Ansa: comunicato stampa o spot pubblicitario? A proposito di G8 e spumanti

Come tanti italiani sto attendendo, con qualche trepidazione, l’inizio del G8 dell’Aquila e per sapere gli ultimi dettagli ieri e poi ancora questa mattina giro per Internet alla ricerca di notizie.
Punto di riferimento per l’informazione il sito Internet della più importante e autorevole agenzia di stampa italiana, l’Ansa, dove tra lanci relativi all’arrivo di Obama a Roma, ai dossier sul tavolo di discussione del vertice, le misure di sicurezza prese, mi sono imbattuto in questa notizia, che doveva essere un semplice programma ufficiale dei lavori.
Ho cominciato a leggere, ma giunto a metà della parte relativa al calendario della giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, ho letto questa cosa: “Al loro arrivo all’Aquila i Grandi troveranno un omaggio particolare e personalizzato: una magnum di Amarone Aneri 2003 racchiusa in un cofanetto di legno sul quale sono state impresse le iniziali stilizzate per ciascuno dei presidenti o primi ministri presenti al summit.
I pranzi ufficiali inizieranno tutti con un brindisi con lo spumante Ferrari che non manca mai nei grandi appuntamenti con la storia. Come omaggio ufficiale per gli ospiti illustri è stato invece scelto un rarissimo ‘Ferrari Perle’ Nerò affiancato dalla grappa ‘Solera’ della distilleria Segnana. – 13.00-15.00: colazione di lavoro G8 su economia mondiale. In particolare, si discuterà sui segnali di fine recessione, regolamentazioni finanziarie e il round di Doha sul commercio globale. A seguire foto di gruppo degli 8 leader”.
La domanda nasce spontanea: ma l’Ansa si occupa ancora di diffondere comunicati stampa, o per l’occasione si è tramutata in un’agenzia di pubbliche relazioni o di pubblicità a favore del prezzemolino Aneri, già manager delle Cantine Ferrari di Trento e oggi produttore in proprio di vini che piacciono ai Vip e alla gente che piace, e appunto delle Cantine Ferrari produttrici di quel Trento Doc che, sia sulla scritta gigantesca che appare sulla cantina quando la si costeggia in autostrada, sia in comunicati come questi, viene definito tout court, come un prodottino qualsiasi, come uno “spumante”?
Fateci capire, perché un conto sono le pubbliche relazioni, e la legittima libertà, oltre che capacità di aziende come la Ferrari della Famiglia Lunelli di inserire i loro prodotti, sono soliti farlo, con grande abilità, in questi grandi contesti mediatici, un conto è l’informazione, che é (o dovrebbe essere) altra cosa dalla pubblicità.
Oppure mi sto sbagliando e non ho ancora capito che mi trovo in Italia, il Paese dove dei conflitti d’interessi, che si badi bene, non riguardano solo il discusso Presidente del Consiglio, non frega niente (quasi) a nessuno?
Signori dell’Ansa, urge una spiegazione, please!
p.s. a proposito di “belle figure” della stampa italiana in occasione del G8 si segnala in particolare questa: leggete qui

0 pensieri su “Ansa: comunicato stampa o spot pubblicitario? A proposito di G8 e spumanti

  1. Qui a Marte rileviamo una mancanza.
    Ci pare di intuire che i Grandi della Terra si ciberanno e, presumibilmente, berranno altri vini oltre a quelli citati. Perché non sono elencati tutti? O tutti o nessuno, è il nostro slogan. Ma noi siamo Marziani, di certe cose capiamo poco.
    Qui, ad esempio, si usa “nessuno” in casi come questo, perché lasciamo che siano le singole Aziende a promuoversi, mentre noi ci occupiamo di promuovere il prodotto, non il nome di chi lo fa. Siam Marziani, però, come sopra indicato, e qui da millenni abbiamo adottato un sistema, che sicuramente apparirà bizzarro a voi che state sulla Terra. Noi distinguiamo la notizia dalla pubblicità. La pubblicità la mettiamo in appositi spazi a pagamento, scrivendo: questa è una pubblicità. Ai lettori di un giornale e di un’agenzia di stampa, agli spettatori di una tv, agli ascoltatori di una radio, invece, diamo notizie. So che il metodo può apparire inedito e sconvolgente, ma noi ci siamo riusciti. Perché non provate anche voi?
    Si vocifera, qui su da noi, che esistano anche da voi organi organismi enti associazioni che vigilano sulla pubblicità occulta o irregolare. Forse sono solo leggende. Qui da noi, invece, se qualcuno citasse in articoli d’informazione il nome di aziende e prodotti per pura pubblicità, la punizione prevista sarebbe la frantumazione della tastiera a martellate, con esposizione del mouse in piazza per 30 giorni a pubblico ludribrio. Da voi… niente?
    Infine: ma voi pensate che in Africa siano più interessati al marchio della cassetta di vini omaggio o a quanto stabilirà il G8 per risolvere i problemi dell’Africa, che non son problemi di gradazione alcolica e cofanetti istoriati?
    Che strani che siete, che strani…
    Many Kisses! 🙂
    Briscola

  2. Caro Direttore ho letto (dal blog del gamberone) la lista dei vini accreditati in questa sorta di banco promozionale dei “migliori” rappresentanti del Bel Vino Italico al G8….tanti nomi noti, di circa 40 prodotti.
    maaaa!!! ALBEA DI Alberobello con tutti i sui vini?????

