Riviera Ligure di Ponente Pigato “U Baccan” 2007 Azienda agricola Bruna

Sto aspettando con curiosità di tornare in Liguria la prossima settimana (e sarà la terza volta nel giro di due mesi) e partecipare, insieme ad altri, a Rossese Style, la degustazione di più annate di Rossese di Dolceacqua di diversi produttori, che si terrà in quel di Bajardo, un paesino dell’entroterra che a vedere le foto è uno spettacolo, il prossimo 25 luglio.
Incuriosito dalla prospettiva di un’incursione in quel del Rossese, con due vini che mi hanno talmente colpito – leggete qui – in quel di La Spezia durante Liguria da bere, da rappresentare una delle mie più intriganti “trouvaille” degli ultimi tempi, molto desideroso di camminarne le vigne e conoscerne i principali interpreti, ma anche, cogliendo l’occasione del passaggio in zona, di fare un salto sulla via del ritorno, il 26, in quel di Bastia di Albenga, per fare visita ad una cantina i cui vini, Vermentino e Pigato, mi avevano assolutamente intrigato assaggiati nel corso di Vinidamare a Camogli.
Sto parlando di quelle Rocche del Gatto dove Chiara Crosa di Vergagni e Fausto De Andreis stanno facendo, basta pensare al loro Spigau, cose straordinarie e rare sul Pigato, sebbene anche sul Vermentino non scherzino affatto.
Ma, domanda delle cento pistole, esiste una effettiva differenza ampelografica tra il vitigno Pigato e il vitigno Vermentino, soprattutto quello “di una volta”, oppure si tratta di una “differenza che purtroppo al giorno d’oggi, anche grazie alla incapacità e all’ignavia di alcuni preposti in molte cantine, fa sì che Pigato e Vermentino risultano alla fine la stessa cosa”?
Interrogativo super intrigante, al quale penso possa rispondere, visto che il virgolettato sopra riportato è proprio suo, il vulcanico De Andreis, nel corso dell’incontro che avremo la mattina del 26.
Nell’attesa, parlando di Pigato voglio segnalarvi un Pigato che mi è piaciuto molto e mi ha molto colpito a La Spezia durante le degustazioni condotte dall’amico Antonello Maietta (che rivedrò con piacere in quel di Bajardo). Parlo di un Pigato da vecchi vigneti situati, così disse Antonello, in quella località che passa per essere il grand cru del Pigato, Ranzo in provincia di Imperia, prodotto, insieme ad altri due, forse più noti, il Villa Torachetta e Le Russeghine, da un’azienda, Bruna, fondata da Riccardo Bruna e oggi condotto dalla figlia Francesca, che viene universalmente considerata come una delle aziende simbolo del Pigato.
Al punto che ne propone addirittura tre diversi, in diverse tipologie, “per esplorare tutte le potenzialità del vitigno coniugate con le differenti caratteristiche dei terreni”. Procedimento che dovrebbe essere quello che ogni azienda seria, avendo la fortuna di “giostrare” su terroir con composizioni geologiche diverse (argilla bianca nel caso del Villa Torachetta, terra rossa ricca di ferro per le Russeghine), dovrebbe adottare.
Il vino che mi ha colpito molto dei Bruna a La Spezia è stato il Riviera Ligure di Ponente Pigato “U Baccan” nella sua versione 2007, un vino forse più da degustazione che da bere, e quindi non proprio in sintonia con la mia eno-filosofia che predilige sempre e comunque l’aspetto bevibilità su quello “effetti speciali” (ragione per cui, spostandomi a Levante, in terra di Vermentino, preferisco di gran lunga parlando di cru di Colli di Luni, il Sarticola di Lambruschi al pur spettacolare Boboli di Giacomelli), ma comunque vino da tanto di cappello, intrigante come vorrei fossero, sempre, i vini di questa Liguria che mai come in questi ultimi anni si sta proponendo con consapevolezza e orgoglio alla ribalta.
Vino da vecchie vigne, terreni con una cospicua componente argillosa ricca di ferro, il Baccan 2007 (imbottigliato nel settembre 2008): colore paglierino vivo e traslucido, ricco di riflessi, naso complesso, variegato, molto elegante – cogli nette la cera d’api, la pesca bianca, il timo e le erbe aromatiche, gli agrumi ed il fiore d’arancio, la lavanda, un accenno di spezie orientali e di frutta secca – bocca di notevole impegno e volume, larga, grassa, piena, con una struttura quasi da rosso, con grande estratto e quasi un leggero accenno tannico.
Vino importante e imponente, di quelli che ti saturano il palato e ti danno grande soddisfazione, anche se magari, e lo dico da autentico fan della mineralità e da persona alla quale una bella e nervosa acidità presente in un vino bianco non dà assolutamente fastidio, un pizzico di freschezza in più, di nerbo viperino e un filo di estrazione in meno non sarebbe male. Ma averne, di Pigato come questi…

0 pensieri su “Riviera Ligure di Ponente Pigato “U Baccan” 2007 Azienda agricola Bruna

  1. Bajardo non è uno spettacolo solo in foto , se ce la fa si prenda mezz’ora , da solo o in silenzio , e se lo cammini tutto . Se al ritorno scende a Sanremo via Ceriana corre 9 km in mezzo al bosco , a Ceriana se le piacciono non deve perdere i gelati artigianali di Pelegrin , autore anche di olio strepitoso .

    • grazie per i suggerimenti Flaminio, che cercherò di mettere in pratica. Anche quelli che mi ha dato sia pubblicamente, con un bel commento di ieri sera, che privatamente. Vedrà che non la deluderò, anche se non é facile da tenere a freno il mio carattere “fumino” che m’imporrebbe, già stamattina, di replicare a qualcuno…

  2. Ciao Franco
    U Baccan è un vino che dà il meglio di sé dopo qualche anno di bottiglia, quando le vene minerali gli conferiscono, appunto, quella “velenosità viperina” che da giovane ancora non possiede. Quando ne trovo bottiglie d’antan nelle carte dei vini le ordine senza esitazione. Ne ho trovato di recente ben tre annate diverse alla trattoria La Brinca di Ne, ovviamente in Liguria. Meno male che non guidavo io lungo i tornanti del ritorno.

  3. Le caratteristiche di freschezza e scorrevolezza sono più consone al “Le Russeghine”, dello stesso autore, talvolta più apprezzato del fratello maggiore.
    Quanto alla dicotomia pigato-vermentino, in passato ne ho anche scritto, ma non vorrei che dalle mie opinioni nascessero polemiche. Ne discuteremo a Bajardo, se desidera.
    Luk

  4. U Baccan è uno dei migliori vini della Liguria. L’ho conosciuto leggendo un libro, ovviamente inglese, “Wines of the world”, che ne decantava il gusto particolare e così ne parla:
    ” Il mondo ha bisogno di un maggior numero di specialisti del piugato Ligure e, soprattutto, di produttori di prima classe come Riccardo Bruna. …I suoi vini sono intensed artigianali interpretazioni di queste uve raccolte negli alti vigneti delle Alpi Liguri. Il suo vino top, il Pigato U Baccan, è una grandiosa espressione di miele e mandorla ed è supportato da una stupenda acidità che raggiungerà il suo picco dopo un certo numero di anni”.
    Condivido in pieno ( opur non essendo esperto).

    P.S. Sono contento che lei decanti i vini che ni piacciono ( senzaa ovviamente esserci sentiti prima).

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