Usurpazioni televisive: via la Clerici e spazio alla Isoardi alla conduzione del Premio Internazionale del Vino

Avvertenza per tutti e per qualcuno in particolare: trattasi di post della serie ” e lasciateci divertire”, or “just for fun department”…: non sono ammesse “inca…..re”…

 

Cara Antonella, vedi (non ci conosciamo, ma nel mondo ormai molto spettacolarizzato del wine & food darsi del tu va da sé) cosa succede a voler diventare, oltre che conduttrice televisiva di successo, mamma? Può accadere che ti sostituiscano, perché the show must go on, con una bella ragazza di Cuneo diventata la cocca del direttore (ex, anzi) di Rete, e che quando una volta diventata felicemente mamma e riacquistata la piena forma (che a dire il vero non ti è mai mancata…) e volendo ritornare sulla tolda di comando della tua Prova del cuoco, trasmissione che tu hai fatto diventare il gastro show cult dell’ammiraglia di Rai Uno, “noisette”, alias Fabrizio Del Noce ti abbia detto che al momento la charmante Isoardi (nella foto sotto) resta al suo posto, perché lo share e l’audience le danno ragione. E perché magari il suo compenso è meno impegnativo del tuo..
Certo, poi ti sei ampiamente consolata, anche se nel frattempo anche  Il treno dei desideri era sfilato via, affidato dall’ex direttore all’altrettanto bella e giovane (le meno che trentenni pare che attizzino gli ormoni dei potenti di questi tempi…) Caterina Balivo e non più a te, con il successone del talent show per bambini Ti lascio una canzone, ma anche se queste delusioni scottavano un po’ ti rimaneva una certezza incrollabile.
Cascasse il mondo, cambiassero i direttori della Rete per le famiglie della Rai, saresti sempre stata tu e non altre, a condurre il wine show per eccellenza, l’appuntamento cult che porta il vino in televisione e lo propone all’attenzione anche di massaie, pensionati e domenicalmente nulla facenti, e ti saresti ritrovata tu sul palco, accanto al “grande capo dell’A.I.S. del Lazio”, a “Richelieu” Franco M. Ricci a premiare, insieme ad altri personaggi del mondo dello spettacolo e della canzone, il miglior produttore, il miglior giornalista, the best of red, white sparkling and rosé wines scelti dal pubblico di Bibenda!
Poi é capitato invece che domenica 31 maggio, nella consueta sfarzosa cornice, “scenografia di grande effetto e di alto valore artistico”, “festa spettacolare, clima gioioso ed emozionante”, così si legge sul sito Internet di Bibenda (dove trovate anche l’elenco di tutti i premiati e delle nominations), nel corso della cerimonia di premiazione (che verrà trasmessa sulla “tua” Rai Uno domenica 7 giugno alle 16.45) siano sfilati vips, il Gotha del vino, la bella gente che non manca mai in queste occasioni ma, incredibilmente, sarebbe simpatico saperne il perché, al posto tuo ci fosse nientemeno che la “usurpatrice”, quella Isoardi (qui nella foto svelta a premiare, insieme a Franco, il meno intervententista e il più bravo degli enologi consulenti, Donato Lanati) che ti ha sottratto la conduzione della Prova del cuoco.Ma come è possibile, non eri tu la grande amica, la partner inseparabile del grande conducator Franco M. Ricci?
Una domanda, di fronte a questo crollo delle residue certezze, nasce spontanea: ma se per ipotesi il nuovo direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, ex direttore del TG 2, dovesse decidere la gastro-restaurazione e rimettesse te, burrosa Antonellina, a condurre la Prova del Cuoco, come si orienterà il politicamente correttissimo Franco M. Ricci per l’edizione 2010 del roboante magico Premio Internazionale del Vino? Via la Isoardi e di nuovo spazio a te? Abbiamo giusto una decina di mesi per risolvere questo angosciante interrogativo…

0 pensieri su “Usurpazioni televisive: via la Clerici e spazio alla Isoardi alla conduzione del Premio Internazionale del Vino

  1. ricevo e provvedo subito a pubblicare questa precisazione inviatami dalla più stretta collaboratrice di Franco M. Ricci, Paola Simonetti, cui mi ero rivolto già lunedì per chiedere i motivi della sostituzione della Clerici con la Isoardi: “Gentile Franco, nell’attesa che il direttore possa darle una risposta precisa, posso dirle che non credo sia Ricci a scegliere e/o a decidere conduttrice e staff Rai. Che io sappia, conduttori, registi, scenografi, cast artistico eccetera, sono tutti decisi dalla Rai. Quest’anno tutte le persone sono state cambiate, dalla regia alla conduzione alla direzione artistica, agli autori. Una scelta esclusiva Rai, non di Ricci.
    Quindi credo che quella notizia “tanto per ridere” contenga un bel po’ di imprecisioni… Anche se è solo per ridere, credo bisognerebbe comunque riportare le notizie con esattezza”.
    Cara Paola, proprio perché sono solito “riportare le notizie con esattezza” ecco prontamente ristabilita la verità delle cose anche se, basta rileggere e capire sino in fondo lo spirito di puro divertissiment di questo post, già chiaramente annunciato in apertura, non avevo mai affermato essere di Franco Ricci la responsabilità della sostituzione di Antonellina con la rampante Isoardi, ma mi ero limitato a scherzare su questa nuova giubilazione subita dalla Clerici. Ora sappiamo che anche la scelta del conduttore, oltre che della regia, degli autori, della direzione artistica, compete a mamma RAI, mentre ero convinto che anche Ricci avesse, l’idea del Premio ed in seconda battuta del programma é sua, voce in capitolo.
    Ma non prendiamo così sul serio questa cosa, in fondo si stava solo scherzando! Come direbbero Mike Bongiorno e Edoardo Bennato, allegria! che “sono solo canzonette” – http://www.youtube.com/watch?v=JBS48R2i6Pw !

  2. Tanto per superare il divertissement… Mi piacerebbe sapere come funziona – fino in fondo – il meccanismo di attribuzione del premio ai vini… Mi spiego: è abbastanza chiaro che con il voto degi iscritti AIS da sei vini si passa alla terna di finalisti per ogni “categoria”. Ma chi o che cosa decreta il vincitore all’ interno dei tre finalisti? Ti sarò grata, Franco, se vorrai illuminarci.
    Isoardi o Clerici… si tratta di spettacolo, anzi, di gran circo mediatico, con le conseguenze che ciò comporta. L’una o l’altra per me pari sono…
    Saluti.
    M.Grazia

  3. Franco , penultimo della serie Suckling , dopo neanche un ‘ora per un semplice sospetto si fa viva la Rai , se stasera cena con Berlusconi si ricordi che un poco di merito è anche nostro .

  4. Flaminio, guardi che non si é fatta viva la Rai, ma una strettissima collaboratrice del mio amico Ricci. Quanto a cenare con il Berlusca, escludo che sappia chi sono e che possa essere interessato a conoscermi… Non sono mica come qualche mio collega, che é in confidenza con i potenti e li frequenta…

  5. Franco, quando uno nega spudoratamente come lei, è la prova certa, se non da San Silvio Berlusconi martire, ora pro nobis, è nel salotto accanto al Papa.

  6. Ho commesso un grave errore Franco, ricordandole che deve il successo anche a noi. Per me, trattabili, un paio di cartoni di nebbiolo all’antica, anche della parte, non tutta, “sbagliata” del Tanaro.

  7. Flaminio é un’evidenza che se questo blog é seguito (e lo é) è anche grazie alla vivacità degli interventi di voi lettori, tutti, quelli che sono d’accordo e quelli che mostrano un diverso pensare rispetto a quello che io scrivo. E di questo devo sicuramente esservi grato e dirvi bravi! Ma “il successo”, caro romantico lettore, é un’altra cosa, quello arride ad altri colleghi, che non “perdono tempo” con i blog, che sono politicamente corretti e se c’é da parlare di Gaja, Rivetti, Banfi, Petrini, per citare i primi nomi che mi vengono in mente, non accennano una critica che sia una e battono le mani. E finiscono, loro, con l’avere “successo”…

  8. Franco , non mi incanta con le chiacchiere . Esigo la mia quota e , in base al sottotitolo messo dal padrone del blog (non sono ammesse inca…re) , non diventi improvvisamente serio . Ho detto .