    Alessadro

    • Andrea, non sono (ancora) entrato nel merito dei vini presenti al G8 – troppo banale la soluzione dei tre bicchierati, ma nella sua banalità non mi stupisce – quello che m’interessa é capire se l’ANSA si occupa ancora di informazione o se oppure é passata alla pubblicità e alle pubbliche relazioni. Questo é l’argomento forte da discutere, mica se i grandi della terra berranno i soliti vini che piacciono alla Guida delle guide…

  3. Sostengo quanto sottolineato da Franco: mi pare sia irrilevante quali vini siano stati scelti e perché, diamo per scontato che lo meritino tutti e siano tutti buonissimi, ma qui la questione è più grave. Mi sembra perlomeno imbarazzante che il programma del G8 sia diffuso dell’Ansa intriso di nomi di Aziende ed etichette. La frase “con un brindisi con lo spumante Ferrari che non manca mai nei grandi appuntamenti con la storia” è degna del peggior ufficio stampa al suo primo comunicato stampa. Che appuntamenti? Teano? Hiroshima? La fondazione di Roma? La Creazione del Mondo? Ma mi faccia il piacere, mi faccia… Dobbiamo arrivare alla conclusione che “no wine, no G8”? Il G8 è in territorio martoriato che vuole case, onestà e lealtà, che con la storia ha appuntamento ogni giorno da aprile. Il G8 non è certo stato pensato come passerella di voluttà. Ma chi è il mago di quell’articolo, quel folgorante esempio di etica e deontologia?

  4. Che Aneri non fosse di primo pelo nel mondo del vino e del giornalismo mi era noto. Interessante a riguardo questa intervista di Sabelli Fioretti
    http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=382
    Certo fa uno strano effetto leggere come in un comunicato ANSA nel quale si parla dell’agenda del G8, in mezzo a temi come la recessione globale, i cambiamenti climatici e via discorrendo si parta con quasi 600 battute relative al cofanetto magnum con Amarone Aneri 2003 e poi a seguire Ferrari e grappa Segnana. Quest’uomo è molto più potente di quanto immaginassi. Ti dirò, mi incuriosisce

    • ho conosciuto Aneri, long time ago, quando era ancora in Ferrari e ancora oggi i fratelli Lunelli devono dirgli un grazie grande così per la rete di contatti che ha saputo creare per loro e che ancora, in larga parte, utilizzano. Quanto ai suoi vini “griffati” e “vipposi” non m’interessano proprio, concettualmente, saranno anche buoni, ma é la loro “filosofia” che mi dà sui nervi…

  5. Complimenti a Briscola, che da Marte osserva sempre tutto e tutti con invidiabile precisione e acutezza…
    Certo che, dopo le recenti polemiche sull’articolo e i commenti del Guardian, stavolta all’estero, leggendo questa notizia ANSA, …”ANSAi” le risate che si saranno fatti?!? (delego l’ottimo poliglotta Ziliani per eventuali translations…)

  6. Incuriosisce??? Così, un pour parler, oh poffarbacco, acciderbole? Il thé lo gradisce col limone o con il latte? Non badi a quegli inopportuni rombi all’esterno, si tratta soltanto di bombe che, ahimé, potrebbero scomporre il roseto… A me non incuriosisce affatto uno che viene citato per i suoi vini nel contesto di una regione terremotata dove si svolge un G8, m’incuriosisce di più chi ha la pensata di citarlo… Lei, Sig. Franceschini, fra G8 e Abruzzo, si sente incuriosito dalla potenza del cofanetto? Vuole aggiungere un po’ di pubblicità gratuita, per non esser da meno? Vuole anche un biscottino, qualche ciambellina, in accompagnamento al thé? Ha notato gli affascinanti colori delle farfalle che svolazzano fra quei fastidiosi cumuli di macerie fumanti del bombardamento?

