La notte del rosato a Battipaglia e un doppio omaggio a Matteo Correggia nel Roero

Ci sono giorni in cui ci si vorrebbe moltiplicare e avere il potere magico di essere in un posto, ma poi anche in un altro, distante centinaia di chilometri.
Uno di questi giorni è sicuramente mercoledì 22 luglio, quando trovandomi in Toscana, per la mia visita, di cui ho scritto a parte, alla Tenuta di Trinoro del barone Andrea Franchetti non potrò giocoforza essere, come vorrei tanto, anche al Castello di Malabaila di Canale, nel cuore del Roero, alle 17.15, per la presentazione, davanti ad una commossa Ornella Costa Correggia e ai figli Brigitta e Giovanni, e ai collaboratori dell’azienda, di ben due volumi dedicati al ricordo di Matteo Correggia, scomparso tragicamente, lavorando in vigna, il 15 giugno del 2001, a soli 39 anni.
Due volumi, La Cometa del Roero, firmato da Sergio Miravalle per la collana I Semi della Veronelli editore, e Una storia delle colline, di Alessandro Avataneo, edito da Federico Motta editore, che vogliono ricordare una bella persona, prima che un pioniere della new wave del Roero, un bravo viticoltore e un produttore di grande ambizione e coraggio.
Presenti gli autori e gli editori, in una conversazione piana fatta davanti ad un buon bicchiere, moderata da Gian Mario Ricciardi, saranno due persone che hanno conosciuto bene Matteo, Renato Dominici e Carlo Petrini, a commemorare Matteo, il suo lavoro, le sue speranze, la voglia tenace di rendere grande il suo Roero.
Mercoledì 22 non potrò essere però, oltre che a Canale, nemmeno alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia nel salernitano, per la nuova edizione della Notte del rosato, che vedrà cinquanta aziende da Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata e Calabria, quindici donne chef protagoniste della gastronomia meridionale e dieci enologi come “ingredienti” principali della più grande manifestazione dedicata al Rosato che celebrerà la sua seconda edizione a partire dalle 20 sino all’alba.
Il tutto nello spazio che ospitò la prima industria conserviera della Piana del Sele, non lontano dai templi di Paestum, ristrutturata e adattata a spazio multifunzionale.
Per me che dei rosati sono un sostenitore da sempre sarà un vero dispiacere non partecipare ad una kermesse che vedrà protagonista la biodiversità, una ricca serie di vini da uve autoctone (montepulciano, negroamaro, aglianico, nero di Troia, primitivo, piedirosso), ma anche il piacere della convivialità che spesso solo il rosato soprattutto d’estate, riesce a dare.
Ideatore della manifestazione – ha cercato di coinvolgermi anche quest’anno (ma l’anno prossimo non mancherò proprio Luciano, save the date!) Luciano Pignataro, il giornalista napoletano autore del più completo sito Internet dedicato a cibi e vini del Sud.
Pignataro, cui si deve l’idea di un’Assemblea delle Biodiversità del Mezzogiorno che si terrà nell’aprile del 2010, sostiene, come me, “il ritorno alla naturalità espressiva del vino, un bicchiere deve piacere agli esperti come ai semplici appassionati”  ed è persuaso – e come non si potrebbe essere d’accordo con lui! – che “il rosato nelle sue espressioni più varie, fruttato, minerale, lavorato in legno o passato in acciaio, bollicine metodo classico o charmat, è una riserva inesauribile di piacere e di occasioni per berlo”.
La Notte del Rosato prevede un banco di assaggio all’aperto nell’immenso spazio di Fabbrica ed è ad ingresso libero. Gli appassionati come gli esperti potranno avere per la prima volta un quadro completo della produzione dei diversi areali: Salento, Daunia, Irpinia Cilento, Calabria, Campi Flegrei, Vesuvio, Sannio, Lucania.
Tra i patrocinatori della manifestazione, l’Ais Campania e la Condotta Slow Food Neretum di cui è responsabile l’amico Francesco Muci.
Parteciperanno all’incontro: Nino Pascale, presidente Slow Food Campania, Pasquale Porcelli, giornalista, Gli enologi: Gerardo Vernazzaro, Sergio Pappalardo, Angelo Pizzi, Enzo Mercurio, Antonio Pesce, Luigi Maffini, Antonio Di Gruttola, Sergio Romano, Francesco Martusciello, Nicola Trabucco, Daniela Mastroberardino, presidente Movimento Turismo del Vino in Campania, Elena Martusciello, presidente Donne del Vino in Campania, Janet d’Alesio (public relations manager dell’Hotel Caruso, Ravello), Emma Taricco (direttore del Best Western Hotel dei Principati, Baronissi: gli alberghi in rosa).
E poi Piernicola Leone De Castris: il Five Roses e la leggenda del rosato, Gerardo Giuratrabocchetti, Cantine del Notaio: il legno del rosato,
Francesco Muci, Condotta Slow Food Neretum: Rosalento rosato show,
Iris Romano, delegato Ais Ischia,
Maria Sarnataro, delegato Ais Cilento e Vallo di Diano,
Anna Ferrazzano, vicepresidente della Provincia di Salerno.
Michele Romano, presidente Strada del Vino del Vesuvio, presenterà: “I Giorni del Lacryma Christi” e del secondo concorso enologico “Amodio Pesce” (11-13 settembre 2009. Ottaviano, Palazzo Mediceo), mentre la bravissima Maristella Di Martino presenterà: “Le ricette della Costa d’Amalfi” Il Raggio di Luna Editore.
Tutte le informazioni ed i dettagli utili sul sito Internet della manifestazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *