissima) e ci aiutino a comprendere dove e come siano stati fatti tali clamorosi errori di valutazione e d’impostazione. Magari potresti suggerire al tuo amico Bettane di venire qui a commentare e spiegarsi. Ma sono certo che non lo fara’ mai…

  8. Non c’è dubbio che Italissima sia stato un grande insuccesso, prova ne sia la scarsa affluenza di visitatori e la situazeione che alla fine si è creata con l’assenza il mercoledi dagli stands dei produttori (che hanno talvolta lasciato i loro vini in libera mescita).

    Ed è anche evidente che in questo insuccesso abbiano giocato errori gravi degli organizzatori della stessa sia nella promozione dell’evento sia nell’interazione con la fiera principale, che ha fatto terra bruciata attorno alla manifestazione.

    Questi due aspetti pesano molto pesantemente e richiedono un’inevitabile assunzione di responsabilità da parte dell’organizzazione.

    Detto questo, non mi sento pero’ di aggiungere a queste critiche legittime altre accuse che non credono debbano essere imputate a questa manifestazione, in particulare quella di utilizzare Vinexpo come traino (vorrei far notare intanto che Italissima non è mai stata promossa come una manifestazione “OFF” e poi che invece alcune manifestazioni “off” come “Renaissance des Appellations” si sono ben tenute nel quadro di Vinexpo – e Nicholas Joly si è anche presentato al palais des congres oltre ad essere uno dei promotori del maggiore evento off).

    Si puo’ poi discutere sull’opportunità di avere una manifestazione nazionale al di fuori di Vinexpo ma la paletta di produttori italiani presenti a Italissima, nonchè le degustazioni guidate, hanno arricchito i visitatori di Vinexpo di un’ulteriore presentazione di vino di alta qualità (e credo comunque che sia difficile criticare la qualità di molti dei produttori presenti a Italissima). Che poi molti visitatori di Vinexpo non ne abbiano potuto approfittare, questo lascia molto amaro in bocca anche a me, che ho cercato per quanto possibile di diffondere l’informazione nel corso dei miei contatti a Vinexpo per contrastare la disinformazione (meglio..l’ostracismo).

  9. Solo per aggiungere, sembra proprio che l’effetto “traino” di cui le varie manifestazioni parallele e “off” godono sempre in queste occasioni sia largamente mancato per Italissima.

    Credo che le manifestazioni “parallele” e “off” siano un arricchimento della manifestazione principale (vinexpo, vinitaly o altro) e le fiere principali dovrebbero offrire informazione senza temere la concorrenza di manifestazioni che rappresentano un valore aggiunto (normalmente tematico) e spesso non esisterebbero in assenza della manifestazione principale.

  10. Salve a tutti.Sono abbastanza stupito da questa querelle, ma mi volete dire dove sta la novità? Credo che di sciacallaggi nel mondo del vino se ne vedano spuntare ogni giorno come funghi in autunno. Diceva un amico che “ci sono molti più parassiti nel mondo del vino che nella vigna…”. Inoltre ci tengo tanto anch’io a sottolineare la differenza tra Vinissima e gli incontri coi produttori Naturali che avvengono in contemporanea a Vinitaly. Penso che i veri Don Chisciotte siano proprio questi personaggi fuori dal tempo e dalle logiche di mercato, che hanno fatto dell’amore per la vigna e per il vino l’unica vera ragione di produzione. Tutto qui…

  11. viene letto questo blog, anche à Paris… Ricevuta una lunghissima telefonata, dalla Ville Lumière, nientemeno che dalla delusa e accorata organizzatrice di ITALIettiSSIMA, la simpatica Signora Anna Serio, che mi ha ringraziato per l’interesse dimostrato a quella sua iniziativa che Enzo Vizzari, non io, ha testualmente definito “un flop”. Ma di questa cosa riparleremo la semaine prochaine, da domani a lunedì tra La Spezia e le Cinque Terre… A’ bientôt!

  12. Caro Franco,amici che sono ancora in Francia riferiscono episodi da incidente diplomatico,ostracismo vero e puro.
    Necessita una pausa di riflessione e una conoscenza più
    approfondita ,onde evitare sterili quanto dannose polemiche.
    Complimenti per aver per primo trattato lo spiacevole episodio.

  13. A chi vuol sapere di più, e con pluralità d’opinioni, circa l’affaire Italissima suggerisco di andare su “Le Blog du Grand Jury-MaBulle”.

  14. Lunedi’ ero a Bordeaux per partecipare ad un “evento off”, che si svolgeva presso uno Chateau a Pessac-Leognan, con altri produttori di vino e bloggers. Interessante, ma anche il nostro evento e’ passato un po’ inosservato. Anche a me, insieme con altri produttori maremmani, era stato prospettata la partecipazione ad italissima, ma alla fine fu deciso di non partecipare. Martedi’ mattina mi sono recato al Vinexpo, che ho trovato tra l’altro molto calmo. Anche parlando con altri produttori italiani che partecipavano all’interno dello stand della regione Toscana, mi sono fatto l’idea di una edizione di Vinexpo molto sottotono. Incuriosito sono andato a cercare Italissima, raggiungibile dalla parte opposta del lago. Niente cartelli, niente insegne, niente indicazioni. Tutti gli operatori del Vinexpo obbligati al silenzio e nessuno che potesse dare informazioni su dove si trovasse il padiglione. Dopo poco l’ho trovato, sono entrato mentre tutti i produttori erano in riunione con la Serio, che raccontava la sua versione dei fatti sul vino che era stato trattenuto temporaneamente da Vinexpo.
    La sensazione complessiva mia personale e’ che in generale, a parte il fallimento di Italissima, secondo me sopratutto per assoluta mancanza di indicazioni, le giornate di Bordeaux siano state molto sotto tono da qualunque parte le si guardasse. I motivi possono essere molteplici, ma certo che si assiste ad una stanchezza da parte del pubblico e degli operatori nel partecipare a queste cose.
    Il mio giudizio in generale su Italissima e’ che, se era legale come la Serio ha affermato, non vedo scandali nel proporre occasioni come queste. Ma certo non si puo’ aspettare che l’organizzazione del Vinexpo gli faccia da cassa di risonanza, e neanche che si comporti in modo neutrale. Bisogna che poi queste manifestazioni dimostrino di poter camminare con le loro gambe e siano capaci di creare il loro valore aggiunto, altrimenti la vicinanza o meno alla manifestazione principale, come dimostrato, non e’ garanzia di successo.

  15. Buongiorno.
    Amici miei mi confermano di un Vinexpo in generale grande sottotono con un “angolo Italia” definito “tristissimo”. Mi viene da chiedere però quale presunzione spinge a organizzare una specie di “angolo Italia” nella patria monsieur Chauvin nell’occasione che più la rappresenta al mondo……….

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