  7. su Dissapore http://www.dissapore.com/primo-piano/nonsolog8/ continua a tener banco la discussione su chi abbia selezionato i vini da servire al summit, se uno, due, tre o addirittura quattro soggetti diversi, e su presenze e assenze tra i trebicchierati. Del marchettone dell’Ansa, segnalato qui, non frega evidentemente un tubo. Assuefatta anche la “banda Bernardi” al marchettume che é una costante nel mondo del food & wine italico?
    Non so, ma qui, chi scrive ed i lettori che sono sinora intervenuti, continuiamo, evidentemente con spirito ancien régime, a scandalizzarci. Un po’ “scandalizzati” che altri non si scandalizzino…

  8. Briscola, non s’inquieti. Mi incuriosice la storia di uno che ha preso in mano un’azienda che produceva bollicine che conoscevano in pochi, forse pochissimi, ai tempi, e l’ha fatta diventare quello che sappiamo e vediamo. Stop. Non penso sia reato.
    Il resto, cioè il fatto che i suoi attuali vini griffati vengano omaggiati ai potenti del mondo, per nulla.
    Il thè lo preferisco, comunque, con il limone 😉

  9. Pingback: Drinking great at the G8? No great moment in history without Spumante « Do Bianchi

  10. Non m’inquieto, Sig. Franceschini, ci mancherebbe… m’inquieterebbe maggiormente una depressione improvvisa della mie orchidee o un afflosciamento del gambo della tuberosa. Non è reato far bollicine o altro vino e farli bene, ma nel contesto dell’attualità mi pare sottilmente fuori tema. E tale avrebbe dovuto essere, a mio avviso, anche il pensiero dell’estensore dell’articolo Ansa. Limone anche per me, grazie.

  11. Il punto è quello che dici tu Franco. Tra l’altro l’Ansa è molto attenta a questi passaggi ed è davvero singolare quello che è successo.
    Bravura dell’ufficio stampa che ha attivato il redattore giusto mentre il caporedattore sonnecchiava?

  12. L’Ansa è solo servile, come tutti quelli che devono mangiare quella minestra o saltare da una finestra. Come i giornalisti che schivano le domande imbarazzanti e danno pallide risposte, perché devono salvarsi il posto.
    Triste, ma è così, vengono in mente altre situazioni, magari anche più pesanti.
    Anche il g8 è un’occasione pubblicitaria (e da questo punto di vista non demonizzerei più di tanto Berlusconi, che è ‘solo’ uno capace di schiacciare sull’acceleratore fino in fondo).
    Dell’Africa, dell’ambiente, delle diseguaglianze, della povertà e della fame non gliene frega niente. Anche il terremoto è uno ‘scenario’.
    Non credo poi che a un uomo così ricco, che controlla tutte le reti televisive del paese, le radio, alcuni quotidiani, proprietario di città che ha costruito, delle Poste Italiane, della maggior parte delle case editrici di libri, del 50% dei periodici pubblicati nel paese, della più potente rete distributiva nelle librerie ed edicole, del 50% di una grande banca, di compagnie di assicurazioni, di grandi case editrici europee, di catene di punti vendita di editoria di libri e informatica, …, …, eccetera – e che ora governa con una maggioranza schiacciante questo paese -, possa avere sentimenti di solidarietà.
    Soprattutto un uomo che ha una così totale ed esclusiva, e particolare, attenzione per il proprio corpo. A un’età in cui si cerca di restare efficienti, e si spera che i segni della vita che abbiamo trascorso ci rendano interessanti, almeno un po’.
    Che sguardo può avere uno così lunare, per i poveri della terra? Gli altri gi-ottini sono solo un po’ più credibili.
    Sceglie i vini e il resto, e ordina i lanci Ansa con nomi e cognomi, e lo farà anche per tutto il resto, sempre di più.
    Del resto il Grande Fratello è lui, o no?! Saluti.

  13. Caro Franco,il mio parere su questa agenzia è abbastanza critico tanto da provare totale disaffezione.Posso documentare in prima persona quanto ormai anche loro si
    esercitano nel disinformare.Ti faccio un solo esempio l’anno
    scorso hanno enfatizzato un allevamento di ostriche a Manfredonia scrivendo delle tali sciocchezze che il mio silenzio sarebbe apparso negativo.Con la massima correttezza
    ho inviato alla sede di Bari e a quella di Roma un ampio
    ed esaustivo scritto dove non solo evidenziavo gli strafalcioni imperdonabili,ma li invitavo per prudenza a
    rivolgersi ai competenti organi istituzionali prima di
    proseguire in una brutta figura.La loro scelta? Continuare
    a mentire ,perchè questo si fa se stravolgi la verità.
    Mi spiace anche deludere la signora Georgina,che finge di non
    attaccare Berlusconi,poi non solo lo fa ,ma gli attribuisce
    meriti non suoi ,pensare poi che l’ANSA è ai suoi ordini
    dopo tutto lo scandalo di Bari,meglio conosciuto come Patrizia D’Addario significa davvero non avere senso critico.

  14. Non so se avete notato, ma sul menù del pranzo organizzato da Heinz Beck al Campidoglio c’era scritto bello grande “Menù first ladys”…. guardare il vocabolario in caso di dubbio no eh?

  15. Mia nonna mi ha sempre detto che il mondo è mezzo da comprare e mezzo da vendere, bisogna scegliere da che parte stare ed essere coerenti.
    Peccato che io non abbia mai accettato questa teoria, sentendomi fortemente a disagio con ciò che continua a succedere. Ansa, produttori, per me sono solo una grande vergogna di un Italietta che vorrei cancellare. Mi auguro che i lettori traggano le dovute conclusioni.

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