  9. Ciao Franco, per rimanere nel tema leggero, piacevole e informale di questo post, ho visto che hai citato Caterina Balivo: oh! Ma quanto è carina? Ogni volta che la vedo sudo! Tu la conosci? Oppure, se non la conosci, t’è capitato di vederla dal vivo???

  10. Quassù, a Marte, abbiamo capito il senso. Quest’anno, Ricci s’è trovato la Isoardi, cambio della tradizione sulla scia della Prova del Cuoco. Il prossimo anno, non si sa, né chi condurrà la Prova del Cuoco, né chi la Rai affiancherà a Ricci. Corrisponde al pensiero? Possiamo procedere con la petizione? Rivogliamo Antonella? 🙂

    Many Kisses!

    Briscola

  11. Oggi 8 giugno ricevo da un amico questa mail che giro integralmente che pone veramente molti interrogativi:
    “oggi ho fatto il pilota e il contadino…stamattina corso di volo a vela pomeriggio sistemato l’ orto e legato la vite…nella pausa ho visto il programma su rai 1 della premiazione a Roma dei viticoltori, dei migliori vini ….non sapevo che siete conti, signorotti con cavalli tenute con campi da golf..:)”
    Saluti a tutti.

  12. Più che una premiazione “enologica” mi è sembrata una premiazione di un concorso letterario, un pò snob, con un’aria di sufficienza e condotta da una presentatrice molto brava a seguire il copione, senza “sbandare” e senza un poco di autonomia. Una manifestazione che vista a se stante può essere carina e trasmessa alle 01.00 sul 3 canale RAI, ma se vista con il ricordo delle passate edizioni…un pò deludente. Dimenticavo: ma anche quest’anno era organizzata dall’AIS ?? Non ho visto un tast de vin ne una divisa di servizio o di rappresenzanza(a parte le interviste agli ospiti prima dell’inizio della manifestazione con i sommerier schierati a fare da sfondo). Dimenticavo 2: ma l’idea di microfonare con un microfono da giacca i premiatori in modo avessero le mani libere per le buste e per consegnare i premi ?

  13. anche a me la visione della registrazione del Premio Internazionale del Vino ha provocato analoghi interrogativi. C’era molto meno A.I.S. e molto meno Ricci del solito, molta meno sommellerie, e molta più Rai (nel senso dello spettacolo): perché? Anche in questo caso, se Franco Ricci volesse raccontare e farci capire, sarei felicissimo di ospitare le sue considerazioni…
    Certo che mi piacerebbe conoscere l’autore (gli autori?) dei testi e chiedere chi abbia avuto l’idea di far recitare ai produttori ritratti nei brevi filmati di presentazione delle nominations dei testi preconfezionati che non brillavano certo né per naturalezza, né per capacità di far capire, in pochi secondi, a che vino e a che produttore ci si trovasse di fronte…
    Mi sembra che solo Maurizio Zanella ed il sommelier Roberto Franceschini si siano sottratti a questo copione e abbiano saputo pronunciare, nel filmato e durante la premiazione, parole spontanee e ricche di senso. Su quello che hanno detto altri premiati – non solo il “solito” Vissani – preferisco, per carità di patria, glissare…

  14. mi sono risvegliato da una colpevole pennichella mentre premiavano i migliori rosato. Poi hanno premiato Martino Manetti per il (piccolo grande) Pian del Ciampolo. Lo spettacolo era TRISTE, l’unica nota vera l’ha data Martino parlando del padre,le introduzioni preconfezionate erano inguardabili e le pseudo battute mal studiate e mal scritte tra la conduttrice e le varie spalle erano tanto patetiche che hanno dovuto chiedere l’applauso. Se questo è il modo di presentare il vino e i suoi protagonisti c’è da diventare astemi…

  15. Ziliani, ha letto la stroncatura del critico televisivo del Corriere della Sera Aldo Grasso, pubblicata ieri sul quotidiano milanese, dedicata alla ripresa televisiva del Premio Internazionale del Vino?
    Ad uso e consumo suo e soprattutto dei suoi lettori, che magari vorranno dire la loro se hanno visto il programma, ecco il testo completo dell’articolo.
    “Per un buon vino serve un sommelier … Il vino è una cosa troppo importante per lasciarla in mano ai sommelier. Almeno in tv. È solo una battuta, di quelle che ti salgono dal cuore quando segui una trasmissione dedicata al vino e non capisci bene cosa sia: se una festa, se un markettone, se un’autopromozione o altro. Domenica pomeriggio, Rai uno ha trasmesso il “Premio internazionale del vino 2009”, manifestazione pensata e voluta da Franco Ricci dell’Associazione Sommelier di Roma e condotta da Elisa Isoardi (l’unica delle Del Noce’s Angels da salvare, per questo dovrebbe misurare meglio le sue apparizioni). Promuovere il vino italiano è cosa buona e giusta ma se si affidano i testi della trasmissione a Casimiro Lieto (se non sbaglio è anche fra gli autori del mitico “Premio Barocco”) e se i grandi produttori italiani sono costretti a esprimersi come Antonio Albanese, nella sua fantastica parodia del sommelier, allora le cose non tornano.
    Intanto ci sono cose che non capisco. La prima: il premio è assegnato dal voto popolare espresso dai lettori di una rivista di settore (è quasi un ossimoro) che organizza la cerimonia. È sufficiente quindi che io acquisti un numero spropositato di quella rivista per aver a disposizione un bel numero di voti. La seconda: per ogni categoria (bianco, rosso, rosato…) viene proposta una terna di produttori, con tanto di filmato di autopresentazione (non saprei come meglio classificarlo, mi farò aiutare dalla Sipra): c’è più attenzione per l’azienda che per il vino. Sentire poi un produttore che parla di “grammatica della terra” è una di quelle sensazioni che ti allontanano per sempre dall’idea che il vino sia simbolo di sapienza. La quarta: se il comico Manlio Donvì fa battute pesanti sulle identità sessuali e parla di “retrogusto di Malgioglio” siamo sicuri che l’immagine dei viticoltori italiani migliori? La quinta: insegnare al conduttore di Linea verde Massimiliano Ossini come si pronuncia “sommelier”. “. Aldo Grasso – Corriere della Sera del 9 giugno

  16. Sono un appassionato spettatore della prova del cuoco,purtroppo da quando la nostra Antonella Clerici ha dovuto lasciare la conduzione del programma nelle mani della bella Elisa Isoardi li per li non mi è dispiaciuto più di tanto,ma col passare del tempo mi sono reso conto che è stato fatto un passo all’idietro. Ora mi chiedo se con la nuova programazione ,la trasmissione non sia stata fatta su misura della signora Anna Moroni. Ora io non voglio fare delle polemiche a titolo gratuito ,però voglio far notare quanto segue :
    Lunedi fa il frigorifero
    martedi i dolceti
    mercoledi giudica la sfida allo cheff
    giovedi cucina ancora lei
    sabato con brando.
    Ora mi chiedo,avete tolto spazio al sig.Bigazzi che a mio avviso è una persona che spiega le cose per bene per lasciare spazio alla sig. Anna ,e per di più tutti gli altri partecipanti alla trasmissione hanno il tempo limita to mentre lei puo tranquillamente sforare coi tempi questo mi sembra una cosa inamissibile.
    Permettetemi un ultima affermazione ,la bella Isoardi dovrebbe fare un corso di buona educazione ,per quanto riguarda la sig. Moronimi sono gia espresso ,e un ultima cosa mi devo sfogare ;il sig. Vissani deve essere come il prezzemolo? mi risparmiodi dire quello che penso su di lui.
    Grazie per il tempo che dedicate per leggere la mia riflessione.

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